(Agen Food) - Sirmione, 09 ott. – Quattro giorni per scoprire il Lugana DOC attraverso…

Sedicesima edizione di IncontrArmando: la Filiera del grano duro, tra imprenditorialità e nuovo valore
(Agen Food) – Flumeri (Av), 09 ott. – Si è svolta oggi la sedicesima edizione di IncontrArmando, l’annuale appuntamento con cui la De Matteis Agroalimentare SpA Società Benefit rinnova il Patto con le centinaia di aziende agricole aderenti alla Filiera Armando, che conferiscono il grano duro 100% italiano con cui è prodotta Pasta Armando. L’evento, che ogni anno coinvolge in presenza agricoltori e stoccatori, è stato l’occasione per fare il punto sui risultati dell’annata agraria appena trascorsa, per condividere gli aggiornamenti del disciplinare e per riflettere sullo stato di salute di questo modello alternativo di relazione tra industria e agricoltura.
In apertura i saluti del Presidente e Cavaliere del Lavoro Armando Enzo De Matteis, fondatore della Filiera nel 2010: “Accogliamo da 16 anni una vasta e coesa comunità di agricoltori provenienti da 9 regioni d’Italia. IncontrArmando non è soltanto l’occasione per celebrare una filiera da cui nasce una pasta di alta qualità, ma è soprattutto una rete fondamentale di relazioni, fiducia e cooperazione che noi, come Società Benefit, ci impegniamo a preservare e a valorizzare nel tempo”.
L’incontro di quest’anno ha rappresentato un importante momento di confronto sul presente e sul futuro del settore pastario italiano, proponendo un focus sul tema: “La Filiera del grano duro, tra imprenditorialità e nuovo valore”. Un dialogo a più voci, aperto dal messaggio del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida che ha dichiarato: “Un grande ringraziamento per il lavoro che la filiera Armando rappresenta: un esempio virtuoso di come sia possibile creare e distribuire valore lungo l’intera catena produttiva, dal campo alla tavola, dal valore aggiunto della distribuzione fino al riconoscimento del giusto valore al prodotto grano, che non può essere considerato tutto uguale. Il grano italiano deve essere riconosciuto non solo dal punto di vista delle sue proprietà, ma del valore che dà all’intera filiera quando questa viene riconosciuta sui mercati come un’eccellenza del Made in Italy”. Il Ministro ha continuato: “Made in Italy non significa solo ‘fatto in’ con qualsiasi prodotto; significa fatto bene, di qualità, e assume un valore economico che permette di avere un export così florido: l’Italia raggiunge i 72,6 miliardi di euro nel mondo, il valore aggiunto che viene creato in Italia è pari a 46,6 miliardi. Tali valori fanno sì che l’Italia sia la prima agricoltura in Europa, e sono definiti dall’intero sistema produttivo che sempre più deve riconoscersi come filiera. La filiera, infatti, riconosce il valore ai trasformatori, ai distributori e quindi ai nostri agricoltori per quello che fanno, come lo fanno, nel rispetto dell’ambiente, del lavoro. Un grande ringraziamento ai nostri agricoltori, ai nostri trasformatori e a tutti quelli che fanno dell’Italia un Paese che si consolida nel mondo come il Paese del bello e del buono”.
Marco De Matteis, Amministratore Delegato di De Matteis Agroalimentare SpA SB, ha tracciato il bilancio del percorso fatto e le sfide del mercato: ”Grazie alla numerosa e sentita partecipazione degli agricoltori e dei partner di Filiera, questa giornata segna davvero il coronamento di una visione nata 16 anni fa, in cui industria e agricoltura si uniscono con un obiettivo comune: quello della eccellenza alimentare. IncontrArmando è ormai un appuntamento strategico per consolidare la relazione con chi produce la nostra materia prima di filiera, secondo metodi e obiettivi di sicurezza e qualità superiore. Il modello Armando è riuscito a portare sulle tavole di milioni di famiglie in Italia e non solo, un prodotto riconosciuto dai consumatori per le sue caratteristiche ma anche per l’impegno e la cura che una intera comunità profonde nella sua realizzazione e mi riferisco sia alle centinaia di aziende agricole che fanno parte del Patto Armando, che alle centinaia di collaboratori e dipendenti della nostra azienda che operano per realizzare, distribuire e promuovere pasta Armando È nei confronti di questa comunità che noi vogliamo continuare ad investire: per una agricoltura che sappia professionalizzarsi coniugando modernità e tradizione e per una Industria che abbia come finalità il benessere del consumatore e di tutta la Filiera produttiva”.
