(Agen Food) – Belpasso (Ct), 14 ott. – Talvolta, capita che il territorio sappia parlare…

Gruppo Milo investe nell’ampliamento e automatizzazione dei siti nel 2025
(Agen Food) – Palombaro (Ba), 10 mar. – Il 2024 è stato un anno importante per il Gruppo Milo, che ha continuato il suo trend di crescita, investendo nell’innovazione delle tecnologie e dei metodi di produzione, oltreché in opere di ristrutturazione, rinnovamento e raddoppiamento delle capacità produttive dell’impianto di produzione della pasta fresca a Palombaio e del nuovo impianto fotovoltaico dello stabilimento di Palo del Colle, dove si produce pasta secca.
Anche nel 2025 lo storico pastificio di Bitonto, specializzato nella produzione di pasta fresca e noto sul mercato italiano ed estero con il proprio marchio “Casa Milo”, proseguirà nella direzione del costante rinnovamento, aderendo al bando “PIA – Programma Integrato di Agevolazione” della Regione Puglia per l’ampliamento produttivo e l’automatizzazione di tutti i siti produttivi, per un valore complessivo pari 10 milioni di euro.
Nello specifico il progetto di investimento riguarderà l’automatizzazione delle linee di produzione di pasta fresca e pasta secca con più alta capacità produttiva, e il raddoppio delle capacità produttive della linea forno.
«Con questo programma di investimento puntiamo a rafforzare la nostra crescita e presenza sul mercato come partner affidabile per i nostri clienti. – spiega Giuseppe Milo, CEO del Gruppo Milo S.p.A. – Per il nostro Gruppo una crescita sana vuol dire non solo misurare i propri passi ma soprattutto non perdere di vista gli obiettivi fondativi dell’azienda, che per noi sono sempre stati quelli di mantenere la stessa qualità, attenzione e cura nella produzione, pur raggiungendo volumi più importanti».
Il Gruppo Milo S.p.A. opera in Puglia in tre unità produttive site nella provincia di Bari: uno stabilimento a Palombaio per la lavorazione della pasta fresca e due a Palo del Colle, dedicati alla pasta secca e ai prodotti da forno, per una superficie totale di oltre 20.000 mq e 150 occupati tra dipendenti e collaboratori. L’export rappresenta il 52% del totale e i mercati più importanti sono Regno Unito, Germania, Francia e in particolare gli Stati Uniti, che assorbono una fetta consistente della produzione dei tre stabilimenti di famiglia.
