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Cena Oleocentrica a Trevi: otto mani, quattro oli e tutta l’Umbria in un piatto
(Agen Food) – Trevi (Pg), 09 feb. – di Giordana Oddi – Tra le sale affrescate della seicentesca Villa Fabri, un profumo avvolgente di olio extravergine di oliva Dop Umbria ha raccontato la storia di un territorio e della sua cucina. Lunedì 26 gennaio, nell’ambito della quinta edizione dell’Anteprima Olio e.v.o. Dop Umbria, la Cena Oleocentrica a otto mani ha trasformato l’olio in protagonista assoluto, un filo invisibile che ha unito quattro chef umbri in un percorso gastronomico unico.


La serata ha offerto molto più di una cena: è stata un’avventura dei sensi nella quale profumi, colori e sapori hanno dialogato con la storia e la tradizione locale. I quattro chef, tra cui due stelle Michelin, hanno messo in scena la loro personale interpretazione dell’eccellenza umbra, scegliendo oli Dop diversi per esaltare ogni piatto e far emergere le caratteristiche dei vari territori: dai Colli Assisi-Spoleto ai Colli Martani, fino al Trasimeno e agli Orvietani.

L’apertura è stata affidata a Fabio Cappiello, Executive Chef del Ristorante Vespasia a Norcia, dove il territorio prende forma in piatti raffinati che combinano talento e creatività. La Stella Michelin (2021) e la Stella Verde Michelin (2023) testimoniano il suo impegno per la qualità, la sostenibilità e il rispetto della stagionalità. Con il suo antipasto di luccio in olio cottura, accompagnato da purea di radici e legumi dell’Appennino ha raccontato la cucina contemporanea senza tradire il legame con la terra.

A seguire è stato servito il risotto “Giallo Oro” di Andrea Impero, Executive Chef di Elementi Fine Dining al Borgo Brufa SPA Resort, in provincia di Perugia. Le esperienze al fianco di chef stellati in Italia e all’estero – da Barcellona a Londra fino a Mosca – gli hanno permesso di conquistare prestigiosi riconoscimenti internazionali, dando vita ad una cucina che unisce tecnica raffinata e creatività contemporanea. Nel suo piatto lo zafferano, gli scampi crudi e il cognac hanno danzato insieme grazie alla morbidezza equilibrata dell’olio Seven che nasce dagli ulivi del lago Trasimeno, capace di legare ogni ingrediente in un unico racconto di gusto.

Precisione e tecnica hanno caratterizzato il secondo piatto firmato da Ronald Bukri, alla guida del ristorante Coro a Orvieto, chef che porta nelle sue pietanze la ricchezza di esperienze internazionali in ristoranti stellati come Arnolfo, Sketch a Londra e Guillaume a Sydney. Il suo carciofo all’olio e brace, servito con zuppa e misto dolce di pane ha proposto un equilibrio perfetto tra fragranza e sentori vegetali, valorizzato dall’olio Poggio Amante dei Colli Orvietani.

La chiusura è stata affidata invece ad Alice Caporicci, Executive Chef di Tenuta San Pietro al Pettine a Trevi, dove interpreta con creatività i frutti della terra e il prezioso tartufo umbro. Con “Merangola. Arancia, oliva, olio” ha trasformato una merenda contadina in un dessert contemporaneo, dove l’olio Dop Colli Martani è diventato sorbetto ed ha accompagnato l’arancia in tutte le sue consistenze.
Ogni piatto, ogni goccia d’olio, ogni gesto degli chef ha celebrato l’Umbria e la sua identità, raccontando una storia che va oltre la cucina: una terra che parla attraverso i suoi sapori, i suoi profumi e la passione di chi li trasforma, nella quale l’anima si riflette nel verde brillante del suo “oro”, l’olio dei suoi ulivi rigogliosi e secolari.
