(Agen Food) – Modena, 23 ott. - C'è anche lo chef Enrico Bergonzi, presidente del…

“Premio Luxury Food 2026”. Premiati in Senato gli Alfieri del Nuovo Lusso Made in Italy
(Agen Food) – Roma, 23 ott. – Sono stati premiati il 22 ottobre presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica gli chef che, con il loro percorso, rappresentano gli Alfieri del nuovo lusso Made in Italy. I 32 chef da tutto il mondo hanno ricevuto il Premio Luxury Food 2026 in riconoscimento dell’alto contributo offerto all’evoluzione della cultura enogastronomica contemporanea e all’affermazione di una nuova concezione del lusso, fondata su identità, cultura, creatività, etica, sostenibilità e valorizzazione dei territori. Tra le motivazioni del Premio, anche la capacità di custodire e rinnovare saperi e tradizioni, generare valore attraverso il proprio lavoro, lasciando una testimonianza significativa per le generazioni future.
Un cambio di paradigma che vede il “vero lusso” come valorizzazione dei territori e del Made in Italy, del lavoro umano, della creatività e delle tradizioni italiane. Il Premio – patrocinato dal Senato della Repubblica e dal Ministero del Made in Italy – è organizzato dalla giornalista Annalisa Cavaleri con il supporto del Vicepresidente del Senato e Senatore Gian Marco Centinaio.
“Siamo abituati a pensare il “lusso” come un concetto negativo, come sinonimo di eccesso, spreco e consumo ostentativo – ha detto Annalisa Cavaleri – giornalista e ideatrice del Premio Luxury Food. Invece questi chef, con il loro percorso, dimostrano che sono gli ingredienti semplici a diventare fonte di ricchezza. Nei loro piatti una cipolla, una carota o una foglia di broccolo non sono “umili”, ma diventano eccezionali con la creatività. Questo concetto di “Nuovo Lusso Made in Italy” deve diventare un’eredità culturale positiva per i nostri giovani”.
“La Cucina Italiana è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco grazie alla qualità dei suoi ingredienti, al legame con i territori, alla connessione tra processi produttivi e tutela dell’ambiente e della biodiversità, al sistema di valori che porta con sé – afferma il Vicepresidente del Senato e Senatore Gian Marco Centinaio -. Troppo spesso dimentichiamo queste virtù, che appartengono alla nostra identità culturale, e devono essere altri a ricordarcele, a cominciare dai tanti visitatori che arrivano nel nostro Paese anche – a volte, soprattutto – per le nostre prelibatezze. Per questo, ho deciso di sostenere il progetto della dottoressa Annalisa Cavaleri e di ospitare in Senato la prima edizione di questo Premio, riservato a chi ci ricorda ogni giorno, con l’eccellenza del proprio lavoro, che cosa rappresenta il ‘lusso’ nel settore enogastronomico italiano”.
Il Premio Luxury Food – che si ripeterà ogni anno – è assegnato da un Comitato Scientifico composta dalla dott.ssa Annalisa Cavaleri, giornalista e direttore di Luxury Food, dal Prof di marketing Sebastiano grandi dell’Università Cattolica, dal Prof di Economia Alberto Mattiacci, dell’Università La Sapienza di Roma, dal dott. Matteo Pauri, Vicepresidente di Fondazione Barilla. Tra gli ospiti della tavola rotonda anche l’Avv. Francesco Malfitano, Consigliere del Ministero della Cultura, che ha parlato dell’importanza del cibo come valore identitario fondamentale per ciascun popolo, la dott.ssa Giuseppina Violante, Direttore di SKY Media che ha parlato dei nuovi linguaggi della comunicazione food come il programma di successo MasterChef. La tavola rotonda è stata condotta dal dott. Angelo Mellone, direttore del DAY TIME di RAI che ha sottolineato l’importanza di valorizzare l’artigianalità ad ogni livello, dal produttore alla manualità dei grandi chef. Tra gli argomenti anche i modelli di marketing utili a far crescere il comparto food and wine, i nuovi modelli di business, l’impatto dell’intelligenza artificiale, la formazione dei cuochi del futuro, le pratiche reali per garantire l’antispreco e la sostenibilità
