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Pasta cull’àgghia: il piatto povero si fa ricco con l’Aglio rosso di Nubia

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(Agen Food) – Trapani, 28 set. – di Pol.Cla. – Nei comuni di Trapani, Erice, Buseto Palizzolo, Valderice e Marsala viene coltivata una particolare varietà di aglio, quello rosso di Nubia presidio Slow Food dal 2002.

La sua originaria e storica coltivazione è a Paceco nella frazione di Nubia da cui prende il nome.

L’Aglio rosso di Nubia ha un sapore intenso per elevato contenuto di allicina, ha la cosiddetta tunica interna color porpora e quella esterna bianca, un bulbo composta da cica dodici bulbilli.

Coltivato in terreni scuri e argillosi, in rotazione con il melone, le fave e il grano duro, la coltivazione è ancora effettuata con metodi tradizionali.

La raccolta, asciugatura e intrecciatura è manuale e piccoli produttori hanno un disciplinare di produzione comune ed effettuano anche vendite online in trecce o canestrini.

Molto diffuso nella cucina tipica siciliana, in particolare in quella del trapanese, l’aglio di Nubia è protagonista del piatto povero pasta cull’àgghia: aglio pestato, basilico, mandorle, pomodoro, olio extravergine, sale e pepe.

Nubia, dunque, è il paese dell’aglio rosso, oggi in attesa che si concludano le procedure finalizzate all’ottenimento del marchio DOP e del marchio IGP, per certificarlo definitivamente.

#SlowFood

Redazione Agenfood

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