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I vini di montagna di Elena Walch
(Agen Food) – Termeno sulla Strada del Vino (BZ), 25 lug. – di Ni. Cur. – C’è sempre una ragione curiosa riguardo ai nomi che Elena Walch assegna ai suoi vini. Chardonnay ‘Cardellino’ 2022 è stato il primo vino di casa Walch, tuttora uno dei più amati, e il nome non gli è stato assegnato casualmente. Pare, infatti, che i cardellini, piccoli uccellini, amino costruire i loro nidi proprio sulle viti di Chardonnay che danno vita ad un interessante bianco di montagna. Vino importante e di carattere, questo Chardonnay nasce da un’accurata lavorazione in cantina. Infatti una parte del mosto viene fatta fermentare e maturare in barrique di rovere francese per 5 mesi e, dopo il travaso di fine fermentazione, il vino rimane a lungo sui lieviti.
Almeno fino alla primavera successiva, quando finalmente viene assemblato. Cardellino presenta un bel colore giallo paglierino intenso. Al naso rivela un bouquet complesso di aromi fruttati, bucce di arancia e limone, note di fiori di tiglio, una sensazione minerale e una punta speziata di tabacco. In boca stupisce per la freschezza e la vivace mineralitá. Il finale è intenso e morbido. È perfetto come aperitivo e si abbina benissimo a salmone affumicato e primi piatti di pasta.
Un altro eccellente prodotto Elena Walch è Vigneti delle Dolomiti IGT “Rosé 20/26” 2022, prodotto da vitigni lagrein, merlot e pinot nero. I tre vitigni vengono pressati e vinificati insieme dal’inizio, secondo il classico metodo “saignée”: il mosto rimane brevemente a contatto con le bucce fino a raggiungere un delicato colore rosé.
È un’etichetta che rispecchia anche nel nome l’amore di Elena Walch per il dettaglio: i 20 gradi Babo di tenore zuccherino e la fermentazione in serbatoi inox ad una temperatura controllata di 26 gradi. Il Rosé 20/26 si presenta in una veste chiara color cipolla, elegante, fresco, fruttato con note di lampone e fragola insieme ad un accenno di agrumi al naso. Al palato questo vino di facile beva si rivela fresco ed elegante.
Si abbina a primi di pesce, primi di terra e secondi di pesce.
Elena Walch è un nome che non ha certo bisogno di presentazioni tra gli appassionati di vino italiani.
È un’azienda vinicola di spicco dell’Alto Adige a conduzione famigliare, fiore all’occhiello della produzione vinicola italiana e rinomata a livello internazionale. Promotrice di qualità ed innovazione, Elena Walch ha contribuito a guidare la rivoluzione qualitativa altoatesina guadagnandosi così una grande considerazione locale ed internazionale. La filosofia aziendale è strettamente legata al suo terroir: il principio è che i vini debbano essere espressione unica del proprio terreno, del clima e del lavoro svolto in vigna, e che il vigneto debba essere lavorato secondo i principi della sostenibilità e come tali lasciati in eredità alle prossime generazioni.
Due vigneti, Castel Ringberg e Kastelaz, tra i più belli e vasti dell’Alto Adige e da oltre un secolo proprietà della famiglia Walch, rappresentano il cuore della produzione di Elena Walch. Diversi appezzamenti più piccoli, situati nelle bellissime zone storiche di Termeno e Caldaro, completano la grande varieta’ vinicola dell’azienda. Da questi vigneti nascono grandi vini che rispecchiano il loro terroir d’origine, e vengono prodotti secondo i principi della sostenibilità. Da due anni prendono in mano le redini dell’azienda anche le due figlie, Julia e Karoline. Nel 2015 un ampliamento di una nuova cantina di fermentazione ad acini interi, arricchisce la cantina storica.
Tra i vini bianchi vengono prodotti Gewürztraminer, Chardonnay, Sauvignon, Pinot bianco, Pinot grigio.
Tra i rossi: Lagrein, Pinot nero, Cabernet Franc, Merlot
