(Agen Food) – Aprilia, 07 set. - Aprilia si prepara a vivere un weekend indimenticabile…

La XVII Pacialonga, una passeggiata nella storia di Legnano e nella gastronomia lombarda
(Agen Food) – Un viaggio dentro la memoria, la storia, la gastronomia locale e il tessuto vivo della Canazza di Legnano, un momento di comunità e scoperta, nell’anno in cui la contrada Sant’Erasmo ha vinto il suo quattordicesimo palio, questa è la Pacialonga, organizzata dalla Parrocchia San Pietro in collaborazione con la contrada, con il patrocinio del Comune di Legnano e il sostegno dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per il suo valore storico, culturale, aggregativo e solidale. Come sempre, parte del ricavato di questo evento verrà devoluto in beneficenza per sostenere le necessità della parrocchia della Canazza. Le iscrizioni per motivi organizzativi sono possibili fino a venerdì sera.
“Come avrete intuito dai social e da qualche foto/video postati in queste ultime settimane, si è verificato un imprevisto che ha portato al necessario spostamento della Pacialonga 2026: ebbene sì, non è più un segreto… Sant’Erasmo ha vinto il suo quattordicesimo Palio. – spiega Marco Banfi della Contrada Sant’Erasmo –. Per questo motivo abbiamo deciso, in accordo con gli organizzatori dell’evento, di posticipare questa bellissima iniziativa da giugno a domenica 13 Settembre 2026. L’edizione numero 17 della Pacialonga torna al classico schema, arricchito da diverse novità: si svolgerà di giorno e ci saranno spettacoli e esposizioni legate al mondo del Palio. Non solo quindi avremo modo di celebrare ancora l’850esimo anniversario della Battaglia di Legnano, ma potremo anche bearci della vista del Crocione nella splendida chiesetta di Sant’Erasmo. Un’edizione quindi che si è fatta attendere, normalmente è a giugno, ma che ora si veste con il suo abito migliore. Anche quest’anno vogliamo offrire un’occasione per incontrarsi, per vedere luoghi che spesso sfuggono allo sguardo quotidiano e per ricordare quanto il gioco, la condivisione e il buon cibo siano strumenti potenti per unire le persone con uno spirito di amicizia e sostegno reciproci”.
Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate spiega: «La Pacialonga rappresenta un esempio concreto di come un territorio possa raccontare sé stesso attraverso i suoi luoghi, le sue tradizioni e le persone che lo vivono ogni giorno. Non è soltanto una passeggiata gastronomica, ma un percorso che invita a riscoprire la storia della Canazza e, più in generale, le radici culturali di Legnano, valorizzando angoli ricchi di fascino che spesso rischiano di essere dati per scontati. Dalla chiesetta di Sant’Erasmo al patrimonio storico custodito nel quartiere, passando per i racconti, le leggende del Palio e i sapori della tradizione lombarda, ogni tappa diventa un’occasione per conoscere e apprezzare un’identità costruita nel corso dei secoli».
Giunta alla diciassettesima edizione, la manifestazione mantiene intatto il suo spirito originario: valorizzare il quartiere Canazza, le sue realtà associative e la sua storia, attraverso una camminata a tappe con degustazioni e attività coinvolgenti per tutte le età, ma con molte novità per l’edizione 2026. La camminata gastronomica, organizzata dalla Parrocchia San Pietro in collaborazione con la contrada Sant’Erasmo, con il patrocinio del Comune di Legnano e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, si terrà domenica 13 Settembre 2026 a pranzo; il ritrovo è fissato a partire dalle ore 11:00 presso il maniero di Sant’Erasmo in via Canazza 2 a Legnano, dove si potrà iniziare nel migliore dei modi l’evento con un prelibato aperitivo. Si partirà per scoprire il quartiere e altre prelibatezze gastronomiche in tre gruppi divisi dalla 11,30 alle 12,30.
Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, conclude: “C’è un aspetto che come banca cooperativa ci sta particolarmente a cuore: la solidarietà. Il fatto che parte del ricavato venga destinato alla parrocchia della Canazza testimonia lo spirito con cui questo evento viene organizzato. È la dimostrazione che una comunità è davvero forte quando sa trasformare un momento di festa e convivialità in un’occasione concreta di sostegno verso chi ne ha bisogno. È una caratteristica che appartiene profondamente alla cultura della nostra gente: la disponibilità a mettersi in gioco, a dedicare tempo ed energie agli altri, a fare rete per costruire un bene comune”.
