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Confagricoltura Veneto: biologico, a Padova un convegno sulle prospettive di sviluppo
(Agen Food) – Venezia, 02 mag. – Negli ultimi dieci anni il biologico in Veneto ha registrato una crescita importante, passando da poco più di 1.500 operatori del 2009 a più di 3.500 del 2019, con un incremento del 126,9% rispetto alla media nazionale del 63% (dati sistema d’informazione bio Sinab). La grande sfida lanciata dall’Ue, che punta a portare entro il 2030 la superficie bio al 25%, e un nuovo bando regionale relativo alla conversione al biologico, sono la rampa di lancio per un ulteriore avanzamento del settore.
Di questo si parlerà a Padova, giovedì 5 maggio alle 15, nel convegno promosso da Confagricoltura Veneto “L’agricoltura biologica nel Veneto e le opportunità di sviluppo”, che si svolgerà sia in presenza nella sede di Confagricoltura Padova (via Strada Battaglia 71, Albignasego), sia in modalità online tramite applicazione Zoom.
Oltre a tracciare una fotografia della situazione nella regione, verranno illustrati il bando Psr Veneto per le aziende in conversione, il Piano strategico nazionale presentato dall’Italia per la nuova Pac e la recente legge sull’agricoltura biologica. Interverranno Lorenzo Fidora, presidente della sezione agricoltura biologica di Confagricoltura Veneto e Laura Barduca, presidente della sezione di Confagricoltura Padova; Irene Martini della Regione Veneto, Lisanna Peserico dell’organismo di controllo e certificazione di prodotti sostenibili Icea, Silvia Piconcelli, consulente in ambito agricolo di Confagricoltura.
“Ci sono molti fattori positivi che ci spingono a confrontarci e scambiarci aggiornamenti assieme a tutti gli attori coinvolti – spiegano Lorenzo Fidora e Laura Barduca, -, tra cui l’Organismo di Controllo Icea, che abbiamo deciso di invitare per approfondire le procedure, le caratteristiche e le problematiche inerenti il controllo e la certificazione. La nuova legge sul biologico introduce grandi novità, tra cui l’organizzazione dei distretti biologici, l’aggregazione fra produttori e altri soggetti di filiera, la realizzazione di campagne di informazione e un marchio nazionale che contraddistinguerà i prodotti ottenuti con metodo bio realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia. Un forte impulso arriva anche dall’Europa, che attraverso il Green Deal ha dato indicazioni chiare sulla riduzione della chimica in agricoltura e sulla necessità di arrivare a un quarto di superfici convertite a biologico entro il 2030”.
Del resto anche i consumatori hanno dimostrato una crescente sensibilità nei confronti dei prodotti coltivati con metodi naturale. Il biologico, secondo Nomisma, ha registrato un aumento del giro d’affari del 125%, arrivando nel 2021 al record dei 3,8 miliardi di euro solo nel canale domestico. In Veneto sono quasi 50.000 gli ettari di superficie bio (dati 2021), con il traino della viticoltura che costituisce il 30 per cento del settore biologico, e il mondo delle erbe officinali in forte crescita, con un 30 per cento in più di vendite per quanto riguarda tisane e affini.
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