Il dibattito centrale ha visto dialogare rappresentanti delle istituzioni, della ricerca, dell’industria e del mondo associativo su come sostenere la competitività, promuovere l’innovazione tecnologica e redistribuire valore lungo l’intera catena produttiva. L’intervento di apertura è stato affidato a Maria Carmela Serluca, Assessore con delega all’Agricoltura della Regione Campania, che ha richiamato l’attenzione sulle politiche di sostegno al comparto: “Il sistema integrato messo in campo da Pasta Armando dimostra come l’agricoltura in Campania possa generare eccellenza internazionale, tutelando biodiversità, tracciabilità e sicurezza alimentare. Le nostre politiche sono orientate a rafforzare proprio questo approccio strategico, puntando sulla competitività e sull’ammodernamento delle aziende agricole, sull’associazionismo e sulla valorizzazione dei regimi di qualità e sostenibilità. Pasta Armando è una realtà profondamente radicata nel territorio, che ha saputo coniugare la tradizione cerealicola irpina con l’innovazione e la crescita sui mercati nazionali e internazionali. Un percorso che contribuisce a tutelare e valorizzare la filiera del grano duro italiano, un patrimonio da preservare anche per sostenere la vitalità delle aree rurali e contrastare fenomeni come lo spopolamento e il dissesto”.
A seguire, Andrea Rocchi, Presidente del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), si è soffermato sul ruolo cruciale dell’innovazione tecnologica: “Il futuro del grano duro italiano si gioca sulla capacità di leggere il cambiamento, anticiparlo e trasformarlo in investimento. Cambiamenti climatici, nuove tecnologie e nuovi scenari produttivi chiedono alle imprese di superare la logica dell’emergenza e costruire oggi le condizioni della competitività di domani. Innovazione e nuove tecnologie possono offrire strumenti concreti per farlo. La sfida della ricerca è ridurre la distanza tra ciò che è possibile e ciò che l’impresa può realmente fare, trasformando la conoscenza in scelte produttive. È in questo passaggio che il CREA può dare un contributo determinante alla crescita delle aziende e dell’intera filiera”.
In videocollegamento è intervenuto Paolo De Castro, Presidente di Filiera Italia, proponendo un’analisi del ruolo strategico delle filiere: “Non c’è filiera senza valore e non c’è valore senza agricoltori. Gli accordi di filiera sono uno strumento strategico per distribuire più equamente il valore lungo la catena, dando ai produttori certezza, capacità di programmazione e prospettive di investimento. L’esperienza di Pasta Armando dimostra come valorizzare il grano duro italiano, garantendone origine, qualità e tracciabilità, possa creare un rapporto di fiducia con il consumatore e, allo stesso tempo, riconoscere maggiore valore al lavoro dei nostri agricoltori. La sfida è chiara: la qualità italiana non può fermarsi al prodotto finale. Deve partire dal campo, essere riconosciuta dal consumatore e tradursi in valore per chi la produce. È così che una filiera diventa davvero competitiva e costruisce il proprio futuro”.
In 16 anni, la Filiera Armando ha prodotto risultati concreti su più fronti: per gli agricoltori, riconoscendo in premialità oltre 1 mio€ anno rispetto al prezzo medio del grano sul mercato, e producendo rese superiori del +20% rispetto alla media nazionale, grazie alla corretta applicazione in campo del disciplinare di coltivazione; per i consumatori, portando sul mercato la prima pasta da agricoltura convenzionale certificata con il “Metodo zero residui di pesticidi e glifosato”, dall’ente terzo Bureau Veritas.
