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EU Beef, Pure Quality, così il Consorzio Sigillo Italiano racconta la qualità

(Agen Food) – Legnaro (Pd), 15 set. – Quanto conosce davvero il consumatore del percorso che porta una carne dalla stalla alla sua tavola? E quali informazioni cerca per poter scegliere in modo consapevole? Sono domande importanti per una filiera produttiva ricca di competenze, regole e controlli, ma ancora poco conosciuta da chi acquista. “Una parte enorme del lavoro svolto dall’intera filiera della carne bovina di Fassone di razza Piemontese rimane purtroppo invisibile al consumatore – osserva Luca Giordana, tecnico di Asprocarne Piemonte, l’Associazione che riunisce gli allevatori di questa tipologia di prodotto –. Il rispetto del Disciplinare di produzione richiede attenzione quotidiana e una documentazione puntuale, indispensabile per verificare che i requisiti previsti siano effettivamente rispettati. Nel caso della razza bovina Piemontese si è consolidata negli anni una forte collaborazione tra allevatori, tecnici e personale sanitario, che ha permesso agli operatori di acquisire familiarità con i requisiti e con le procedure di controllo”.

Comunicare la qualità, quindi, significa spiegare ciò che c’è dietro il prodotto e, allo stesso tempo, ascoltare le esigenze di chi lo acquista. È questa la prospettiva con cui EU Beef, Pure Quality, il progetto europeo al quale partecipa il Consorzio Sigillo Italiano, punta a valorizzare e far conoscere le produzioni certificate e, in particolare, la carne bovina di Fassone di razza Piemontese certificata SQNZ (Sistema Qualità Nazionale Zootecnia). “Quando si parla di qualità certificata – sottolinea Bruno Sevega, allevatore di razza bovina Piemontese di Cervere (CN) – non si parla soltanto di un marchio, ma di un insieme di pratiche che devono essere applicate ogni giorno in allevamento. La qualità non nasce per caso: è il risultato di un lavoro quotidiano che parte dalla genetica, passa attraverso il benessere animale, l’alimentazione, la sostenibilità e arriva fino al consumatore”.

Nell’azienda agricola dei fratelli Bruno e Dario Sevega, dove si allevano circa 350 bovini di razza Piemontese a ciclo chiuso, la certificazione accompagna un modello dove l’azienda mantiene sotto controllo le diverse fasi della produzione, dalla gestione della mandria all’alimentazione. La tracciabilità consente di documentare questo percorso: controlli, documentazione e identificazione degli animali permettono di ricostruirne la storia e di mantenere il collegamento con il prodotto anche dopo la macellazione.

“Le certificazioni non sono una semplice dichiarazione dell’operatore – spiega Paolo Trucco, vicedirettore di INOQ (Istituto Nord Ovest Qualità) – ma sistemi regolamentati e sottoposti a precise regole. Nel caso del Fassone di Razza Piemontese, INOQ è l’organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per la certificazione del marchio SQNZ”. Il valore aggiunto della certificazione sta nella terzietà: i requisiti previsti dal Disciplinare vengono verificati da un organismo indipendente attraverso il Piano dei Controlli, che definisce le modalità di verifica e l’intero processo di certificazione. Ma rendere la qualità verificabile è solo un primo passo. Perché diventi anche valore percepito, deve essere raccontata in modo chiaro e comprensibile. Non basta mostrare un marchio: occorre spiegare che cosa rappresenta, quali requisiti garantisce e quali controlli ci sono dietro. “L’obiettivo finale della certificazione – conclude Trucco – è dare al consumatore non un semplice claim, ma la garanzia di un prodotto conforme a un Disciplinare di produzione verificato da un organismo indipendente”.

È questo, in definitiva, il valore che EU Beef, Pure Quality intende raccontare: una qualità che poggia su regole, controlli e responsabilità condivise e che, attraverso una comunicazione trasparente, può diventare conoscenza e consapevolezza per il consumatore. Dietro la carne bovina di Fassone di Razza Piemontese certificata SQNZ ci sono il lavoro dell’allevatore, la competenza dei professionisti, la tracciabilità del percorso produttivo e la verifica di un organismo indipendente. Raccontare questo percorso significa dare valore al prodotto, al lavoro della filiera e alla possibilità per il consumatore di scegliere con maggiore consapevolezza. Per consigli su una dieta sana ed equilibrata clicca QUI

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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