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Ue presenta Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione
(Agen Food) – Bruxelles, 19 feb. – di Olga Iembo – La Commissione europea ha presentato oggi la sua Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione che punta ad essere una tabella di marcia che “getta le basi per un sistema agroalimentare attraente, competitivo, resiliente, orientato al futuro ed equo per le generazioni attuali e future di agricoltori e operatori agroalimentari”. I punti centrali sono la semplificazione delle politiche Ue e l’aumento dell’adozione di innovazione e digitalizzazione.
“La Visione è la nostra risposta decisa all’appello del settore agroalimentare – ha dichiarato il vice presidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, nella conferenza stampa di presentazione -: dare forma a un futuro che sia competitivo, resiliente, equo e attraente per le generazioni a venire. Essa incarna un’Europa prospera, in cui le zone rurali sono centri vibranti e connessi di patrimonio e innovazione. La Commissione lavorerà fianco a fianco con il settore agroalimentare per migliorarne la competitività e la resilienza, rafforzando la dimensione locale e ripristinando il legame vitale tra cibo, territorio, stagionalità, culture e tradizioni. Rafforzando le sinergie e le complementarietà e il coordinamento degli strumenti di finanziamento con le politiche settoriali, garantiremo un sostegno efficace e impatti tangibili per le comunità rurali”. “L’azione strategica per il settore agricolo e alimentare – ha aggiunto Fitto – evidenzia il forte impegno della Commissione nei confronti del settore agroalimentare, avviando l’Agricoltura del futuro. La Commissione è partita da alcuni principi semplici ma essenziali: Agricoltura e alimentazione sono settori strategici per l’uomo. Il cibo e la sovranità alimentare non sono negoziabili. Il cibo è una parte fondamentale dei nostri impegni economici. L’Ue è il più grande esportatore al mondo. L’Agricoltura funziona con la natura. Gli agricoltori sono parte della soluzione, non un ostacolo”.
“Cibo e agricoltura sono vitali per i cittadini, l’economia e la società europea. Abbiamo bisogno che il settore agroalimentare prosperi e competa in un mercato globale equo, con sufficiente resilienza per far fronte a crisi e shock – ha detto per parte sua Christophe Hansen, commissario europeo per l’agricoltura e l’alimentazione -. Dobbiamo anche garantire la nostra sovranità alimentare, dati i rischi e le vulnerabilità del mondo in rapida evoluzione di oggi. La tabella di marcia che presentiamo oggi traccia il percorso per affrontare le numerose pressioni che gli agricoltori dell’Ue devono affrontare”. “Renderà il settore più sostenibile – ha aggiunto – e aiuterà l’agricoltura a rimanere un settore attraente e redditizio in modo che un numero sufficiente di giovani si unisca alla professione. E consentirà all’agricoltura di continuare a svolgere un ruolo a pieno titolo negli sforzi dell’Ue per combattere gli effetti del cambiamento climatico. Rispettando la nostra diversità con un approccio su misura e consultando tutte le parti coinvolte, ci aiuterà a plasmare un settore agricolo e alimentare attraente per le generazioni future”.
“Abbiamo un gap di investimenti di 62 miliardi di euro nel settore dell’agricoltura – ha poi ammonito Hansen -, e se non investiamo non innoviamo e perdiamo competitività”. “Non sono sicuro da dove potremmo ottenere questi finanziamenti aggiuntivi” ha detto rispondendo ai giornalisti in merito al prossimo bilancio comunitario, “è meglio lavorare sulla possibilità di reddito aggiuntive per i nostri agricoltori, ad esempio attraverso la bioeconomia”. In merito alla prospettiva, ormai quasi certa, di modificare la struttura del prossimo bilancio a lungo termine 2028-2034, il commissario ha osservato che al momento “c’è una moltitudine di fondi europei, alcuni dei quali si sovrappongono e più ne abbiamo e più è complicato usarli. Un esercizio di semplificazione” nel prossimo budget pluriennale “va fatto per spendere i soldi in modo più efficiente dove devono essere spesi, tenendo conto anche di nuove priorità per l’Ue”.
A proposito della “Visione”, poi, dalla stessa Commissione Ue hanno spiegato che: “Più avanti nel 2025, la Commissione proporrà un pacchetto completo di semplificazione per l’attuale quadro legislativo agricolo, insieme a una strategia digitale dell’Ue per l’Agricoltura per supportare la transizione verso un’Agricoltura pronta per il digitale. La Visione delinea quattro aree prioritarie: un settore attraente per i giovani; un settore competitivo e resiliente; un settore a prova di futuro; condizioni di vita e di lavoro eque nelle aree rurali. Infine, rispetto alla futura Politica agricola comune, come parte della prossima proposta di quadro finanziario pluriennale (Qfp), la Pac “sarà più semplice e mirata, con un sostegno più diretto agli agricoltori che si impegnano attivamente nella produzione alimentare, con particolare attenzione ai giovani agricoltori e a coloro che coltivano in aree soggette a vincoli naturali. Saranno favoriti gli incentivi, piuttosto che le condizioni”.
