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Federalimentare-Censis, Urso: più misure pro investimenti

(Agen Food) – Roma, 11 mag. – “Siete i primi ambasciatori del nostro Made in Italy che riuscite a declinare regalando emozioni e piacere in Italia e all’estero”. Così in un messaggio inviato oggi in occasione della presentazione del rapporto Federalimentare-Censis – Il valore economico e sociale dell’industria alimentare italiana”, il Ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, rivolgendosi ai rappresentanti della filiera dell’industria agroalimentare cui ha poi assicurato: “Vogliamo sostenervi con misure in grado di rafforzare i vostri investimenti”.

Urso ha voluto ricordare che “l’Italia è leader nel mondo per qualità e in Europa per numero di prodotti riconosciuti: al 2022 sono 319 riconoscimenti tra Denominazione di origine protetta (Dop), Indicazione geografica protetta (Igp) e Specialità tradizionale garantita (Stg) e 526 denominazioni protette per il solo settore vitivinicolo”. Inoltre, il ministro ha sottolineato che “il settore ha svolto, e continua a svolgere, una vera e propria funzione sociale, anche grazie al legame di fiducia tra produttori e consumatori”.

“Il nostro Paese – ha poi ragionato il Ministro – riserva alla filiera del cibo il 16,6% del totale dei consumi interni: quanto la Spagna, ma più della Francia e della Germania perché per noi, come è risaputo, mettersi a tavola va ben oltre la necessità di nutrirsi”.

Il settore dell’industria agroalimentare “ha svolto, e continua a svolgere, una vera e propria funzione sociale, anche grazie al legame di fiducia tra produttori e consumatori: il legame di capillarità sul territorio promuove la filiera agroalimentare a canale di promozione di comportamenti virtuosi a cominciare dall’adozione di corretti stili alimentari promossi attraverso campagne informative adeguate ed etichette parlanti veritiere”.

Quanto alle misure per rafforzare gli investimenti, tra i provvedimenti che il ministro ha ricordato ci sono i Contratti di Sviluppo “che hanno assorbito il 25% delle risorse complessive dedicate allo strumento”. Il decreto – firmato da Urso il 19 aprile – che recepisce i nuovi orientamenti comunitari inerenti al settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, “oltre ad apportare alcune specifiche semplificazioni del procedimento per i contratti di sviluppo nel settore. Parallelamente, abbiamo avviato le interlocuzioni con le Commissione europea per l’approvazione del nuovo regime di aiuti. Si prevede che lo sportello per i contratti di sviluppo nel settore possa essere riaperto entro il prossimo mese di luglio”, ha affermato il Ministro.

Ancora, le politiche a favore delle esportazioni definite all’interno del DL Made in Italy, “in fase di finalizzazione che prevede molte misure trasversali per i settori di interesse come l’agroalimentare; e nuove proposte all’interno del Comitato Interministeriale per il Made in Italy nel mondo da elaborare con il MAECI a sostegno dell’internazionalizzazione di tantissime imprese”.

Inoltre, si è toccato un tema centrale nel dibattito degli ultimi mesi, e cioè la mancanza di lavoratori in molti settori indispensabili all’economia italiana. “Si può pensare – ha ipotizzato Urso – a dar vita a una Rete di Licei con sedi presso i distretti del Made in Italy, coordinati dal MIMIT e adottati dagli imprenditori che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy: Liceo del Made in Italy. Le imprese hanno un ruolo cruciale nello sviluppo degli Istituti Tecnologici Superiori, le cd. ITS Academy. La riforma, prevista dal PNRR mira ad aumentare il numero degli istituti e degli iscritti, migliorare la qualità del collegamento con la rete degli imprenditori nei territori, al fine di colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro”.

Infine, nel suo messaggio il ministro ha voluto far riferimento all’altro tema incandescente dell’aumento dei prezzi, spiegando: “Stiamo mettendo in campo tutte le misure possibili per evitare le possibili speculazioni, soprattutto per i prodotti di largo consumo i cui prezzi sono monitorati dal Mimit”, e ricordando la prima convocazione della “Commissione di allerta rapida” dopo i rincari della pasta 17,5% a marzo, che si è tenuta proprio oggi.

“Non vogliamo fare polemiche – ha affermato – ma occorre essere trasparenti a beneficio dei consumatori, e a salvaguardia dell’elevata reputazione sociale che avete conquistato nel tempo”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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