(Agen Food) - Roma, 08 set. – Settembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sui…

Deliveroo, il nutrizionista: importante alternare piatti e tipi di cucina
(Agen Food) – Milano, 10 set. – La fine dell’estate e il rientro alla vita “regolare” sono sempre un momento delicato. Agosto è solitamente il mese in cui le abitudini vengono messe in pausa. La routine alimentare salta, l’allenamento fisico si ferma e le regole che sono state in vigore per tutto l’anno semplicemente sfumano tra una cena fuori e un momento di relax. Poi quando arriva settembre, insieme agli impegni, torna puntuale anche l’ansia di dover “rimediare”.
Per evitare di cadere in questo tranello Deliveroo ha chiesto supporto al Dottor Gian Luca Farina, nutrizionista esperto in alimentazione sportiva. L’obiettivo? Capire come gestire questa transizione in modo intelligente, con pochi e semplici trucchi pratici per vivere il rientro con la massima energia e il minimo stress. Parola d’ordine “alternanza”, anche negli ordini su Deliveroo, piattaforma che serve oltre 2.000 Comuni in Italia, con 30.000 partner commerciali e 18 cucine differenti disponibili. Dalle più utilizzate “pizza”, “hamburger” e “giapponese”, alle più ricercate “vietnamita” e “peruviana”.
Dottor Farina, quale è l’errore più comune al termine delle vacanze, dal punto di vista dell’alimentazione?
“Il rientro porta sempre con sé una strana sensazione di disagio. Saliamo sulla bilancia, vediamo quel chilo o due in più, e la prima reazione non è fisica, è mentale. Scatta il senso di colpa. E qual è la nostra risposta automatica in questi casi? Ci diciamo che da domani si taglia tutto: basta carboidrati, si va di digiuni purificatori. Ecco, questo non è un approccio corretto”.
Quindi, da dove cominciare?
“Lasciamo da parte le emozioni e guardiamo i fatti. Quei due chili in più dopo una settimana di cene fuori e relax non sono quasi mai due chili reali. Quello che state vedendo sulla bilancia, nella stragrande maggioranza dei casi, è semplicemente acqua. Non serve nessuna dieta detox, anche perché il detox, scientificamente parlando, non esiste. Serve solo tornare alla propria normalità. Ricordiamo sempre che per esigenze specifiche e impostare una dieta corretta è necessario farsi seguire da un professionista e non improvvisare”.
Come gestire il rapporto tra esercizio fisico e alimentazione?
“Bisogna far dialogare la testa con la tavola e quest’ ultima con l’allenamento. Se il vostro allenamento di ripresa è blando (ed è giusto che lo sia per riprendere il ritmo), i vostri piatti dovranno riflettere quel carico energetico: meno carboidrati e più focus sulle proteine. Se invece decidete di spingere, il carburante serve. Altrimenti, l’unica cosa che taglierete saranno le performance e la massa muscolare”.
Quali sono i trucchi per impostare un allenamento corretto?
“Le vacanze sono servite a rigenerare la mente. Ora niente decisioni drastiche. Riprendiamo il controllo, dando tempo al corpo di riabituarsi. Soprattutto se fa ancora caldo, recuperate i liquidi in modo intelligente. Costanza, non perfezione: il fitness e la composizione corporea non si misurano sui sette giorni di vacanza, ma sui restanti undici mesi dell’anno”.
Che ruolo gioca il food delivery in questo?
“Trovare il ritmo al rientro significa anche gestire con intelligenza i momenti in cui la cucina resta spenta e ci affidiamo alla comodità del delivery. Chi lo ha detto che per rimettersi in carreggiata serva per forza il classico petto di pollo? La mossa vincente sta nell’alternanza. Attraverso piattaforme come Deliveroo è facile alternare i tipi di cucina e mangiare in maniera variegata, senza l’onere di ricercare al supermercato ingredienti complicati o trovare ricette che in un colpo solo accontentino tutti. Ordinare online può rappresentare anche un’opportunità per mangiare sano, ovvio però che nelle scelte bisogna rimanere attenti”.
Ci sono piccole raccomandazioni da tenere a mente?
“Se la decisione cade su un burger, possiamo alternare la carne rossa con opzioni vegetali o carni più magre, il gusto resta al centro, ma l’impatto complessivo cambia. La stessa logica vale per la composizione dei piatti componibili come il pokè: alternare il classico riso bianco con fonti differenti come farro, quinoa o riso venere arricchisce di sfumature diverse e micro-nutrienti preziosi. È così che si costruisce una routine sostenibile: zero privazioni, massima flessibilità e il piacere di godersi il pasto”.
