Skip to content

Etichette anti-vino, Lollobrigida: aggressione a prodotto altrui

(Agen Food) – Roma, 17 mag. – di Olga Iembo – E’ tornato con forza a sostenere la posizione del Governo contro ogni tipo di “etichettatura” che voglia bollare come dannosi prodotti che in realtà non lo sono, ma anche a dichiarare tutto il sostegno a chi in Emilia Romagna sta subendo la furia degli elementi Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, intervenendo questa mattina all’evento “L’Italia alla prova del cambiamento: la risposta dei mercati agroalimentari all’ingrosso” organizzato da Italmercati e The European House – Ambrosetti.

Dopo aver ascoltato gli interventi dei due “padroni di casa”, Valerio De Molli e Massimo Pallottini, Lollobrigida ha voluto anzitutto rivolgere il proprio ringraziamento agli operatori del settore, ennesima espressione dell’alto valore strategico dell’agroalimentare per il Paese, tornando poi sul tema che da settimane anima il confronto, quello di nutriscore ed etichettature, come quelle volute dall’Irlanda su vino e alcolici.

Argomenti tutti tesi a contrastare l’indiscussa capacità italiana nel settore tentando di incidere in maniera sostanziale sui mercati orientando i consumi, secondo il ministro che ha voluto ribadire: “Qualcuno ha detto che l’Italia si oppone a queste iniziative perché è contro l’informazione. Ma è esattamente il contrario: noi vogliamo che il consumatore sia informato, ma correttamente e responsabilmente, in modo da poter fare le proprie scelte davvero in libertà. Rispettiamo tutti – ha aggiunto – ma non accettiamo di sentir ‘bollare’ i nostri prodotti, come addirittura il Parmigiano piuttosto che l’olio d’oliva, come prodotti potenzialmente dannosi per la salute. E’ impensabile”.

Lollobrigida è poi tornato, in particolare, sull’etichettatura irlandese sul vino e gli alcolici contro la quale è arrivata una pioggia di ricorsi dai produttori europei, affermando che “è una palese violazione del libero mercato europeo e un’aggressione a un prodotto che quella nazione non produce, lo abbiamo detto con molta chiarezza”.

In Irlanda, ha aggiunto il Ministro, “hanno un serio problema di alcolismo che può essere affrontato in vari modi, ma non certo stigmatizzando un prodotto di qualità e che non vede lo stesso problema di dipendenza in altre nazioni che lo consumano”. “Naturalmente – ha concluso – il vino va consumato con moderazione, ma lo stigma su un prodotto è lontano dai principi di libero mercato e anche di riconoscimento delle evidenze scientifiche su questo alimento”.

Lollobrigida ha poi dedicato le proprie parole all’Emilia Romagna, regione dalla quale non a caso molti operatori non hanno potuto essere presenti oggi, affermando: “Saremo non solo al fianco del territorio, ma anche molto attivi. Da stamattina all’alba ci confrontiamo con le istituzioni locali e con le associazioni datoriali – ha spiegato -, che ho già sentito. Oggi alle 16 ci riuniremo con vari Ministri, tra cui Musumeci, e le rappresentanze del mondo agricolo, nella sede della Protezione Civile, per trattare le emergenze e tutti gli interventi che è possibile fare nell’immediato, per poi programmare successivamente anche interventi, quando si avrà la consapevolezza dei dati”. “Chi conosce questo mondo – ha aggiunto il ministro – sa che i danni si potranno valutare soltanto quando il maltempo terminerà e si capirà, sui allevamenti e sui campi, quali sono gli effetti sul breve e sul medio lungo periodo”.

“Pensavamo, quest’anno, di dover affrontare il problema della siccità – ha concluso Lollobrigida – e invece ci siamo trovati ad affrontare la piovosità più alta degli ultimi 30 anni, e a dover arginare i danni da alluvioni. La pioggia, da un lato è un bene, e dall’altro è un male quando è eccessiva, come stiamo vedendo in Emilia Romagna. Ma se parliamo dei danni delle alluvioni dobbiamo anche parlare dei danni che derivano da cause umane e fare un ragionamento sul dissesto idrogeologico che si deve spostare in altra sede”. Un dissesto che, ha ragionato il Ministro, “vede alla base una mancata pianificazione, anche legata al tentativo, che arriva dall’Europa, di cancellare l’agricoltura e gli allevamenti, portando agli effetti distorsivi dell’abbandono dei territori”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

Torna su
Agenfood
×