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A Milano trova casa Linfa, prima realtà italiana di cucina tutta plant-based e gluten-free
(Agen Food) – Milano, 10 set. – A tavola si consuma uno degli atti d’amore più potenti che esistano: si può trasformare la materia prima in un’emozione, un ingrediente in un ricordo, un pasto in un momento di condivisione. Ogni atto d’amore nasce dal rispetto. Rispetto per le persone, per le loro scelte. E rispetto per l’ambiente in cui viviamo. È da questo principio che nasce Linfa. Un luogo in cui il cibo diventa uno spazio di incontro, con una cucina plant-based e gluten-free costruita per aggiungere gusto, tecnica, ricerca e libertà. Un’idea di inclusività che permette a tutti di vivere la stessa esperienza e condividere le stesse emozioni, nel rispetto delle scelte individuali, dell’ambiente e degli animali. Una cucina che vuole essere anche sana: le preparazioni seguono sempre un approccio clean label, con liste di ingredienti quanto più corte possibile e una selezione che privilegia materie prime biologiche. Una ricerca che punta a mettere insieme gusto, qualità e benessere, nel rispetto delle persone e dell’ambiente.
Oggi Linfa ha una nuova casa, negli ambienti di Visionnaire, punto di riferimento internazionale nell’interior design di alta gamma, nella centralissima piazza Cavour e dà al proprio progetto una dimensione più ampia. Al suo interno, il ristorante è uno spazio accogliente e polifunzionale, pensato per accompagnare l’ospite dal pranzo al dopocena, passando per l’aperitivo, una cena informale, un cocktail o un evento. La cucina italiana e il sushi vegetale restano le due anime del menu, affiancate dalla cantina e, per la prima volta, da un progetto strutturato dedicato alla mixology No&Low.
Elemento distintivo degli interni è il bancone lungo ben diciotto metri, una dimensione che a Milano detiene senza dubbio il primato: difficile relegarlo a semplice elemento d’arredo. È il fulcro dinamico del ristorante: pranzo, aperitivo, cena e dopocena ne cambiano continuamente funzione e atmosfera. Qui si può bere un cocktail, ordinare sushi, mangiare in maniera informale, aspettare un tavolo o incontrare gli amici. In occasione di eventi diventa invece buffet e architrave del servizio. Anche la miscelazione segue la stessa logica di flessibilità, con drink che possono essere costruiti sui gusti del cliente.
È proprio dal cocktail bar che nasce una delle novità più rilevanti di questa nuova fase. “Cosa bevo quando non bevo?” è il quesito che diventa punto di partenza di un originale percorso mixology: un intero fronte No Alcol e Low Alcol, che propone la miscelazione analcolica e a bassa gradazione come scelta autonoma. Signature drink alcol free e a bassa gradazione lavorano su aromi, struttura ed equilibrio, con la possibilità di accompagnare anche il percorso gastronomico. Un servizio nuovo per Linfa, innovativo e in linea con le ultime tendenze e le nuove abitudini di consumo, soprattutto della Gen Z, che amplia ulteriormente i modi di vivere il ristorante.
In tavola continua invece il percorso iniziato nel 2021 in via Bergognone a Milano, la prima sede che adesso ha lasciato il posto al nuovo spazio. Fin dalla nascita il progetto sceglie una gastronomia completamente vegetale, alla quale dal settembre 2023 si aggiunge il gluten-free esteso all’intero menu, con l’obiettivo di rendere l’esperienza sempre più inclusiva. La tradizione italiana viene riletta attraverso preparazioni ormai diventate firma, come la Cashew & Pepe, con crema di anacardi a reinterpretare il classico della cucina romana, e il “Vitello” Stonnato, realizzato con un taglio vegetale a base di proteine di pisello, cotto a bassa temperatura e accompagnato da una salsa tonnata vegetale. Il sushi plant-based – di cui Linfa è stata pioniera in Italia fin dagli esordi – rilegge con estro i classici: uramaki, nigiri, gunkan, tartare e chirashi arrivano in tavola in versione interamente vegetale e gluten-free, attraverso una grammatica propria fatta di marinature, affumicature, lavorazioni accurate e accostamenti che lavorano su sapidità, consistenze e profondità aromatica. Espressioni differenti dello stesso approccio: mettere gusto, tecnica e piacere prima delle etichette. La sede di piazza Cavour permette inoltre di sviluppare una dimensione legata all’ospitalità e agli appuntamenti privati, dalle presentazioni alle cene su misura, fino ai coffee break e agli eventi. Una formula capace di adattarsi alle occasioni, all’orario e al modo in cui ciascun ospite sceglie di viverla.
“Quando abbiamo aperto Linfa volevamo creare un ristorante dove nessuno dovesse sentirsi escluso. Dove la scelta plant-based e gluten-free fosse semplicemente un modo diverso di esprimere la cucina, senza rinunce e senza compromessi. Oggi Visionnaire ci permette di raccontare questa idea con ancora più forza. Perché una nuova veste può esprimere ancora meglio ciò che sei. Ti permette di diventare ancora di più ciò che hai sempre desiderato essere”, dichiara Edoardo Valsecchi. Classe 1991, milanese, imprenditore con una formazione economica e un percorso costruito nell’hotellerie e nell’ospitalità internazionale, Valsecchi ha lavorato tra Dubai, Madrid, Manchester e Londra. Proprio nella capitale britannica l’incontro con una ristorazione vegetale contemporanea, capace di rivolgersi a un pubblico trasversale senza compromessi sul gusto, ha contribuito a dare forma all’idea da cui poi è nata Linfa. Più che “solo” un ristorante, Linfa è un invito. A sedersi tutti allo stesso tavolo. A dimenticare le etichette. A lasciarsi sorprendere. Perché il futuro della cucina, come il futuro di tutti noi, è immaginare tutto quello che si può ancora creare.
