(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

Ripa Grande: la rinascita della location e il gelato esperienziale
(Agen Food) – Roma, 27 giu. – Alessandro Giuffrè, porta il gelato fuori dai laboratori e crea un’esperienza unica nel progetto condiviso con i colleghi e gli amici di Sant’Isidoro Pizza & Bolle.
Nella storia delle pizzerie Italiane, il dessert perfetto è da sempre il gelato ed è per questo che, partendo proprio da questo assunto, Giuffrè ha deciso di sposare il progetto di Ripa Grande.
Il gelato non è solo dessert, ma anche esperienza da vivere dal pomeriggio alla sera, immersi nel verde in un luogo unico che rimanda ai fasti di un tempo.
Il gelato viene mantecato espresso grazie alla tecnologia rivoluzionaria della macchina Principessa e servito in coppa di vetro o di acciaio, arricchito con dei topping che ne esaltano il gusto.
Gli abbinamenti potranno essere i più vari: pizza & gelato, gelato & cocktail, cocktail gelato e piccoli lievitati, sia dolci che salati. Giuffrè ripropone anche in questa location la sua felice esperienza dei suoi attuali punti vendita, Trastevere e Colli Portuensi; riporta dunque qui a Ripa il format Forno&Gelato in cui il gelato incontra il suo naturale partner goloso nei lievitati.
Ricordiamo i più famosi: il babà, i bauletti dolci che salati, le cialde, i biscotti e tutto quello che profuma di buono in un forno.
Giuffrè correda la nuova esperienza in Ripa Grande con suggestioni e gusto, bellezza e di bontà. Un esempio sono i cocktail trasformati in sorbetti da abbinare ai fritti in carta o alla pizza.
Così Alessandro Giuffrè: “Il mondo del gelato, deve evolversi sempre più verso l’enogastronomia; l’esperienza se pure facile, com’è quella del gelato, deve e può essere inclusa in un nuovo percorso degustativo, che sia la pizza o all’interno di una colazione o di una merenda.”
RIPA GRANDE
L’iniziativa rappresenta una grande rinascita per questo meraviglioso spazio – si trova dove un tempo era posizionato l’antico porto fluviale della città di Roma (il Porto di Ripa Grande per l’appunto). Una nuova grande location per la Capitale.
Ripa Grande (ex Borgo Ripa) prende vita grazie a una proprietà rinnovata – una cordata di imprenditori romani – e annuncia le sue grandi novità.
Un vero e proprio borgo nel cuore di Trastevere, con un grande giardino di circa 1.500 mq e 400 posti a sedere, una terrazza con vista unica (disponibile solo per eventi privati) e uno spazio al chiuso di 700 mq adibito a spazio museale che verrà arricchito da una programmazione di contenuti artistici ed eventi periodici (privati e non).
Una location aperta, perfetta anche per eventi privati, matrimoni (all’interno del borgo è presente una romantica chiesa consacrata), feste aziendali, set cinematografici e photo shooting.
Tanto intrattenimento di livello, tra live music, stand-up comedy, talk, presentazioni e spettacoli di visual art e un’offerta food and drink che va dall’aperitivo al dopocena.
LA STORIA
Siamo sulla sponda del Tevere tra l’Isola Tiberina e Porta Portese, lato Trastevere, precisamente sull’ansa del fiume che un tempo ospitava il grande porto fluviale di Roma.
Oggi, con l’apertura di Ripa Grande, la città si riappropria di un tesoro del passato dalla storia antichissima: un borgo abitato nel 1600 da Donna Olimpia Maidalchini, la ‘papessa’ sposata con un Pamphilj e amante del cognato, Papa Innocenzo X.
Un affascinante borgo nel cuore di Trastevere – tra la sponda del fiume e le strette vie del quartiere medievale – che comprende un enorme giardino, con una grande fontana del Bernini al centro della scalinata realizzata nella seconda metà dell’Ottocento da Andrea Busiri Vici.
In fondo al giardino sorge Santa Maria in Cappella, una chiesa del 1088 d.C., realizzata per la coorte di Donna Olimpia su un mitreo romano.
Durante i lavori di restauro sono state ritrovate preziose reliquie di San Pietro e un rarissimo dipinto del Borromini.