Le chef e gli chef che ricevuto il “Premio Luxury Food 2026”
Durante la cerimonia ufficiale del 22 ottobre si sono riuniti in Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, presso il Senato della Repubblica, alcuni dei più importanti chef del panorama italiano e internazionale: Umberto Bombana, 8 e 1/2 Bombana, 3 stelle Michelin, Hong Kong; Hélène Darroze, Hélène Darroze at The Connaught, 3 stelle Michelin, Londra; Ana Roš, Hiša Franko, 3 stelle Michelin, Slovenia; Paolo Casagrande, Lasarte, 3 stelle Michelin, Barcellona; Sven Erik Renaa, Re-Naa, 3 stelle Michelin, Stavanger, Norvegia; Massimiliano Alajmo, Le Calandre, 3 stelle Michelin, Padova; Enrico Crippa, Piazza Duomo, 3 stelle Michelin, Alba; Mauro Uliassi, Uliassi, 3 stelle Michelin, Senigallia; Davide Oldani, D’O, 2 stelle Michelin, Milano; Michelangelo Mammoliti, La Rei Natura, 3 stelle Michelin, Serralunga d’Alba; Riccardo Monco, Enoteca Pinchiorri, 3 stelle Michelin, Firenze; Enrico Bartolini, Enrico Bartolini al Mudec, 3 stelle Michelin, Milano; Carlo Cracco, Cracco in Galleria, 1 stella Michelin, Milano; Valeria Piccini, Da Caino, 2 stelle Michelin, Montemerano; Antonio Guida, Seta del Mandarin Oriental, 2 stelle Michelin, Milano; Anthony Genovese, Il Pagliaccio, 2 stelle Michelin, Roma; Matteo Metullio e Davide De Pra, Harry’s Piccolo, 2 stelle Michelin, Trieste; Antonia Klugmann, L’Argine a Vencò, 1 stella Michelin, Dolegna del Collio; Daniele Lippi, Acquolina, 2 stelle Michelin, Roma; Salvatore Elefante e Vincenzo Tedeschi, L’Olivo del Jumeirah Capri Palace, 2 stelle Michelin, Anacapri; Jessica Rosval, Al Gatto Verde, 1 stella Michelin, Modena; Moreno Cedroni, La Madonnina del Pescatore, 2 stella Michelin, Senigallia; Alessandro Borghese, Il Lusso della Semplicità, in Guida Michelin, Milano; Domenico Candela, George Restaurant del Grand Hotel Parker’s, 2 stelle Michelin, Napoli; Davide Guidara, I Tenerumi del Therasia Resort, 2 stelle Michelin, Vulcano, Isole Eolie; Franco Pepe, Maestro Pizzaiolo, Pepe in Grani, Caiazzo; Stefano Baiocco, Villa Feltrinelli, 2 stelle Michelin, Gargnano, Lago di Garda; Cristina Bowerman, Glass Hostaria, 1 stella Michelin, Roma; Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Il Luogo di Aimo e Nadia, 1 stella Michelin, Milano; Iginio Massari, Maestro Pasticciere, Pasticceria Veneto, Brescia; Pasquale D’Ambrosio, Capogiro del 7Pines Resort,1 stella Michelin, Arzachena, Sardegna; Francesco Apreda, Idylio by Apreda al The Pantheon Iconic Rome, 1 stella Michelin, Roma.
Gli chef hanno ricevuto con il Conferimento ufficiale una medaglia fatta a mano dorata, firmata da Picchiani e Barlacchi, storica impresa fiorentina con oltre 120 anni di storia, che raffigura l’iconica pianta del Colosseo, orientata sulla mappa antica di Roma, a simboleggiare che il vero lusso è solo il Made in Italy. Consegnato ai Premiati anche una Pergamena-certificato “Luxury Food-Università Cattolica e Università La Sapienza” firmata dal Comitato Scientifico e, sempre a titolo simbolico, una cravatta in seta del brand di alta sartoria Kiton, creata in esclusiva per l’evento, per raccontare che il lusso è artigianalità, lavoro manuale e capacità di conservare le tradizioni artigianali nel tempo.
