(Agen Food) – Torino, 15 set. - Prima del gusto c'è la terra. E prima…

La Cena Straordinaria, successo per una buona squadra baciata dal cielo
(Agen Food) – Catanzaro, 16 set. – di Olga Iembo – Forse saranno state le lacrime di Alessandro Astorino e Antonio Abruzzino attanagliati dall’ansia alla vista della pioggia, forse sarà stata la buona sorte che doveva sostenere gli audaci, forse sarà stata la “mano dal Cielo” vista la buonissima causa perseguita, fatto sta che contro ogni intemperia La Cena straordinaria si è fatta, ed è stata un successo straordinario, appunto.
Venerdì sera la città di Catanzaro si è vestita a festa e, come in un salotto elegante quanto felice 1000 persone si sono sedute a un unico immenso tavolo apparecchiato su Corso Mazzini per l’evento gastronomico- benefico organizzato dall’associazione “Città del vento”, a sostegno delle eccellenze calabresi e per solidarietà nei confronti de “Gli Insuperabili”, associazione sportiva dilettantistica, che, insieme a una squadra di testimonial capitanati da Giorgio Chiellini, opera a livello nazionale favorendo il calcio come strumento di socializzazione e integrazione per persone con disabilità di vario genere.
In campo i sei chef stellati calabresi Luca Abbruzzino, Caterina Ceraudo, Riccardo Sculli, Luigi Lepore, Antonio Biafora e Nino Rossi, coordinati da Antonio Abbruzzino, accorsi all’invito degli organizzatori di Citta del Vento, il presidente Alessandro Astorino, e poi Vincenzo Merante, Luca Marino e Angelo Capoano.A dare supporto le Istituzioni calabresi – Regione Calabria, Provincia e Comune di Catanzaro, CCIAA e Ordine degli architetti di Catanzaro -, tanti sponsor straordinariamente sensibili, e molte, moltissime mani volenterose che non potevano restare deluse.

“Ha piovuto fino a poche ore prima dell’evento – racconta Astorino -, poi ha smesso e abbiamo ‘apparecchiato’ a tempo di record. Quando è iniziata la cena ed è venuta giù di nuovo un po’ d’acqua ero senza fiato, ho visto chef Antonio Abbruzzino asciugare con la carta tutto quello che riusciva, e la sua incredibile caparbietà e voglia di farcela mi hanno commosso. All’improvviso ha smesso di piovere e non è più capitato per tutto il resto della serata, questo come altri problemi in precedenza si sono risolti magicamente, ma forse è più giusto dire che è stato un miracolo!”.
Un miracolo reso comunque possibile dalla buona volontà, dall’intraprendenza e dal coraggio di chi ci ha creduto, dimostrando che anche ciò che sembra impossibile si può fare, “con uno sforzo titanico, certo, ma con una soddisfazione che ripaga mille volte tanto!” ha voluto aggiungere Astorino ringraziando “tutti quelli che hanno lavorato con noi a ogni titolo, e gli amici de Gli Insuperabili per la gioia che ci hanno regalato con la sola espressione che hanno fatto quando gli abbiamo consegnato il ricavato della serata”.
Una serata davvero unica, resa ancor più speciale probabilmente proprio dalle avversità che sono state superate. Una serata da commozione, come le parole con cui la racconta Vincenzo Merante: “Ho atteso, come sempre, che la cosa lievitasse dentro, col timore (ancora vivo) che qualcuno mi potesse raccontare un finale diverso. Un finale dove vince la pioggia, la gente scappa via e nulla più rimane. Un sogno e un incubo, così diversi, così vicini. Eppure, noi, quel sogno lo abbiamo alimentato in ogni modo, con sacrifici immani, follia, coraggio e passione. Perchè le cose belle, per essere straordinarie, costano fatica. E quella bellezza è stata la nostra stella polare, perché i sorrisi dei veri Insuperabili non potevano essere traditi. Poi ci siete stati voi, 1.000 nuovi (e vecchi) amici, sprezzanti della pioggia, i vostri scroscianti applausi, quella voglia di andare avanti, a creare quell’atmosfera magica che è stata la nuvola su cui abbiamo poggiato tutte le nostre forze. Nella disperazione, sotto la pioggia, ho visto uno dei più grandi chef che la Calabria abbia mai avuto, asciugare coi rotoloni quante più cose possibili. Ho ascoltato un cameriere dire ai commensali: ‘signori, portate con voi le forchette sotto al porticato, che il risotto lo serviamo noi’. Ho respirato e ho sofferto, ma non mi sono mai sentito solo. E ho sentito dentro, la fierezza di appartenere a quella schiera di persone che riesce ancora a sognare. Senza nutrire cattiveria e/o godimento verso i fallimenti di nessuno. Ho pianto, ho avuto paura, ho visto i miei fratelli in preda al panico, senza che nessuno smettesse di tendere la mano all’altro. E alla fine, ce l’abbiamo fatta. In questo post non troverete nomi di persone. La nostra non è stata una squadra ma un insieme tra chi quei tavoli li ha fatti vivere e chi, seduto, ha contribuito a rendere il tutto ancora più speciale. La parte migliore di una terra che ha sete di bellezza. A Catanzaro, in Calabria. Sì, avevamo ragione: è stata Straordinaria”.
E’ stata straordinaria, sì, questa cena servita fra applausi e incoraggiamenti a una tavolata che si è snodata per circa 400 metri, dall’Immacolata quasi fino a Piazza Cavour, e su cui si sono susseguite 4 portate preparate magistralmente dalle 6 stelle del firmamento gastronomico calabrese: Gambero rosso, finocchietto marino, limone candito, ponzu calabrese ed emulsione di cozze. Per il primo piatto: Riso arancia, ‘nduja, curcuma e triglia. Secondo piatto: Baccalà, curry verde e finocchietto selvatico, cetriolo marinato e menta. E dulcis in fundo: Croccante alla liquirizia con biscuit alle mandorle, cremoso amatika, gelatina al bergamotto, bavarese al mandorlato e gelatina al gelsomino. Senza tralasciare anche i finger food realizzati con prodotti tipici delle eccellenze calabresi – sponsor dell’evento – dagli chef dell’Associazione provinciale Cuochi Catanzaresi, presieduta da Domenico Origlia, che hanno gestito il Villaggio del Gusto.

