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Da Gong Oriental Attitude nuovo menu: creazioni inedite raccontano l’evoluzione di un Oriente contemporaneo

(Agen Food) – Milano, 16 set. – Evoluzione e continuità si incontrano nel nuovo menu di Gong Oriental Attitude, che introduce nuove creazioni accanto ai piatti che negli anni sono diventati parte della storia e dell’identità del ristorante di Corso Concordia a Milano. Una carta che segna una nuova tappa nel percorso di ricerca di Gong e ne conferma la filosofia: raccontare l’Oriente attraverso uno sguardo contemporaneo, mettendo in relazione culture gastronomiche differenti senza cancellarne l’identità. Ingredienti e tecniche asiatiche dialogano con grandi materie prime italiane e internazionali, dando forma a una cucina nella quale ricerca, tecnica, estetica ed equilibrio concorrono alla costruzione di un linguaggio personale e riconoscibile. Le nuove proposte nascono così come naturale evoluzione di un percorso che continua a sperimentare e a guardare avanti, mantenendo al tempo stesso in carta quelle creazioni che il pubblico ha imparato a riconoscere come espressione autentica di Gong.

“Il menu di Gong non nasce mai dall’esigenza di cambiare semplicemente dei piatti, ma dal desiderio di continuare a evolvere – racconta Giulia Liu, fondatrice e anima di Gong Oriental Attitude. Ci sono creazioni che ci accompagnano da tempo e che i nostri ospiti continuano a cercare, perché ormai rappresentano Gong, e altre nuove che raccontano ciò che siamo oggi. È questo equilibrio tra memoria, ricerca e capacità di sorprendere che vogliamo portare nella nostra cucina”.

LE NUOVE CREAZIONI

La Tartare Exotic nasce dalla combinazione di gambero rosso di Sicilia, bacche di goji e salsa di soia e aceto di riso. Un piatto essenziale nella costruzione, giocato sull’incontro tra dolcezza, acidità, cremosità e sapidità. Nella Tartare di capasanta, la delicata dolcezza del mollusco incontra l’umeboshi, la salsa al latte di cocco e l’emulsione di ricci di mare. Caviale e chips all’alga nori completano una composizione che esplora le diverse espressioni del mare, lasciando alla materia prima un ruolo centrale. Il dialogo tra Oriente ed Europa trova una delle sue espressioni più immediate in Foie gras e shokupan: foie gras marinato nel miso, pera nashi aromatizzata allo zenzero e pepe Sichuan e il soffice pane al latte giapponese costruiscono un’alternanza tra intensità, dolcezza, spezie e morbidezza.

Con Riso e mare d’Oriente, uno degli ingredienti simbolo della cultura gastronomica asiatica diventa il punto di partenza per una composizione che guarda al mare: riso saltato con gamberi, calamaro, edamame e melanzana cinese glassata al sesamo nero, completato da gambero rosso crudo, ikura ed erba cipollina e accompagnato da una variante croccante di riso bianco e nero.

Tra le nuove proposte di pesce, Madai interpreta il pagro maggiore abbinandolo a crema di edamame, zha cai – radice di senape fermentata –, asparago verde e gambero rosso cotto al vapore. Il Branzino cileno, cotto a bassa temperatura, viene invece accompagnato da una crema di latte di cocco profumata allo zenzero, lemongrass e jalapeño, caviale Asetra, olio al gochujang e chips al nero di seppia.

Articolato è Il viaggio del piccione imperiale, costruito attraverso due interpretazioni della stessa materia prima. Il petto di piccione, cotto rosa, è profumato alle cinque spezie cinesi e glassato con una riduzione di salsa di soia, accompagnato da foie gras, chutney agrodolce di mandarino kumquat e zenzero e un fondo al pepe di Sichuan. La coscia cambia registro: speziata e avvolta in una pastella alle alghe, viene servita con maionese al miso bianco e salsa sriracha.

