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Maxi truffa all’UE nel settore agricolo sventata dalla GdF

(Agen Food) – Messina, 5 ott. – L’ennesima maxi truffa nel settore dell’agricoltura è stata sventata dalla Guardia di Finanza che, a Messina, hanno sottoposto a indagine un’azienda agricola operante nel territorio di Tortorici, risultata beneficiaria di cospicui finanziamenti comunitari, ammontanti ad oltre 160 mila euro, secondo i militari senza legittimo titolo.

Un’inchiesta cui il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha rivolto un plauso rivolgendosi ai finanzieri del Comando Provinciale di Messina “per la conclusione dell’indagine che ha portato alla scoperta di una frode ai danni dell’Unione Europea legata a finanziamenti agricoli illegittimamente ottenuti. Un’operazione – ha ricordato il ministro – avvenuta a pochi giorni dall’ultimo blitz contro la mafia dei pascoli”.

“È fondamentale – si legge ancora in una nota di Lollobrigida – tutelare i fondi comunitari destinati al settore agricolo, che svolgono un ruolo cruciale nel sostenere i nostri agricoltori e promuovono la sostenibilità e la competitività del comparto. L’operato dei finanzieri di Messina dimostra l’attenzione che lo Stato riserva al contrasto di qualsiasi forma di frode che minacci l’integrità di questi fondi e dei beneficiari legittimi”.

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina e coordinate dalla Procura Europea (European Public Prosecutor’s Office) di Palermo, hanno consentito di smascherare una presunta truffa che sarebbe stata posta in essere dai responsabili di una società semplice ai danni del FEAGA – Fondo Europeo Agricolo di Garanzia, per le campagne dal 2018 al 2020. I pagamenti della Politica Agricola Comune, interamente finanziati dalla Unione Europea, sono finalizzati a tutelare il reddito degli agricoltori, incentivare il mantenimento in buono stato delle superfici agricole in modo da incrementare le produzioni, aumentandone la qualità, sostenibilità e competitività. Per accedere a questi benefici, l’imprenditore agricolo che chiede di essere ammesso al regime di pagamento unico dei contributi a valere sul Fondo Europeo Agricolo di Garanzia, deve possedere alcuni fondamentali requisiti, tra cui la disponibilità di un’adeguata superficie coltivabile o destinata al pascolo.

Le investigazioni, di contro, avrebbero svelato una realtà completamente difforme. Così sono stati denunciati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, oltre ai due legali rappresentanti della società agricola tortoriciana, anche altri 4 indagati, legati a due Centri di Assistenza Agricola che risultavano avere curato la predisposizione delle Domande Uniche di Pagamento. Secondo quanto reso noto, al termine delle indagini economico-finanziarie svolte dalle Fiamme Gialle messinesi, è emerso come fossero stati utilizzati fittizi contratti di affitto di terreni, ovvero attestato il possesso di particelle catastali in realtà di proprietà di terze persone, completamente all’oscuro del sistema di frode. Sentiti i reali proprietari dei fondi, è emerso come il gruppo attenzionato fosse giunto persino a dichiarare la disponibilità di terreni di proprietà dell’Ismea, l’ente pubblico nazionale, con sede a Roma, incaricato peraltro della formazione e del ricambio generazionale in agricoltura. Da qui il provvedimento di sequestro preventivo ai fini della confisca, per l’ammontare della presunta truffa segnalata, risultata pari ad oltre 160 mila euro, richiesto dai Procuratori Europei delegati per la Sicilia e Calabria e disposto dal competente gip del Tribunale di Messina.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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