Un menù che ha valorizzato le eccellenze del territorio calabrese – i suoi tanti prodotti DOP e IGP, i suoi magnifici vini DOC e IGT -, ma soprattutto che ha esaltato le grandi doti di una regione che ha voglia di fare, e il cuore dei suoi cittadini.
E di rimando, infatti, grande è stata l’emozione negli occhi di una delegazione dei ragazzi con disabilità di vario genere dell’associazione “Insuperabili”, capitanati dal presidente Davide Leonardi, a cui è stato consegnato un assegno di 25.000 euro, ricavato della serata sul palco dove sono stati accolti dal conduttore Domenico Gareri, direttore di produzione, che ha poi passato il microfono anche ai rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ma anche main sponsor, come il Maestro Gerardo Sacco che ha omaggiato ogni commensale di una spilla realizzata appositamente per l’evento.
Nell’aria le note musicali diffuse dal pianoforte di Annalisa Critelli, dal violino di Luciano Spagnolo, dall’arpa di Rosaria Belmonte e dalla voce di Simona Valeo, ad impreziosire ulteriormente la serata con cui “abbiamo dimostrato – hanno detto tesi ma fieri gli organizzatori – che unendo le forze si può costruire bellezza nella nostra città. La fatica, inevitabilmente, è stata tanta, ma altrettanta è stata l’emozione di vedere tante persone provenienti da ogni angolo della Calabria, unite da un obiettivo solidale comune”.
Un obiettivo centrato anche grazie alla “perfetta organizzazione degli chef e dei tantissimi loro collaboratori – ha raccontato ancora Astorino -, che hanno lavorato come un ingranaggio assolutamente perfetto e pronto a tutto. Ho avuto il privilegio di assistere alla loro ‘riunione tecnica’ prima della serata, e sono rimasto a bocca aperta…”.
Competenza e preparazione fanno sempre la differenza, e il sigillo degli chef ha sugellato definitivamente un successo che non era comunque scontato ma che piace a tutti, non solo a chi ha brindato con gioia anche sotto la pioggia momentanea.
Un successo piaciuto al punto che si pensa alla prossima edizione, già sollecitata dagli Enti che ne hanno ben compreso le potenzialità, e che certamente sarà appoggiata da ancor più sostenitori dopo la riuscita della sua prima edizione.
“Speriamo che La cena straordinaria possa prendere piede – chiosa Astorino immaginando un seguito -, a noi passione e amore non mancano, spero solo – scherza stanco ma felice – che possiamo avere la forza di farlo ancora”.
