(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

TheFork e San Valentino: la combinazione perfetta per recuperare il tempo perduto e tornare a celebrare l’amore… al ristorante
(Agen Food) – Roma, 08 feb. – Il giorno degli innamorati è alle porte. Dopo che il San Valentino degli ultimi due anni è coinciso con periodo di grande difficoltà, chiusure e incertezza, ora è il tempo di recuperare le occasioni perdute anche tornando, con cautela e nel pieno rispetto delle norme vigenti, al ristorante.
Il 14 febbraio è da sempre una data molto sentita dagli amanti delle cene fuori e anche quest’anno TheFork, app leader nella prenotazione online dei ristoranti, ha chiesto ai propri utenti se celebreranno questo giorno dedicato al romanticismo e all’intesa di coppia: più del 62% degli intervistati ha dichiarato che festeggerà questa particolare giornata e 4 su 5 (83%) lo faranno proprio andando al ristorante. L’amore ha bisogno di qualcosa di speciale ed è per questo che più della metà degli utenti (52%) che ha risposto al sondaggio prevede di spendere una cifra maggiore proprio il 14 febbraio rispetto ad altre occasioni durante l’anno. Un appuntamento così particolare ha bisogno però dell’atmosfera giusta: ecco perché TheFork ha selezionato dieci tra gli indirizzi più romantici presenti sulla sua piattaforma.
Vincitore dei TheFork Restaurants Awards 2021, il ristorante torinese Opera, lo dice già il nome, si rifà a una dimensione concreta, creativa e artigianale del fare cucina. Lo chef Stefano Sforza accoglie i clienti in un ambiente caldo, accogliente, pragmatico anche nei mattoni a vista e nelle volte a botte. La cucina è ispirata alla territorialità, all’innovazione e alla concretezza, con attenta selezione degli ingredienti stagionali. Da provare: gnocco brasato, ricotta di capra, cavolo viola.
In un angolo dell’incantevole Porta Romana, All’origine vi sorprenderà con la sua cucina innovativa e fantasiosa. Il giovane e promettente chef Fabio Tritone stupisce con piatti che reinterpretano la tradizione tramite soluzioni creative, dai sapori delicati ma persistenti. Da provare: plin di Anatra, foie gras, aglio nero e latte di mandorla.
Selezionato dalla Guida Michelin, Taki Off offre un nuovo concetto di ristorazione che, ideato da Massimo Viglietti, fonde in maniera inedita la cucina italiana e i sapori e gli ingredienti orientali. I piatti, da gustare in un ambiente di grande impatto visivo, si accompagnano a dolci “non dolci”, sakè, distillati e caffè di qualità. Da provare: tofu, edamame, sardine affumicate, passata di pere, soba integrale e cozze.
In riva all’Arno, con vista direttamente su Ponte Vecchio, Caffè dell’Oro è un eccellente e raffinato bistrot in cui rilassarsi in un ambiente dai colori pacati e dai dettagli di grande classe. Lo chef Alessio Mori mette in menù ricette recuperate dalle tradizioni di tutta Italia, opportunamente rivisitate in chiave contemporanea. Da provare: scialatielli all’alga spirulina con carbonara di ricci di mare e otoro.
Se siete amanti della carne, Braceri’ Pietrasanta in provincia di Lucca è il tempio dove celebrare questa passione. Grazie a un ambiente rustico con mattoni a vista ma in cui tutti i dettagli sono curati a puntino, ecco che viene proposta un’ampia scelta di costate, controfiletti e altri vari piatti. Da provare: picanha di Wagyu beef marezzatura 5-7.
In pieno centro a Bologna, nella suggestiva Corte Isolani, Mr. Lob Bologna propone una cucina di pesce ambiziosa e ricercata, a partire dal proprio piatto forte, l’astice, elaborato in diverse varietà di roll. Da sottolineare il fornito cocktail bar con i suoi abbinamenti sempre azzeccati e pertinenti. Da provare: tortelloni ripieni all’astice saltati con piccadilly, spuma di burrata ed emulsione al basilico.
Il ristorante Atmosfera accoglie i propri clienti in un ambiente ricercato, dove nessun dettaglio è lasciato al caso, che sia negli arredi o nella cucina. Lo chef Antonio Pepe porta in tavola i sapori della sua infanzia siciliana mescolandoli a tradizioni locali e sperimentazioni contemporanee. Da provare: riso, rape fermentate, scampo e testina.
Un bacaro dalla storia antichissima nel cuore della Serenissima: questo è Antico Dolo, rinnovato da oltre trent’anni dall’attenta gestione di Bruno Ruffini e della sua famiglia. Qui tutto il menù, dai tipici “cicchetti” ai più elaborati piatti di pesce, affonda le proprie radici nella tradizione veneziana, senza disdegnare contaminazioni più moderne. Da provare: baccalà mantecato alla veneziana servito con polentina tenera e pepe nero.
Fedele al proprio nome, che in latino indicava il luogo in cui gli antichi romani consumavano il loro prandium, Caupona è un ristorante che fin dal proprio design richiama atmosfere di un passato remoto. Anche il menù si gioca tra ricette latine e proposte più contemporanee. Da provare: stinco di agnello profumato al prezzemolo, patata arrosto e la sua jus.
Nel suggestivo quartiere palermitano di Bagheria, Kàlamo esprime appieno la natura più tipica ed essenziale di una cucina siciliana rivisitata dalla mani dello chef Francesco Fricano, a partire dall’attenzione alle materie prime locali d’eccellenza e dalle preparazioni attente e mai eccessive. Anche l’ambiente è ricercato e sorprendente, senza esagerazioni. Da provare: piccoli cannelloni ripieni di ricotta al Verdello, scampi, crema di verdure spontanee.
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