(Agen Food) - Roma, 19 sett. - Ancora una campagna complicata per il mais, a…

Op Agricor, Gallo: al via con Wonderful e Caffin
(Agen Food) – Corigliano-Rossano (CS), 19 ott. – di Pol. Cla. – Natalino Gallo, presidente dell’Organizzazione di produttori Agricor di Corigliano-Rossano (CS), proprietaria del marchio commerciale Gallo rileva che per la campagna di raccolta delle varietà precoci di melegrane insiste un 40% in meno di produzione, ma le temperature elevate hanno favorito la qualità dei frutti.
Secondo Gallo, il generale calo produttivo è dovuto alle piogge registrate fino al 15 giugno, che ha intaccato l’allegagione dei frutti. Pronta alla raccolta è ora la varietà Wonderful e anche in questo caso si registra un 30% in meno di resa, ma con un calibro maggiore rispetto alle melagrane precoci: pezzatura di 400-500 grammi a frutto.
Op Agricor conta 100 ettari a melagrane, per una produzione totale che nella scorsa stagione si era attestata tra le 2.000 e le 2.200 tonnellate. Agricor ha iniziato la stagione agrumicola sempre intorno al 10-11 ottobre e con una settimana di ritardo per le clementine Caffin al fine di raggiungere colore e grado Brix adeguati alla commercializzazione. I quantitativi iniziali saranno abbastanza limitati. Ancora più in ritardo sarà il clementine Comune, la cui campagna inizierà a novembre inoltrato.
Il motivo è la mancanza delle escursioni termiche e quindi gli agrumi non raggiungono la giusta colorazione. In questi giorni si registra ancora un clima caldo-umido, con temperature che sfiorano i 30 °C e che favoriscono l’insorgenza di fitopatie. Questo, in aggiunta alla maggiore irrigazione, fa lievitare i costi di produzione già elevati.
Natalino Gallo rileva che nella Piana di Sibari ci sono aziende che non sono più curate come una volta, proprio a causa dei costi crescenti. A livello commerciale, la legge di mercato prevede che, a fronte di più limitati volumi di prodotto, il prezzo dovrebbe salire. Però le preoccupazioni non mancano a causa di due fenomeni in particolare: fa ancora troppo caldo, quindi i consumatori non sono invogliati all’acquisto di agrumi; c’è da fare i conti con la crisi inflattiva.
A quest’ultimo proposito, e parlando anche del patto anti-inflazione che esclude l’ortofrutta, il presidente della Op Agricor commenta che per quanto concerne l’ortofrutta, il vero problema sta nel come viene offerto il prodotto. Nel sud Italia, la realtà ortofrutticola è ancora molto frammentata e rischia di estinguersi con la possibilità di affacciarsi al mercato spagnolo con quotazioni più elevate.
