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Obesità, allarme giovani. Ministro: puntare su dieta mediterranea
(Agen Food) – Roma, 04 feb. – di Olga Iembo – Si celebra oggi la Giornata mondiale sull’obesità (World Obesity Day). Si tratta di una malattia cronica progressiva e recidivante, anche quando, negli stadi iniziali, non è associata ad alcuna complicanza e, proprio in relazione alle sue possibili conseguenze, è l’obesità infantile una delle sfide più importanti che è necessario affrontare.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in base a una recente ricerca pubblicata su Lancet, fornisce dati allarmanti specie rispetto ai più piccoli: nel 2022 si attestano a più di un miliardo le persone nel mondo con obesità. A livello mondiale, l’obesità tra gli adulti è più che raddoppiata dal 1990, ed è quadruplicata tra i bambini e gli adolescenti (dai 5 ai 19 anni di età). L’Unicef ricorda in una nota stampa che si stima che nel 2022 37 milioni di bambini sotto i 5 anni fossero colpiti da sovrappeso nel mondo, vale a dire il 5,6% del totale.
“E’ un’emergenza sociale” ha detto la Presidente della Società italiana di Pediatria, Annamaria Staiano spiegando poi: “L’obesità è un modello precursore di malattie croniche, come diabete, malattie cardiovascolari etc, che il Servizio Sanitario Nazionale deve affrontare in epoche successive della vita. Occorre investire maggiormente sulla prevenzione, a cominciare dall’educazione sanitaria nelle scuole”. “La dieta mediterranea – ha aggiunto Staiano – può essere una valida alleata contro il rischio di obesità. È un modello alimentare ricco di alimenti di origine vegetale (verdure, frutta, cereali integrali, legumi, semi), caratterizzato dall’impiego di olio di oliva come principale fonte di grassi aggiunti e da un consumo moderato di pesce, uova pollame e prodotti caseari abbinato ad un ridotto consumo di carne rossa”. L’acqua è un elemento altrettanto essenziale, mentre è meglio evitare bevande gassate zuccherate. Consumare la prima colazione aiuta a contrastare l’obesità, così come evitare merende troppo abbondanti. È importante consumare 5 pasti giornalieri, fino ai 12 anni, poiché è stato dimostrato che tale numero di pasti al giorno riduce il rischio di obesità”.
E in occasione di questa Giornata, il cui tema per il 2024 è “Parliamo di obesità &…”, come informa il ministero della Salute spiegando che vuole essere un’occasione per confrontarsi su strategie e interventi per la prevenzione e il controllo di una patologia che rappresenta una vera emergenza per la sanità pubblica, è intervenuto anche il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Il Masaf è impegnato in progetti come “Latte nelle scuole” e “Frutta e verdura nelle scuole”, oltre che nella promozione della dieta mediterranea che “consolidata nel tempo e che vanta l’iscrizione nella Lista Patrimonio Immateriale Unesco – ha detto il ministro Lollobrigida -, si erge come un modello di alimentazione salutare e sostenibile. Riflettiamo sull’importanza cruciale che deve rivestire, perché promuovere attivamente questo modello nutrizionale significa incoraggiare scelte alimentari e uno stile di vita sano che contribuiscono alla prevenzione dell’obesità. I suoi principi, incentrati su frutta, verdura, cereali, non solo favoriscono la salute, ma rappresentano anche un patrimonio culturale da preservare, ricco di contaminazioni gastronomiche. L’Italia – ha sottolineato Lollobrigida – è la seconda Nazione tra le più longeve al mondo, grazie anche a questo modello nutrizionale che ci contraddistingue da sempre e ci rende unici. La scelta del Governo Meloni di candidare la Cucina Italiana a patrimonio Unesco, inoltre, rappresenta un’opportunità per raccontare chi siamo e sottolineare quanto il cibo sia non solo nutrimento, ma veicolo di valori, cultura e socialità”.
