(Agen Food) - Lazise (Vr), 25 set. – Venticinque anni di attività per Le Città…
CIBO E AGRICOLTURA: FINISH E FUTURE FOOD INSTITUTE AL FIANCO DELLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI ITALIANE
(Agen Food) – Roma, 07 lug. – Salvaguardia dell’ambiente, tutela dell’agricoltura italiana e sensibilizzazione all’utilizzo consapevole delle risorse attraverso il ruolo fondamentale della tecnologia: sono queste le ragioni che hanno spinto Finish, leader nel mercato dei prodotti per la lavastoviglie, a proseguire, anche per il 2021, la collaborazione con Future Food Institute, centro di eccellenza italiano sui temi dell’innovazione agroalimentare, nell’ambito del progetto “Acqua nelle nostre mani”.
La missione, il cui duplice obiettivo è quello della salvaguardia dell’acqua e della tutela delle eccellenze agroalimentari italiane, dopo gli interventi di rifunzionalizzazione idrica operati in Cilento nel 2020, che hanno determinato la rimessa in funzione di una fonte di irrigazione secondaria utile alla coltivazione del pomodorino giallo del Cilento, nel 2021 si è concentrata sulla Valle dell’Etna, in provincia di Catania. È in questo territorio infatti che viene coltivato il Limone dell’Etna IGP, un prodotto che, crescendo su un terreno vulcanico molto fertile e a poca distanza dal mare, può contare su un costante e cospicuo apporto di elementi nutritivi e di sostanze organiche. Nonostante ciò, questo territorio è, oggi più che mai, segnato da profondi problemi di siccità e di mancanza d’acqua che hanno comportato, in molti casi, diretti interventi sulle coltivazioni atti ad operare in un regime di tutela e preservazione della risorsa idrica.
Con l’occasione, a supporto di questo rinomato agrume, Finish e Future Food Institute hanno indetto, tra marzo e giugno, una Call For Startup volta a individuare la miglior tecnologia possibile in un’ottica di continuazione della produzione incentrata sul risparmio idrico. Il progetto selezionato è stato quello della SmartIsland, giovane azienda della provincia di Caltanissetta, che grazie alla sua tecnologia Daiki rileva i bisogni delle colture attraverso l’utilizzo di un robot di intelligenza e visione artificiale dotato di sensori di immagine e in grado di rilevare dati climatici e idrici. Questo permetterà di prevenire lo sviluppo di malattie e di monitorare costantemente il fabbisogno irriguo delle piante. La tecnologia verrà implementata in cinque aziende agricole del territorio e sarà operativa su quasi 30 ettari di terreni, anche molto diversi tra loro. Ci saranno infatti coltivazioni su pietra lavica, su terre alluvionali, su terreni rocciosi o sabbiosi, tutte accomunate dalla coltura del Limone dell’Etna IGP.
Infine, per celebrare e valorizzare questo agrume dalle qualità uniche, vera e propria eccellenza agricola italiana riconosciuta in tutto il mondo, Finish e Future Food Institute hanno coinvolto lo Chef stellato Giuseppe Raciti, indissolubilmente legato al territorio siciliano, dove è nato e, attualmente, lavora presso il Country Boutique Hotel Zash di Riposto (Catania). Lo chef, per soddisfare diverse esigenze e palati, ha proposto una doppia ricetta all’insegna del gusto, della sostenibilità e della tradizione: da un lato, per i palati più fini, le tagliatelle di seppia al Limone dell’Etna IGP, dall’altro, per chi ama la tradizione, la marmellata di Limone dell’Etna IGP.
IL RUOLO DELL’ACQUA NELLA TUTELA DELLE ECCELLENZE ALIMENTARI ITALIANE
L’impegno di “Acqua nelle nostre mani” nella tutela di questi prodotti non è solo un gesto simbolico, ma asseconda una crescente preoccupazione della popolazione italiana e mira a contrastare gli effetti devastanti generati dalla mancanza d’acqua.
Una ricerca Ipsos commissionata da Finish sottolinea infatti come intorno all’agricoltura, che ogni anno utilizza oltre 15 miliardi di metri cubi di acqua (Report EIC 2020), si concentrino gran parte dei pensieri degli italiani:
- il 57% è d’accordo nel sostenere che la mancanza d’acqua possa avere un impatto devastante soprattutto sull’agricoltura (contro il 38% relativo all’impatto sulla vita di tutti i giorni e il 5% a quello sulle industrie);
- il 42% ritiene che gli agricoltori debbano dare il loro contributo nella tutela dell’acqua attraverso la ricerca di modalità più efficienti d’irrigazione (contro il 68% dei comuni cittadini, che dovrebbero migliorare i propri consumi; il 54% dei governi, che dovrebbero punire i comportamenti scorretti e il 50% delle aziende, che dovrebbero invece impegnarsi a migliorare i processi produttivi).
In particolare, il 97% ritiene che le eccellenze agroalimentari siano già oggi a fortissimo rischio, mentre l’82% si è detto preoccupato da molteplici problematiche legate alla scarsità d’acqua. Più nel dettaglio, il 57% ha espresso preoccupazione a causa di fenomeni atmosferici sempre più severi, il 51% a causa della siccità e il 35% di una sempre più ridotta disponibilità d’acqua per l’agricoltura.
Sempre i dati raccolti da Ipsos ci aiutano a comprendere l’importanza del Limone dell’Etna IGP nell’immaginario collettivo e in termini di impatto sul territorio. Questo rinomato agrume, infatti, è riconosciuto tra le eccellenze agroalimentari italiane da ben il 42% degli italiani, dietro alla Cipolla Rossa di Tropea (81%), all’Aceto Balsamico di Modena (80%) e alla Nocciola del Piemonte (60%). La stessa ricerca dimostra, poi, come il Pomodoro Giallo del Cilento, anche grazie all’intenso lavoro di tutela e promozione portato avanti con il progetto “Acqua nelle nostre mani”, sia diventato una delle eccellenze agroalimentari più note al pubblico. Anche lui figura infatti nella top-10, conosciuto dal 37% degli intervistati.
