(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

Torna sui social il 2 ottobre il Pollo Arrosto Day
(Agen Food) – Roma, 30 set. – Healthy o goloso, arrosto o fritto, in padella o alla piastra: tra gli italiani e il pollo si conferma una passione senza confini. Non solo è la carne più acquistata (35% della spesa, dati Ismea) ma è anche la più amata: il 72% la consuma almeno una volta a settimana (ma il 26% arriva anche a tre volte), al pari di pesce e uova e molto più di altre carni (mediamente 50%). In media il pollo è consumato quasi 2 volte a settimana (1,8).
La ricetta del cuore? È il pollo arrosto con le patate (69%), seguita da cotoletta (55%), pollo fritto (35%) e insalata di pollo (34%). L’82% degli italiani (circa 40 milioni) mangia il pollo arrosto almeno una volta al mese e il 41% dei giovani tra i 18 e i 24 anni lo consumano almeno una volta a settimana. Non è solo una questione di ricetta: il pollo arrosto conferma la sua leadership anche come tipologia di cottura, preferita dal 62% del campione, battendo nettamente griglia o piastra (49%) e spiedo (48%).
A rivelarlo un’indagine Doxa commissionata da Unaitalia – l’Associazione che rappresenta la quasi totalità della produzione nazionale di carni bianche – per il “Pollo Arrosto Day” 2021, la grande maratona social che sabato 2 ottobre, in concomitanza con la Festa dei Nonni, celebra il secondo piatto più amato dagli italiani con videoricette, sfide online tra chef stellati e influencer, testimonianze e curiosità.
Una giornata sul web all’insegna della sfida petto/coscia per raccontare le diverse anime del pollo arrosto: da quella popolare delle rosticcerie a quella gourmet degli chef, fino a quella familiare con le ricette della nonna o della mamma (che rievocano il ricordo più caro del pollo arrosto per il 56% degli italiani).
Fitto il calendario di appuntamenti, con una lunga maratona che vedrà protagonisti 9 interventi tra chef e influencer e la possibilità per gli utenti di condividere foto e video delle proprie ricette preferite sui social. Per tutti l’opportunità di cimentarsi nelle proposte culinarie di chef e influencer di questa V edizione che chiama a raccolta Roy Caceres, Rosanna Marziale, Max Mariola, Sonia Peronaci, e gli influencer Emilife, nonna Giovanna & Nicola. In campo anche la più grande community italiana di amanti del pollo (www.vivailpollo.it). In programma alle 14.30 sul canale Facebook di Wilpollo, in diretta dal Food&Science Festival di Mantova, anche un momento di approfondimento sul percorso intrapreso dalla filiera avicola in materia di sostenibilità, con il direttore di Unaitalia, Lara Sanfrancesco.
“Il Pollo Arrosto Day è un’occasione per scoprire trend e curiosità su una carne 100% made in Italy, che piace sempre di più agli italiani per le sue proprietà nutrizionali, il gusto e la facilità di preparazione – dichiara Antonio Forlini, presidente di Unaitalia – Un alimento consumato abitualmente dal 72% degli italiani seguito a grande distanza da manzo (54%), maiale (50%) e vitello (46%). E che nel 2020 ha visto gli acquisti domestici in crescita del 10% a valore e del 7,7% a volume, con consumi pro-capite con quasi il +2%. Anche i consumi si sono evoluti: oggi tagli e preparati panati riscuotono grande successo, rispettivamente con il 45% e il 43% delle preferenze. Secondo i dati di Unaitalia solo il 9% ormai acquista il pollo intero, gli altri si dividono tra tagli (59%) come ad esempio petto e coscia, e preparati (32%)”.
Se nelle vendite trionfa il petto, sul pollo arrosto non c’è alcun dubbio, gli italiani preferiscono la coscia, che riscuote il 56% delle preferenze (il petto il 35%). Una scelta che si fa più forte al centro Italia: 64% contro 28% (Dati Doxa).
Tema della quinta edizione, promossa da Unaitalia, sarà proprio “Tu di che team sei? #pettocoscia?”: una sfida per scoprire tutti i segreti nella preparazione di due tagli diversi tra loro per caratteristiche, struttura, risposta alla cottura e gusto. Il petto è magro, tenero, morbido; la coscia ha invece fibre muscolose ed è consistente. Se cotte insieme, uno risulterà cotto a perfezione e l’altro in debito di cottura, è difficile ottenere il risultato ottimale. A testimoniarlo molti chef, tra cui Fulvio Pierangelini, sostenitore della cottura separata delle due parti, ma anche Roy Caceres (Carnal, Roma) e Rosanna Marziale (Le colonne, Caserta). Roy Caceres sceglie la coscia di pollo perché “mielosa” e perché “si presta meglio alle lunghe cotture come quella arrosto, facendo diventare la carne bella croccante”. Rosanna Marziale, invece, preferisce invece il petto perché “più di sostanza e riempie di più”, diventa goloso e si sgancia dal concetto di dieta. Entrambi però, come oltre la metà degli italiani, associano il pollo arrosto ai ricordi di infanzia.
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