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Il sapore della trasformazione: Alma e i tesori della Food Valley a “Nel Segno del Giglio”
(Agen Food) – Colorno (Pr), 07 apr. – La cucina italiana nasce nell’orto e fiorisce nel giardino. Dal 24 al 26 aprile 2026, a Colorno (PR), la XXXI edizione di “Nel Segno del Giglio”, uno degli appuntamenti più attesi e amati di giardinaggio di qualità, trasforma il giardino della “Versailles dei Duchi di Parma” in un laboratorio a cielo aperto dove l’enogastronomia d’eccellenza dialoga con il miglior vivaismo nazionale.
La manifestazione è organizzata da Bi&Bi Eventi in collaborazione con il Comune di Colorno e la Provincia di Parma, con la curatela di Vitaliano Biondi (Arvales Fratres) ed Elisa Storti per gli eventi enogastronomici. Info www.nelsegnodelgiglio.it
Il filo conduttore di quest’anno è la Metamorfosi, intesa come trasformazione continua tra umano, animale e vegetale. Un tema che celebra il bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-2026): il padre di Pinocchio rivive a Colorno attraverso il concetto del “divenire”, proprio come il burattino che muta la propria natura. Il giardino diventa così uno spazio “manganelliano” (in omaggio allo scrittore parmense Giorgio Manganelli), un luogo alieno e magico dove la materia vivente cambia forma. Questa evoluzione si riflette anche in cucina, dove la materia prima grezza si trasforma in arte culinaria attraverso il fuoco, la fermentazione e il genio umano.
La novità. Per la prima volta la partecipazione di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana con una cena e una masterclass
Protagonista assoluta di questa edizione è ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Nata come scuola di Cucina e oggi punto di riferimento internazionale nell’alta formazione di tutti i mestieri dell’Ospitalità, ALMA rappresenta un’eccellenza del territorio emiliano che ha sempre creduto nella didattica come mezzo per creare professionisti capaci e figure di spessore, che sappiano interpretare il patrimonio di cultura enogastronomica che contraddistingue il nostro paese. La prestigiosa accademia, che ha sede proprio nelle stanze della Reggia, firma quest’anno con Nel Segno del Giglio una collaborazione inedita.
Prendere parte a un evento come quello di Nel Segno Del Giglio significa per ALMA innanzitutto condividere la volontà di valorizzare un luogo come quello della Reggia di Colorno, un unicum sia per il suo Palazzo che per il Giardino. Ma più ancora poter far comprendere come anche i fiori, le piante e le erbe siano parte della nostra tradizione culinaria e non solo, e di come dietro questi elementi ci sia una scienza, degli studi e delle tecniche di utilizzo che arrivano anche sui banchi di questa Scuola, nelle lezioni dedicate al foraging e alla sostenibilità.
Una cena e una masterclass sono gli eventi in cui si concretizzerà questa nuova collaborazione fra ALMA e Nel Segno del Giglio. Venerdì 24 aprile, nel Ristorante interno alla scuola, si terrà una cena aperta al pubblico e realizzata dagli chef ALMA, per tradurre in piatti di alta cucina la bellezza, gli aromi e i sapori di erbe e fiori. Il giorno successivo, 25 aprile, nel Conversatoio del Giardino della Reggia, ALMA interverrà invece raccontando storia, aneddoti e proprietà di alcuni elementi botanici e di come da sempre, fin dai tempi più remoti, siano stati protagonisti non solo in cucina, ma anche in ambiti come quello dell’arte della mixology.
