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Sicurezza alimentare, CREA: workshop internazionale sul genoma degli agrumi
(Agen Food) – Roma, 18 apr. – di Pol. Cla. – Nell’ambito del progetto preHLB Preventing HLB epidemics for ensuring citrus survival in Europe, presso il CREA (Centro di ricerca Olivicoltura Frutticoltura Agrumicoltura di Acireale), si è tenuto l’International Workshop on Citrus Genome organizzato in collaborazione con l’Università di Catania, entrambi partner del progetto H2020.
Hanno partecipato gli autori di importanti lavori sulla genomica degli agrumi pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali, come Nature Biotechnology: Albert Wu del Joint Genome Institute (California), Manuel Talon dall’Instituto Valenciano de Investigaciones Agraria (Spagna), e Fred Gmitter dall’Università della Florida. Hanno contribuito Mario Di Guardo, ricercatore dell’Università di Catania e Concetta Licciardello, Primo Ricercatore del CREA.
Wu ha illustrato la storia evolutiva dei mandarini; oltre alle specie mandarino, cedro e pomelo (già noti per essere le uniche specie vere nonché genitori di tutti gli agrumi); recentemente è stato scoperto che anche un altro antenato dei mandarini ha contribuito attivamente all’evoluzione di tutti gli agrumi.
Manuel Talòn ha approfondito il concetto della domesticazione degli agrumi, il ruolo fondamentale svolto dall’acidità sulla palatibilità degli agrumi stessi, e l’importanza dell’introgressione del pomelo nella domesticazione di alcuni caratteri.
Spostando l’attenzione dalle specie ancestrali a quelle più commerciali, Di Guardo ha riferito le attività svolte recentemente dall’Università di Catania, concentrate sul rilascio del genoma del limone e il suo ruolo nello studio del Malsecco, la variabilità delle arance pigmentate e l’auto-incompatibilità delle clementine.
Si è anche parlato di Huanglongbing, più comunemente noto con il termine di HLB, terribile malattia causata dal batterio Candidatus liberibacter che sta minacciando l’agrumicoltura mondiale, causando la morte di milioni di alberi in Florida, con perdite economiche annuali nell’ordine di centinaia di milioni di dollari. Fred Gmitter ha illustrato gli studi che sono stati recentemente focalizzati sulla tolleranza anche di alcune varietà di arance, generalmente appartenenti a una specie suscettibile.
Concetta Licciardello, PhD Primo Ricercatore CREA-OFA e organizzatore dell’evento, ha illustrato il tema della resistenza, riferendo circa le attività in corso all’interno del progetto preHLB, concentrate soprattutto sul genoma di Eremocitrus glauca, specie nota per la sua resistenza ad HLB.
Riguardo l’evento ha dichiarato: “E’ stata la prima volta che alcuni dei massimi esperti di genomica degli agrumi sono stati presenti tutti insieme ad Acireale. Si è trattato di un evento unico che va oltre i congressi internazionali cui siamo generalmente abituati. Purtroppo, lo sciopero in Germania dei giorni scorsi non ha consentito agli ospiti americani di essere fisicamente presenti, ma hanno comunque partecipato da remoto, proprio per non mancare all’evento. Oltre a Manuel Talòn, è stata presente una delegazione spagnola, nelle persone di Francisco Tadeo, Javier Teròl e Victoria Ibáñez González, che nei giorni 29 e 30 marzo hanno visitato l’azienda sperimentale Palazzelli e la collezione di germoplasma del CREA. È stata l’occasione per scambiarsi opinioni su temi di interesse comune per l’agrumicoltura mondiale”.
