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La Mostra del Bitto spegne 119 candeline, tra Cheescape e tradizioni sempre vive

(Agen Food) – Morbegno (So), 16 set. – A Morbegno (SO), sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 La Mostra del Bitto, evento dedicato ad uno dei formaggi DOP più longevi al mondo, quest’anno spegne ben 119 candeline! Il tempo che passa, in questo caso, è garanzia di Eccellenza: l’eccellenza di un formaggio a latte crudo che può stagionare, se bene conservato, fino a 100 anni, e l’eccellenza di una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo trovare sempre spunti di novità per valorizzare la tradizione e per attrarre il pubblico che accorre numeroso ad ogni edizione. Per conoscere, assaggiare, fare esperienza, riportarsi a casa un ricordo… e una fetta di bontà!

La celebrazione di Re Bitto e della produzione casearia valtellinese, che promette ai visitatori l’atmosfera di una festa diffusa e gioiosa, culminerà, come sempre, nel Concorso organizzato dal Consorzio Tutela Formaggi Valtellina Casera e Bitto DOP (CTCB) per premiare le migliori forme di Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Scimudin e formaggio Latteria di varie stagionature. Un importante riconoscimento al duro lavoro dei casari e di chi, ogni giorno, sugli alpeggi della Valtellina e nelle latterie e caseifici di fondovalle, mette esperienza e capacità per fare alcuni tra i formaggi più apprezzati.

Un evento che ha il proprio cuore in Piazza S. Antonio, dove verrà collocato, come da tradizione, il “calecc” per mostrare le fasi di produzione del formaggio, e dove i produttori di Bitto ed altre specialità casearie valtellinesi animeranno gli stand loro dedicati. Quest’anno anche la casera, luogo d’elezione in cui poter ammirare – ed annusare! – i formaggi in concorso, verrà collocata nella piazza centrale. Come sempre, nelle sale e salette e negli splendidi spazi allestiti nel Chiostro del Convento di S. Antonio, invece, si susseguiranno durante il weekend le tante degustazioni, che prevedono anche in questa edizione inediti accostamenti di sapori e profumi: “Bitto e Idromele”, “Anche le mucche vanno in vacanza” (evento family), “Formaggi & Sforzati”, 4 Stagionature di Valtellina Casera in cucina” e “Formaggi & Gin Tonic”. Tra le iniziative, la novità di “El BITstrot”, per assaggiare i tradizionali pizzoccheri di Teglio secondo la ricetta dell’Accademia del Pizzocchero e la tradizionale sfida del Palo della Cuccagna con in cima le forme di Bitto!

La manifestazione “diffusa” porterà curiosi e cheeselovers in punti diversi della cittadina: – all’interno di 4 suggestive cantine di stagionatura nel centro storico del borgo con “Giro bitto in Cantina”: diverse stagionature e diverse tipologie di formaggi in abbinamento al vino; – tra le splendide sale di Palazzo Malacrida, gioiello settecentesco da visitare assolutamente almeno una volta nella vita per partecipare a “CHEESCAPE ROOM a PALAZZO”, la caccia al tesoro che “mette in salvo” chi scopre il formaggio segreto, o alla “MYSTERY CHEESE”, degustazione “in giallo”; – nei luoghi più iconici di Morbegno, per assistere, nasi all’insù, ai “Racconti funambolici”: le meraviglie dei luoghi raccontate da funamboli che camminano sospesi tra i palazzi del centro storico mentre vengono rivelate le tracce lasciate dalla Storia e dal tempo che passa; – in città anche Il Festival delle Birre Alpine, che animerà le serate di brindisi conviviali, e La Polentoteca, per ritrovare l’atmosfera ed i robusti sapori tipici di montagna.

Non mancheranno, come sempre, ad animare tutta la città, patria del Bitto, performance dal vivo tra giullari e musicanti, i mercatini Coldiretti e dei prodotti tradizionali valtellinesi e lombardi e quelli dei mestieri artigiani, menù a Tema e Aperitivi nei locali e molte altre interessanti iniziative, molte delle quali pensate anche per famiglie e bambini, come “Piccoli Casari al Museo” e la Fattoria Didattica.

Morbegno attende tutti, dunque, per poter spegnere le 119 candeline della manifestazione che “mette in mostra” il Re dei Formaggi valtellinesi, sua maestà il Bitto, valorizzandone quella produzione d’alpeggio che, ancora oggi, si porta dietro antichi usi, gesti sapienti e il profumo dei prati in quota. Un’edizione che si prospetta indimenticabile nel rievocare tradizioni che, nascendo all’epoca dell’arrivo dei Celti in Valtellina nel VI Secolo A.C.– “bitu” da cui prende probabilmente nome il Bitto significava per loro “perenne”- giungono oggi fino a noi sempre più vive, rinnovandosi di anno in anno senza mai perdere “smalto”.

Redazione Agenfood

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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