PRIMO PILASTRO – Un’Agricoltura attraente per i giovani, attraverso una strategia di rinnovo generazionale, innovazione e misure per fare in modo che gli agricoltori non siano costretti a vendere sotto costo di produzione i loro beni. E’ il primo pilastro della Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione presentata oggi dalla Commissione europea. Secondo Palazzo Berlaymont, l’Agricoltura deve avere “la stabilità necessaria per incoraggiare i giovani” a entrare nella professione, anche attraverso redditi equi e un sostegno pubblico più mirato. Inoltre, le nuove generazioni devono essere attivamente supportate “per raccogliere i benefici dell’innovazione e dei nuovi modelli aziendali”, compresi i crediti di carbonio e natura, come fonti di reddito complementari. In questo livello, “la Commissione si impegna a garantire che gli agricoltori non siano costretti a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione e adotterà misure concrete a tal fine, anche attraverso la revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali”. La Commissione presenterà inoltre una strategia di rinnovo generazionale nel 2025, con raccomandazioni sulle misure necessarie sia a livello Ue che nazionale/regionale per affrontare le barriere che impediscono ai giovani e ai nuovi arrivati di entrare nella professione.
SECONDO PILASTRO – Un settore competitivo e resiliente. E’ il secondo pilastro della Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione presentata oggi dalla Commissione europea. Qui “l’Unione europea continuerà a dare priorità alla sicurezza e alla sovranità alimentare in vari modi” e “i negoziati e gli accordi commerciali saranno utilizzati al massimo delle loro possibilità, proteggendo al contempo gli interessi degli agricoltori europei”. La Commissione europea precisa che la Visione risponde anche alle richieste degli agricoltori, dei cittadini e della società in generale per un più forte allineamento degli standard di produzione per i prodotti importati per garantire che gli ambiziosi standard dell’Ue non comportino uno svantaggio competitivo. Per questo motivo, la Commissione inizierà ad adottare misure nel 2025 per garantire una maggiore coerenza negli standard per quanto riguarda i pesticidi pericolosi vietati nell’Ue e il benessere degli animali. Inoltre, “l’applicazione rigorosa e i controlli degli standard di sicurezza alimentare rimangono una priorità non negoziabile: la Commissione rafforzerà la sua attenzione sul bestiame per promuovere il futuro a lungo termine del settore”, precisa.
TERZO PILASTRO – Gli agricoltori dovrebbero essere premiati per l’adozione di pratiche rispettose della natura. E’ quanto prevede il terzo pilastro della Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione presentata oggi dalla Commissione europea, intitolato un settore a prova di futuro. “Il settore agricolo europeo svolge un ruolo importante nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. La Visione riconosce la necessità di conciliare l’azione per il clima con la sicurezza alimentare e le sfide specifiche affrontate dal settore. Gli agricoltori dovrebbero essere premiati per l’adozione di pratiche rispettose della natura”, descrive l’esecutivo Ue. In questo contesto, la Commissione considererà “attentamente qualsiasi ulteriore divieto sull’uso di pesticidi se non saranno disponibili alternative in un lasso di tempo ragionevole e semplificherà l’accesso ai biopesticidi nel mercato dell’Ue”. La Commissione svilupperà inoltre un sistema di benchmarking volontario, la ‘bussola della sostenibilità in azienda’, per aiutare gli agricoltori a misurare e migliorare le loro prestazioni a livello di azienda agricola. Sarà inoltre elaborata una strategia di resilienza idrica per rispondere all’urgente necessità di usi idrici più efficienti.
QUARTO PILASTRO – “La Commissione europea presenterà un piano d’azione rurale aggiornato per garantire che le aree rurali rimangano vivaci, funzionali e profondamente legate al patrimonio culturale e naturale dell’Unione europea. Sarà inoltre avviato un dialogo alimentare annuale con un’ampia gamma di attori, tra cui consumatori, agricoltori, industria e autorità pubbliche, per trovare soluzioni a problemi quali l’accessibilità economica e l’innovazione alimentare. La Commissione esaminerà attentamente anche la riduzione degli sprechi alimentari e l’affrontare le preoccupazioni della società per il benessere degli animali”. E’ quanto prevede il quarto pilastro della Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione presentata oggi dalla Commissione europea, intitolato Condizioni di vita e di lavoro eque nelle aree rurali.
