(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

TerraViva, i trasformati vesuviani
(Agen Food) – Somma Vesuviana (NA), 17 mag. – di Pol. Cla. – Giannina Manfellotto, è la titolare di TerraViva, l’azienda di famiglia fondata dal nonno Raffaele e oggi guidata da Giannina con i genitori e i fratelli Raffaele e Anna.
TerraViva è un’azienda giovane, dislocata all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Costituita da circa 45 ettari totali, è ubicata ai piedi del Monte Somma, l’antico cratere del vulcano. Le coltivazioni si estendono sui terreni dove sono presenti le sorgenti dell’Olivella che, per la loro natura, sono uniche in tutto il Parco Nazionale del Vesuvio, oltre alle sorgenti Chiatanelle, nascoste dal verde della montagna. Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è un frutto che – oltre a derivare da una peculiarità genetica – è il risultato di un metodo di coltivazione sottoposto a un rigido disciplinare collegato alla Denominazione di Origine Protetta (DOP).
TerraViva trasforma prevalentemente Pomodorino del Piennolo DOP rosso, ma anche varietà di colore giallo che però non possono fregiarsi della Denominazione di Origine Protetta. La prossima campagna produttiva vedrà il 50% della produzione coltivata ufficialmente in regime biologico certificato.
Obiettivi futuri partono con un’intensa attività promozionale del marchio con la partecipazione alle più importanti fiere di settore. Seppure i prodotti sono già ben posizionati soprattutto sui mercati esteri, tramite i nostri distributori, si amplierà la produzione del 40%, considerate le richieste di pomodoro del Piennolo arrivate in pre-campagna soprattutto dall’estero (Stati Uniti, Spagna, Francia e Germania). Questi Paesi chiedono continuità nelle forniture, soprattutto nel settore horeca, nostro canale commerciale di riferimento.
Investimenti anche su un laboratorio per la trasformazione, come necessaria evoluzione dell’azienda agricola giunta alla terza generazione, per avviare una nuova produzione per i canali pizzeria gourmet e ristorazione di fascia alta. Specialità del Vesuvio promosse all’estero grazie a chef e pizzaioli che portano avanti un progetto territoriale legato a qualità e salubrità delle produzioni.
Imminente la raccolta delle ciliegie Malizia, varietà di grosse dimensioni tipica della Campania, dal colore rosso rubino intenso. Si prospetta una buona campagna, con minori volumi e quindi di calibro apprezzabile, destinate alla trasformazione in confettura, considerato che le ciliegie vengono deprezzate nel mercato del fresco. Si tratta di una confettura di nicchia, prodotte artigianalmente come quella extra di albicocche Pellecchiella, disponibile in formato da 220 grammi. Prodotti molto ricercati, lavorati in maniera artigianale, senza l’aggiunta di additivi, coloranti e aromi di sintesi, sono indicati per la colazione o la merenda, e ideali per farcire torte e biscotti.
Tra le novità di prodotto la lavorazione del pomodoro del Piennolo semi-dry, che essicca al sole per sei ore, in modo da conservare tutto il sapore del pomodoro fresco. Dal mese di ottobre fino a inverno inoltrato si lavorano i friarielli sottolio (non in aceto), semplicemente scottati a vapore. Vengono conservati in vaso di vetro con olio extra vergine d’oliva in formato da 1 kg per la ristorazione e gli specializzati. Le cimette con le foglie più tenere vengono condite con olio, aglio e peperoncino. Dapprima utilizzati solo in Campania, i friarielli sono oggi diventati un must anche all’estero.
