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.onRetail: la piattaforma per la GdO per la Three-Way Match
(Agen Food) – Roma, 29 mag. – di Claudia Pollara – Nuova soluzione per la comunità dei professionisti del retail che avvia alla riconciliazione documentale, nota anche come three-way match, ovvero quel processo con cui si verifica che la bolla di consegna, il controllo del magazzino e la fattura coincidano perfettamente.
Semplice sulla carta, ma nella pratica un labirinto di documenti, controlli e – troppo spesso – operazioni manuali. In almeno un caso su cinque, questo processo è ancora completamente analogico: il camion arriva al magazzino, il magazziniere controlla pacco per pacco ciò che viene consegnato, annota a penna eventuali discrepanze rispetto alla bolla, poi trasmette tutto all’amministrazione. Da qui, altri passaggi manuali: inserimento dei dati nei sistemi digitali, confronto con la fattura emessa dal fornitore, ulteriori verifiche. In una catena ortofrutticola che lavora con centinaia di fornitori e migliaia di referenze diverse, i margini d’errore sono alti, i tempi lunghi: anche fino a 45 giorni per chiudere una singola riconciliazione. Un fardello insostenibile, soprattutto per un comparto come l’ortofrutta, dove la freschezza della merce impone tempistiche ristrette e altissima efficienza operativa. È qui che entra in gioco la tecnologia.
Il Gruppo Aton, realtà trevigiana specializzata in servizi e soluzioni per l’innovazione e trasformazione digitale delle imprese guidata da Giorgio De Nardi, in collaborazione con Teksmar, azienda umbra specializzata in tecnologia dell’informazione e della comunicazione, ha lanciato la piattaforma applicativa “.one Retail“, pensata per rivoluzionare la gestione documentale lungo tutta la filiera. Una novità che tocca da vicino anche il comparto ortofrutticolo, rendendo più snella e sicura la gestione dei flussi tra produttori, grossisti, magazzini e punti vendita.
Aton sta già collaborando con diverse importanti insegne della Grande distribuzione organizzata per testare su larga scala le funzionalità della piattaforma .oneRetail. Uno degli ostacoli principali, però, non è di natura tecnica. Il vero limite è spesso il tempo che le aziende possono dedicare al cambiamento. I retailer sono impegnati su più fronti: normative, continuità operativa e sviluppo del servizio. Anche se la soluzione è quasi chiavi in mano, è comunque necessaria una prima fase di collaborazione con il reparto IT. Tempi di implementazione, change management, mediamente, in circa tre mesi è possibile digitalizzare gran parte dei documenti. Per estendere l’automazione all’intero ciclo, dall’ordine al pagamento, ne servono in media altri tre.
La piattaforma .oneRetail è progettata per essere flessibile e facilmente integrabile con i gestionali già in uso presso i grandi gruppi della Gdo. Sul fronte sicurezza, Aton adotta un approccio rigoroso: i dati vengono gestiti in ambienti Microsoft all’interno dell’Unione europea, in piena conformità con il GDPR. Si stanno anche sperimentando soluzioni di intelligenza artificiale privata, con modelli locali o in ambienti cloud controllati, per garantire la massima riservatezza.
Infine, una riflessione sul settore ortofrutticolo, dove la gestione dei flussi è particolarmente delicata. Nel mondo del fresco, dove la merce è deperibile e le contestazioni frequenti, la digitalizzazione del three-way match offre vantaggi enormi. Le anomalie possono essere rilevate subito, condivise in tempo reale con il fornitore e gestite in modo strutturato. Ciò riduce i tempi di blocco dei pagamenti e migliora le relazioni lungo la filiera. Un’evoluzione necessaria in un mercato che, tra sfide logistiche, standard qualitativi e tempi stretti, non può più permettersi di perdere tempo