La prenotazione della cena come della masterclass va effettuata a questo indirizzo: https://marketing.scuolacucina.it/nel-segno-del-giglio
Un Viaggio nei Sapori della Food Valley
Dal 24 al 26 aprile, “Nel Segno del Giglio” è anche un tributo all’identità del territorio. Uno spazio di rilievo è riservato all’enogastronomia della Food Valley, con una selezione di produttori d’eccellenza che offrono un percorso sensoriale tra i sapori autentici della provincia di Parma, celebrando il cibo come parte integrante della cultura materiale e del paesaggio. Il sipario si alza venerdì 24 aprile con un aperitivo inaugurale ritmato dalle note di un concerto e dalle dolcezze della pasticceria locale. Nel pomeriggio con Alessio Gennari e il suo “Ecosistema Agricolo” si svolge un viaggio nell’agricoltura naturale intesa come atto culturale e ascolto delle piante. Sabato 25 aprile la scena è dominata dal tema della trasformazione. Si parte con i segreti della panificazione di Gianluca Borlenghi, tra fermentazioni e reazioni di Maillard, mentre il pomeriggio propone la degustazione di “Canafé” a cura di Azienda Agricola Landini: la trasformazione applicata alla miscela di semi di canapa e chicchi di caffè, con un racconto sui benefici della canapa e i suoi molteplici utilizzi. Alle ore 17.00, nel Conversatoio Floreale, va in scena la presentazione di una novità editoriale “Cento anni in cucina. Antiche ricette della mia famiglia” di Mansueto Rodolfo Rodolfi, edito da Casa Editrice Alessandro Farnese. Un volume che è molto più di un ricettario: è la memoria viva di una famiglia, un viaggio attraverso un secolo di tradizioni culinarie, tramandate di generazione in generazione, offrendo uno sguardo nel passato gastronomico, legato alla storica azienda parmense, nota per la produzione di conserve di pomodoro. A condurre l’incontro con l’autore sarà Sabrina Schianchi, responsabile Marketing della Gazzetta di Parma, a confermare il legame stretto e prezioso tra la manifestazione e il principale quotidiano del territorio.
Il tramonto, infine, si fa glamour con l’eleganza dello Chandon Garden Spritz (del rinomato Gruppo Moët Hennessy), per un brindisi che profuma di freschezza.
L’ultima giornata domenica 26 aprile invita all’esplorazione: la mattina si va a caccia di erbe spontanee commestibili nel parco guidati dall’esperto Luca Pardini, imparando a riconoscere ciò che la natura offre spontaneamente (prenotazioni a elisa@biebieventi.com). Il pomeriggio di domenica accende i riflettori sul futuro e sulla storia del gusto con una tavola rotonda d’eccezione sulla “metamorfosi in cucina” con la presenza del Presidente di PQR (Parma Quality Restaurant) Enrico Bergonzi, il Presidente Tommaso Zucchi del Consorzio Vini di Parma, il Presidente Simone Zerbini in rappresentanza di FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), Paolo Tegoni per Associazione Gastronomi Professionisti. A seguire, i fornelli si scaldano per il cooking show di un interprete della cucina d’autore,lo Chef Alberto Rossetti (Antica Rocca di San Quirico) in un audace abbinamento ad una selezione di vini provenzali del Gruppo Moët Hennessy. Quindi si svolgerà con Matteo Pessina, degustatore, formatore indipendente “Calicivivi” e docente di enografia italiana, un percorso degustativo dedicato al Lambrusco affinato e invecchiato che si configura come un autentico momento di ricerca e innovazione applicata a questa tipologia di vino.
Un Trionfo Botanico nel Parco della Reggia
Il monumentale Giardino Storico, un tempo scenario delle passeggiate di Maria Luigia d’Austria, ospiterà una selezione di 160 espositori d’eccellenza. Tra il miglior vivaismo italiano e l’artigianato artistico, i visitatori potranno perdersi tra collezioni botaniche rare: dalle rose inglesi agli ibridi profumati, dalle peonie arbustive alle orchidee. Il parco si popolerà anche di piante insolite: tillandsie, clematis, ortensie quercifoglie e varietà alimurgiche. Non mancheranno le curiosità per l’orto, come il pomodoro nero e le mini melanzane, accanto a una raffinata sezione di brocantage internazionale e arredi vintage per personalizzare gli spazi outdoor.
Incontri e un convegno dedicato al Restauro dei Giardini Storici
Nel Segno del Giglio non è solo esposizione, ma anche un vivace appuntamento culturale grazie a un ricco programma di convegni, conversazioni a tema, talk e laboratori che animeranno le tre giornate. Da segnalare, la partecipazione di esperti di fiori e piante come il maestro giardiniere Carlo Pagani (25 aprile) e il convegno sui giardini storici, venerdì 24 aprile (ore 15.30-18.30) nella Aranciaia, che vedrà la partecipazione di alcune delle voci più autorevoli del panorama paesaggistico italiano che si confronteranno sulle sfide della tutela e sulla necessità di una ricerca corale per conservare questi “monumenti vivi”: Carla Benocci, Enrico Caneva, Francesca Marzotto Caotorta, Silvia Ghirelli, Filippo Pizzoni, Judith Wade.
