(Agen Food) - Milano, 10 set. – Se fino a qualche anno fa erano il…

Vitale (Agea): “Una prevenzione spinta, ispezioni di qualità e dialogo competitivo con le imprese”
(Agen Food) – Siracusa, 23 sett. – Nell’ambito degli incontri della sessione dedicata a “Il valore aggiunto della sicurezza sul lavoro e il contrasto al caporalato”, Agea ha partecipato con un intervento del Direttore Fabio Vitale presso il Teatro Comunale, alla presenza di Fabrizio D’Ascenzo (Presidente INAIL), Gabriele Fava (Presidente INPS), Giovanni Mininni (Segretario Generale FLAI-CGIL), Onofrio Rota (Segretario Generale FAI-CISL), Enrica Mammucari (Segretario Generale UILA), Paolo Mattei (Segretario Generale UGL), Raffaele Margiotta (Segretario Generale CONFSAL). Il tema centrale dell’intervento: Agea, nel contesto dell’efficientamento dei pagamenti unionali dedicati al primo settore, ha attivato parallelamente azioni mirate al contrasto delle frodi e alla lotta al caporalato.
Il Dr Vitale ha posto l’accento sul concetto di “prevenzione spinta, ispezioni di qualità e dialogo competitivo con le imprese“. Un processo questo che, se sistematizzato anche attraverso la condivisione con le altre PA, e in particolare con le imprese, può garantire affidabilità e coerenza ma soprattutto andare a ridurre il tasso di illegalità pari al 15% dell’intero sistema che cuba 70 miliardi di euro a livello nazionale.
Agea, dal lato della prevenzione, ha già attivato un sistema antifrode e avviato un sistema di telerilevamento che impatta fortemente i territori con precisione e qualità, consentendo la rielaborazione della grande mole di dati del SIAN (vero e proprio patrimonio informativo dell’Agenzia) e mettendola a disposizione delle PA con una sistematizzazione delle banche dati.
In riferimento alle ispezioni di qualità e al dialogo competitivo con le aziende, Vitale ha evidenziato – anche per una sua esperienza diretta nel mondo INPS – come Agea è in grado di “mettere in sintesi in dati delle risorse impiegate nel mondo dell’agricoltura con gli ettari di terreno e degli impianti colturali che ci sono nel nostro paese. È questa la nostra prima grande risposta: un modello che vogliamo sia condiviso perché funzionale alla creazione di una intelligence amministrativa concreta e diffusa tra gli interlocutori pubblici e privati, le aziende.” ha concluso il Direttore di Agea.