Un grande spazio al chiuso di circa 700 mq che, oltre ad essere destinato agli eventi privati, a breve verrà utilizzato come spazio culturale: una museo con una programmazione tra esposizione d’arte, eventi, presentazioni e molto altro.
IL FOOD DI SANT’ISIDORO PIZZA & BOLLE A RIPA GRANDE
Grande novità del nuovo Ripa Grande è la parte destinata alla ristorazione.
Nella location si inserisce infatti la nuova pizzeria Sant’Isidoro Ripa Grande. Questa nuova apertura targata Pizza & Bolle si aggiunge agli altri tre locali del Gruppo, San Martino al Gasometro (con la pizza romana di Alessio Muscas), Sant’Isidoro a Prati (con la pizza napoletana di Giovanni Nesi) e San Biagio (con la pizza in teglia di Mauro Pedone).
La pizza è la stessa di Sant’Isidoro a Prati: una napoletana contemporanea (tra le migliori di Roma) con il cornicione ben pronunciato, ma con un impasto che la rende leggera come una nuvola, senza tralasciare l’accenno crunch del bordo.
L’artefice di tutto questo è il pizzaiolo napoletano Giovanni Nesi – classe ’89 – che da buon partenopeo ha sposato la causa della pizza napoletana con vera devozione.
Il suo impasto ha un’idratazione al 78%, con una lievitazione minima di 36 ore, ed è realizzato con una miscela di 4 farine nobili diverse provenienti da grani antichi (principalmente una 0 e un’integrale).
IL COCKTAIL BAR
All’interno del grande giardino è presente un cocktail bar, operativo dall’ora dell’aperitivo fino all’orario di chiusura, dove poter gustare una mixology d’autore, tra grandi classici e signature drink. Spazio anche alla parte analcolica. Presente anche un bar interno
CHI È ALESSANDRO GIUFFRÈ
Alessandro Giuffrè, classe 1980, a soli 21 anni apre le sue prime attività a Trevignano Romano: prima una gelateria-creperia e pochi anni dopo anche un ristorante, immergendosi anima e corpo nella formazione, studiando alla corte di grandi chef come Antonio Sciullo e Antonio Chiappini.
Dopo 10 anni passati in cucina, s’innamora della pasticceria e dell’arte di fare il gelato, un’arte scritta nel DNA della famiglia Giuffrè da tre generazioni.
Seguendo questa passione, nel 2013 porta a Roma uno dei più grandi franchising di gelateria in Italia, per poi lanciare un brand tutto suo e poi la prima gelateria pasticceria a suo nome, tra i sanpietrini di Trastevere, lanciando un format innovativo che unisce gelato totalmente artigianale e pasticceria di qualità: “Giuffrè, Forno & Gelato”, dove i due elementi naturali – il caldo e il freddo – dialogano tutto l’anno, creando un’armonia che amplifica il gusto.
Ci piacciono:
- i contrasti e gli abbinamenti inaspettati che stanno bene insieme;
- le cose buone di tanti anni fa che incontrano idee nate da poche ore;
- l’unione di mondi che sembrano lontani, ma che sono nati per stare insieme;
- portare il gusto ad un nuovo livello;
- il caldo e il freddo, il ghiaccio e il fuoco, il vapore e la goccia gelata;
- un forno in cui lievitano dolci fatti a mano nello stesso luogo dove si creano gelati naturali e artigianali;
- una pasticciera innamorata di una brioche che sorride a un mastro gelataio inebriato dal suo pistacchio.
È un’invenzione? Forse sì, forse no.
Lo ammettiamo, l’idea l’abbiamo rubata alle nostre nonne!
Quando entravamo nelle loro cucine ed eravamo indecisi tra il profumo di una torta ancora in forno o il rumore di uno zabaione appena sbattuto.
Gelato e forno s’incontrano ogni giorno per creare nuove inaspettate combinazioni, come la nostra Sacher Torte che diventa un gusto da provare su un cono, il nostro gelato al pistacchio che si fa “crema da pane” per una merenda da portare a casa, il gelato allo zabaione che d’inverno si scioglie in una crema calda da bere con i nostri biscotti appena sfornati.
Un luogo dove farsi coccolare in ogni stagione e scoprire ogni giorno ricette che portano il gusto della tradizione verso il futuro.
