(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

Prentzas Apertas a Seneghe per promuovere l’olio d’oliva
(Agen Food) – Roma, 18 dic. – Edifici storici aperti al pubblico a Seneghe, in provincia di Oristano in Sardegna, per tre giornate di approfondimenti e degustazioni, per promuovere l’ olio d’ oliva, uno dei tesori del Montiferru.
Ritorna sino a domenica 19 dicembre, Prentzas Apertas in compagnia di esperti e produttori, nel bellissimo borgo caratterizzato da un settore agroalimentare di qualità e dove, ogni settembre, risuonano i versi dei poeti da tutto il mondo. Sarà una festa dell’olio nuovo, del buon cibo e vino locali, con appuntamenti dalla mattina alla sera, 26 ospiti, tra le Case Aragonese, Pili e Addis.
Tante le occasioni per gustare panini con i prodotti tipici a base di bue rosso e formaggio, taglieri affettati e formaggi locali, pizze speciali, piatti a base di salsiccia secca e piccante, casizolu, pecorino, olive, ceci con finocchietto e cotenne, fregula fredda con antunna, purpuza e casizolu, panadas.
Pranzo e cena d’ autore a Casa Addis, con lo chef Pierluigi Fais del ristorante “Josto”, eccellenza sarda nelle due sedi di Oristano e Cagliari. In calendario anche cooking class, un percorso enogastronomico tra le attività locali, e la proiezione di un documentario legato al tema.
La direzione di Prentzas Apertas è affidata alla Pro Loco di Seneghe presieduta da Vincenza Pala. “L’olio d’oliva, tra simbologia e connessioni”, come recita il sottotitolo della manifestazione mette in primo piano i produttori e il tema della sostenibilità.”
Abbiamo creato un circuito di nuove reti locali e nazionali attorno alla manifestazione per promuovere “l’ oro di Seneghe”, attraverso scambi di competenze, esperienze, tecniche di ovicoltura innovative e aprirci a collaborazioni in campo internazionale”, ha sottolineato Pala. Tra i momenti clou l’incontro a Casa Aragonese “Opportunità e sviluppo sostenibile del settore olivicolo in Sardegna. Il distretto “Olivarios”. Incontrano il pubblico Tore Piana, coordinatore comitato del Distretto e Michele Ruiu, specializzato in Rural Innovation Manager