Tra le carni arriva anche lo Spiedino di pancia di maialino croccante, glassato con char siu, hoisin, miele e senape e accompagnato da insalata asiatica, cipollotto, coriandolo, peperoncino e pane gua bao: una proposta che introduce nella dimensione fine dining di Gong un gesto più conviviale e immediato.

Completa le principali novità il Galletto, nel quale spezie tandoori e peperoncino di Espelette incontrano funghi shimeji, aceto di Xérès e miso bianco. La coscia viene proposta separatamente allo spiedo, cotta alla brace e laccata con salsa di soia ridotta, sesamo tostato ed erba cipollina.

UNA CARTA CHE CONSERVA I PIATTI SIMBOLO DI GONG

Il nuovo menu non rinuncia alle creazioni che negli anni hanno contribuito a costruire l’identità gastronomica del ristorante e che continuano a rappresentare punti fermi della proposta. Resta in carta il Raviolo d’oro, omaggio a Milano, incontro emblematico tra Oriente e città d’adozione di Gong: ravioli in pasta di zafferano ripieni di ossobuco, serviti con crema di risotto alla milanese. Accanto, la Dim Sum composta, espressione di una delle preparazioni più profondamente legate alla tradizione orientale, proposta attraverso cinque differenti farciture. Tra i primi continuano i Lamian all’Astice, spaghetti di grano tirati a mano e saltati con ragù di astice, vino di riso cinese, zenzero ed erba cipollina, e il Riso Gong Style, riso Venere con salsa XO, gamberi, patate croccanti, spuma di taro e curcuma. Non mancano poi alcuni grandi classici della carta, come la Peking Duck, servita con pancake cinesi e julienne di verdure; il Wagyu A5 di Kagoshima, scottato su piastra rovente e il Cochinillo, maialino da latte dalla carne tenera e dalla cotenna croccante, glassato con salsa char siu e accompagnato da verdure e pancake cinesi.

I DOLCI

L’evoluzione della carta attraversa anche il mondo della pasticceria, dove memoria, tecnica e gioco si incontrano. Torna infatti uno dei dessert che hanno accompagnato Gong fin dai tempi della sua apertura, oggi riproposto con il suo nome originale: Terramisù, una reinterpretazione del grande classico italiano costruita come una vera e propria illusione visiva.

Il dessert arriva al tavolo con le sembianze di un piccolo vaso di terracotta, completo di terra e fiori, ma nulla è ciò che sembra: il vaso è interamente realizzato in cioccolato al latte e ogni elemento della composizione è edibile. Rompendo il sottile involucro di cioccolato si scopre al suo interno un tiramisù al cucchiaio reinterpretato attraverso una mousse al mascarpone profumata al pandan e savoiardi imbevuti di caffè e Kahlúa. Il crumble al cacao ricrea l’effetto della terra, mentre una delicata foglia al cacao e piccoli fiori edibili completano l’illusione. Ad accompagnarlo, un sorbetto al caffè e una polvere di tè matcha, che introducono note amare, tostate e vegetali e bilanciano la morbidezza e la dolcezza della composizione.

Terramisù gioca così sul confine tra realtà e apparenza, trasformando uno dei dessert più iconici della tradizione italiana in un piccolo paesaggio da scoprire prima con lo sguardo e poi con il gusto. Un ritorno alle origini di Gong che, a oltre dieci anni dalla sua prima apparizione in carta, racconta ancora oggi uno dei tratti distintivi del ristorante: partire da qualcosa di familiare per condurlo verso un immaginario nuovo, attraverso tecnica, creatività e suggestioni orientali.

Di tutt’altro registro, ma altrettanto evocativo, è Tang Rouge, un omaggio al rabarbaro e alla sua elegante acidità. Il dessert accosta un cremoso al cioccolato Manjari 64% al rabarbaro cotto in uno sciroppo di shiso rosso e fragola, accompagnandolo con un sorbetto alla fragola e un gel di fragola e yuzu. Una composizione giocata sull’equilibrio tra la profondità del cacao, la freschezza acidula del rabarbaro e dei frutti rossi e le note aromatiche dello shiso e dello yuzu, in un finale fresco, vibrante e contemporaneo.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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