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Prezzi minimi prodotti agricoli, ok Camera, Carloni: impegno vero

(Agen Food) – Roma, 10 apr. – di Olga Iembo – È stata approvata ieri sera alla Camera la proposta di legge per stabilire prezzi minimi per la cessione di prodotti agroalimentari vincolati ai costi di produzione agricola.

La proposta, d’iniziativa dei deputati Bergamini, Molinari, Bruzzone, Perro e del presidente della Commissione agricoltura Mirco Carloni (Lega), prevede una delega al Ministero per stabilire di anno in anno quali sono i costi minimi cui devono attenersi i prezzi per la cessione della materia prima, calcolati in base in base alle variabili che incidono, appunto, su quei costi reali.

“Questa è una risposta di grande importanza, un provvedimento che va al cuore del problema che hanno gli agricoltori in questo momento, e cioè di poter guadagnare dai loro sacrifici – ha spiegato il Presidente Carloni -. Uno dei principali problemi del comparto, insieme a quello del ricambio generazionale e quindi alla necessità di sostenere i giovani, è quello della remuneratività del lavoro agricolo, perché è evidente che senza redditività non si può vivere di agricoltura. Le più recenti proteste degli agricoltori sono state incentrate principalmente su questo, soprattutto perché la ‘concorrenza sleale’ di prodotti che arrivano da fuori a prezzi troppo bassi mette in ginocchio i nostri lavoratori.

Ma questa proposta non è nata sull’onda emotiva del momento. Non è una proposta di oggi, l’abbiamo presentata un anno fa, nel febbraio 2023, perché conosciamo bene i problemi del settore, e vogliamo intervenire con impegni seri, soprattutto per dare riconoscibilità sociale al ruolo dell’agricoltore. E intervenire per bloccare i prezzi minimi è fondamentale, perché non solo garantisce il giusto riconoscimento al lavoro dei nostri agricoltori, ma anche la qualità del cibo e la salute dei consumatori”.

“Era urgente intervenire sul problema dei prezzi di cessione – ha chiarito l’Onorevole Carloni – perchè in Italia possono entrare a volte materie prime che arrivano da paesi terzi (come ad esempio è accaduto ieri con il latte ‘intercettato’ e fermato al Brennero, ndr) che vengono acquistati dalla nostra filiera agroalimentare ad un prezzo che è sotto il costo di produzione nel nostro paese. E allora la proposta prevede di fissare dei prezzi, stabiliti in base ai costi sostenuti dai nostri produttori, al di sotto dei quali non potranno più essere acquistate e cedute produzioni, o fatti accordi di filiera. Questo significa aiutare i nostri agricoltori, significa non lasciarli da soli davanti a pratiche sleali, e a prodotti agroalimentari che entrano nel nostro sistema agroalimentare etichettato made in Italy ma vengono ceduti a dei prezzi più bassi di quel che costa produrli qui. In questo modo vogliamo sostenere i nostri agricoltori, i nostri allevatori, i nostri produttori, che fanno un cibo di grande qualità, non consentendo a nessuno di poterlo acquistare sotto certi prezzi. Noi in Parlamento facciamo la nostra parte – ha concluso Carloni -, serve che in Europa si faccia altrettanto”.  

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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