(Agen Food) – Torino, 16 set. - Dalla tradizione micologica alla dimensione internazionale, mantenendo ben…

Risò 2026: oltre 100.000 visitatori, istituzioni, diplomazia e imprese per una grande II edizione
(Agen Food) – Vercelli, 16 set. – Oltre 100.000 visitatori nel Village, piazze gremite, una straordinaria partecipazione istituzionale e diplomatica e un’intera città coinvolta: si chiude con un bilancio estremamente positivo la seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, che dall’11 al 13 settembre ha trasformato Vercelli e il suo territorio nella capitale internazionale dell'”oro bianco”. Un percorso iniziato già il 9 settembre con gli incontri B2B dedicati al comparto agroalimentare e proseguito il 10 settembre con una giornata specificamente rivolta alla filiera risicola, ospitata nella storica Borsa Merci di Vercelli punto di riferimento unico nel panorama europeo per la contrattazione del riso. Gli appuntamenti B2B hanno coinvolto oltre 50 aziende e tra 30 buyer provenienti da tutto il mondo, dando vita a due intense giornate di confronto, relazioni commerciali e nuove opportunità di collaborazione. Un risultato che conferma la vocazione economica e internazionale della manifestazione e la sua capacità di mettere in contatto le eccellenze del settore con operatori qualificati dei principali mercati esteri.
Il momento più solenne è stato quello dell’inaugurazione, venerdì 11 settembre, nella piazza antistante la Basilica di Sant’Andrea, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. Con lei i ministri Francesco Lollobrigida, Paolo Zangrillo e Gilberto Pichetto Fratin, il Direttore generale della FAO Qu Dongyu, il Vicedirettore generale Maurizio Martina, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, le autorità cittadine e provinciali e i rappresentanti dell’intera filiera agricola e risicola. La partecipazione istituzionale è proseguita domenica, in occasione del convegno: “120° anniversario della conquista delle otto ore”, con la partecipazione del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, della professoressa Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione CRT, e del rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi. A sottolineare il prestigio raggiunto da Risò è stata la partecipazione di 37 delegazioni in rappresentanza di Paesi esteri e del Corpo diplomatico accreditato presso la Repubblica Italiana, insieme a istituzioni europee, associazioni agricole, organismi di ricerca, produttori ed esperti del settore. Una presenza internazionale di assoluto rilievo, che ha trasformato Vercelli in un luogo di dialogo tra nazioni e ha confermato come il riso possa rappresentare non soltanto una fondamentale risorsa agricola ed economica, ma anche uno strumento di cooperazione, incontro e diplomazia. Al centro delle giornate di lavoro sono stati posti i grandi temi che interessano il futuro del comparto: qualità e sicurezza alimentare, sostenibilità, innovazione, ricerca scientifica, reciprocità negli scambi commerciali, tutela delle produzioni europee e competitività sui mercati internazionali. Risò si è così affermato come una piattaforma permanente capace di unire agricoltura, impresa, istituzioni, scienza, cultura e promozione territoriale.
Grande protagonista è stato il Village, cuore pulsante della manifestazione, che ha registrato oltre 100.000 presenze complessive e un’affluenza continua durante tutte le giornate. Un dato straordinario, che testimonia il forte interesse suscitato dal Festival e la sua capacità di coinvolgere visitatori provenienti non soltanto dal Piemonte, ma da tutta Italia e dall’estero. Il pubblico ha potuto incontrare più di 40 produttori di riso insieme alle più importanti realtà del comparto nazionale, tra le quali Riso Scotti, Riso Gallo, Curtiriso e Mundi Riso, scoprendo varietà, storie aziendali, tecniche produttive e nuove interpretazioni gastronomiche. I padiglioni dedicati ai produttori, alla filiera istituzionale e al food, gli spazi espositivi, gli incontri, le degustazioni e gli show cooking hanno raccontato il riso in tutte le sue dimensioni: alimento, cultura, paesaggio, memoria, innovazione e futuro. Risò ha saputo coinvolgere anche famiglie e bambini attraverso laboratori e attività educative, avvicinando le nuove generazioni alla cultura agricola, alla biodiversità, alla sostenibilità ambientale e alla conoscenza del territorio.
Accanto al Village, RisòFF ha esteso la manifestazione ai musei, alle associazioni, agli spazi culturali, alle vie e ai Borghi delle Vie d’Acqua. Mostre, visite guidate, iniziative sportive, spettacoli e percorsi esperienziali hanno fatto del Festival un grande racconto diffuso, capace di coinvolgere tutto il territorio dei borghi delle vie d’acqua. Particolarmente partecipata anche Risò Night, che sabato sera ha animato il centro storico con musica, spettacoli, intrattenimento e proposte gastronomiche, riempiendo le piazze e le vie della città e confermando la capacità della manifestazione di parlare a pubblici diversi.
La seconda edizione si è conclusa domenica con uno degli appuntamenti più attesi: la finale del Trofeo d’la Panissa, dedicata al piatto simbolo della tradizione vercellese. Ospite d’onore Ernst Knam, celebre chef pâtissier di fama internazionale, che ha partecipato al momento conclusivo del torneo, rendendolo ancora più prestigioso e coinvolgente. La finale, seguita da un pubblico numeroso, ha rappresentato la perfetta sintesi dello spirito di Risò: la valorizzazione delle tradizioni locali attraverso un evento capace di attrarre protagonisti e visitatori da tutto il mondo.
Il successo di Risò 2026 nasce da una grande alleanza istituzionale e territoriale. Il Festival è promosso da Provincia di Vercelli, Città di Vercelli ed Ente Nazionale Risi, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dalla Regione Piemonte. Fondamentale il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, del Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte, della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e dell’ATL Terre dell’Alto Piemonte. Un ringraziamento particolare è stato rivolto dagli organizzatori alla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli a tutte le realtà che hanno contribuito a diffondere il Festival sul territorio. Determinante è stato inoltre il sostegno degli sponsor ufficiali: Mundi Riso; Atena Luce Gas e Servizi – Gruppo Iren; Associazione di Irrigazione Ovest Sesia; Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese; Agricola Perazzo & Bresciani; F.lli Giupponi.
Risò 2026 lascia in eredità un risultato che va ben oltre i numeri, pur straordinari, della manifestazione: oltre 100.000 visitatori, più di 50 aziende coinvolte negli incontri B2B, tra 40 buyer internazionali e 37 delegazioni di rappresentanze estere, oltre a una rete di relazioni internazionali, opportunità commerciali, contenuti scientifici e culturali e una nuova consapevolezza del valore del riso italiano. Vercelli ha dimostrato di poter essere la capitale di un progetto che appartiene al territorio, ma guarda al mondo. Perché il riso è qualità produzione e innovazione, ma è anche storia, comunità, paesaggio e identità. E Risò è ormai il luogo nel quale tutte queste dimensioni si incontrano e costruiscono insieme il futuro.
