(Agen Food) – Roma, 10 ott. - E' scattata la raccolta delle castagne italiane che…

Confagricoltura Rovigo: al via gli incontri tematici on-line. Ecco gli appuntamenti
(Agen Food) – Rovigo, 21 gen. – Scoprire tecniche colturali antiche, migliorare i terreni, difendersi dai cambiamenti climatici e dalle fitopatie con nuovi strumenti assicurativi e i fondi mutualistici finanziati dall’Unione europea. Sono i temi proposti in un ciclo di seminari online gratuiti, su piattaforma Zoom, da Confagricoltura Rovigo in collaborazione con il Collegio dei Periti agrari della provincia, per dare risposte alle esigenze di un mondo agricolo chiamato ad affrontare cambiamenti e problematiche importanti.
I webinar si svolgono ogni giovedì alle 17 e nel primo, che si è svolto il 13 gennaio, si è parlato dei “Sovesci e comportamenti virtuosi per la gestione della sostanza organica”, con Lorenzo Furlan, dirigente Veneto Agricoltura, e Francesca Chiarini. Il 20 gennaio, Maurizio Sattin, del CNR di Padova e del Gire (Gruppo italiano resistenza erbicidi), è intervenuto sul tema “Resistenza erbicidi nelle colture principali”.
Giovedì 27 gennaio, Tiziano Girotto, Direttore del Consorzio polesano di difesa di attività e produzioni agricole (Condifesa), illustrerà “Il ruolo del Consorzio di difesa in provincia e nuova campagna assicurativa 2022”. Chiusura del ciclo il 3 febbraio con Cristiano Baldoin, del Dipartimento Territorio e Sistemi agro-forestali Tesaf – Università di Padova, che affronterà il tema “Il contenimento della deriva nell’uso dei fitofarmaci”.
“Gli incontri affrontano temi molto importanti in questa fase difficile dell’agricoltura, che vede un aumento esorbitante dei costi di produzione – spiega Lauro Ballani, Presidente di Confagricoltura Rovigo -. Pensiamo solo ai costi dei fertilizzanti che sono triplicati, basti dire che l’urea, il concime più usato, è balzato da 350 a 950 euro a tonnellata. La situazione è difficilissima, tanto che, se la situazione non rientrerà entro la primavera, potrebbe addirittura portare molte aziende agricole a cambiare il programma di semina, coltivando meno mais a favore della soia, che utilizza quantità più ridotte di concimi. Tutto ciò comporterebbe conseguenze a catena: problemi di approvvigionamento per gli impianti di biogas, per gli allevamenti del territorio e messa a rischio dei sistemi di rotazione tradizionali, che sono una garanzia per il mantenimento del suolo”.
I sovesci e altri comportamenti virtuosi potrebbero essere una soluzione per il futuro: “L’utilizzo di pratiche agronomiche antiche, che servono a rigenerare il terreno con il miglioramento della sostanza organica, potrebbero tornare attuali e sostituire o ridurre l’uso dei concimi chimici – spiega Ballani -. Chiaramente si tratta di passaggi che hanno bisogno un piano pluriennale per dare benefici, ma può essere un inizio anche a fronte delle nuove normative Ue, che introducono limitazioni nel campo dei fertilizzanti. Il loro utilizzo è in continua evoluzione e nei webinar affronteremo anche i temi della resistenza degli erbicidi nelle colture e di come contenere l’effetto deriva, cioè la dispersione delle sostanze dell’ambiente circostante”.
Infine il focus sulle assicurazioni: “Cercheremo di fare chiarezza su un tema molto complesso con il direttore di Condifesa – chiarisce Ballani -. Tema importante alla luce di un clima che sta cambiando radicalmente e che, con eventi estremi, devasta interi campi di frutta, ortaggi e seminativi. Dobbiamo difenderci ma dovremo farlo in modo diverso, perché anche il sistema delle assicurazioni è stato messo in crisi dagli eventi meteo catastrofici degli ultimi anni, i cui strumenti non sono più adatti a coprire i danni di grandi perdite. Dal 2023 cambierà il sistema. La nuova PAC, la Politica Agricola Comune, introdurrà un prelievo del 3% sui contributi agli agricoltori che coprirà i danni proprio da eventi estremi. Inoltre saranno a disposizione anche dei fondi mutualistici, finanziati dall’Ue, che andranno a coprire le fitopatie che sempre più spesso colpiscono le nostre colture, come le elateridi del mais, la fusariosi dei cereali e il mal dell’esca dei vigneti. Un’ulteriore possibilità, per le aziende, per proteggere le proprie coltivazioni e la redditività, obiettivo primario per la crescita della nostra agricoltura”.
#confagricolturarovigo #agricoltura #pac
