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Annunciati i vincitori della 45a edizione del Premio Masi
(Agen Food) – Gargagnago di Valpolicella (Vr), 03 set. – La Fondazione Masi annuncia i vincitori della 45ª edizione del Premio Masi, il riconoscimento che dal 1981 celebra personalità nazionali e internazionali rappresentative di civiltà, cultura e impegno civile, nel cuore della Valpolicella. Entrano così nel prestigioso albo d’oro della Civiltà Veneta: Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese, fondatore dell’azienda Index, che con Palazzo Maffei Casa Museo ha trasformato la sua passione per l’arte in un progetto culturale aperto alla sua città; Nello Cristianini, scienziato goriziano docente di Intelligenza Artificiale in Inghilterra all’Università di Bath, in prima linea nella ricerca internazionale sull’AI; e la Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, fondazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di tutelare, restaurare e valorizzare il patrimonio dei giardini storici veneziani, contribuendo all’armonioso rapporto spirito natura.
La Civiltà del Vino va a David Khayat, oncologo e divulgatore francese di fama internazionale, che con il suo approccio originale e anticonformista alla prevenzione oncologica ha contribuito a rimettere in discussione alcuni luoghi comuni sul rapporto tra alimentazione, salute e vino; mentre il Grosso D’Oro Veneziano viene assegnato a Reporters Sans Frontières, organizzazione internazionale non profit impegnata nella difesa della libertà, del pluralismo e dell’indipendenza del giornalismo e nella protezione dei giornalisti, rappresentata dal direttore generale Thibaut Bruttin.
“Il coraggio della responsabilità” è il denominatore comune del Premio Masi di quest’anno. Il periodo storico che viviamo mette in discussione gli assetti geopolitici ed economico-sociali e, con essi, gli stessi sistemi democratici. Al contempo, nuove tecnologie e sviluppo dell’intelligenza artificiale alimentano una corsa all’innovazione sempre più monopolizzata da pochi “piloti” difficilmente controllabili. In questo contesto, è evidente che la responsabilità chiede coraggio e si afferma come necessità etica e civile. Ognuno di noi è chiamato a “rispondere” con le proprie scelte e azioni alla comunità e agli altri e ad anteporre il bene comune agli interessi personali o di gruppo, anche andando controcorrente.
Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi così sintetizza: “Perché questa scelta? Perché mai come ora, nel disastro mondiale che ci circonda – sì, lo si può davvero chiamare disastro – abbiamo bisogno, noi tutti quanti, cittadini qualunque e politici di massimo grado, di forte senso di responsabilità come anche di coraggio per affrontare la realtà, per ostica che possa essere. È questo coraggio che ritroviamo nei nostri premiati per la Civiltà Veneta: in Luigi Carlon, per la scelta audace di aprire alla città la propria collezione privata d’arte; nella Venice Gardens Foundation, per l’impegno a generare armonia, pace e rispetto della natura in una Venezia tanto eccezionale quanto fragile; e in Nello Cristianini, per il contributo alla comprensione delle sfide e delle opportunità dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie”.
“Il vino fa parte della nostra cultura e della nostra civiltà: se vissuto con equilibrio e consapevolezza è espressione di piacere e benessere. In questa visione, fondata sulla moderazione e sull’umanistico rapporto scienza e società, ci riconosciamo con David Khayat, premio Civiltà del Vino 2026. L’oncologo e divulgatore francese di fama internazionale in modo non convenzionale e coraggioso nel suo trattato “Arrêtez de vous priver!” ci invita a godere vino e cibo per restituire senso al nostro vivere”, dichiara Sandro Boscaini, vicepresidente della Fondazione Masi e presidente di Masi Agricola.
“In un momento storico in cui la libertà di stampa è più fragile che mai, Reporters Sans Frontières, Grosso d’Oro Veneziano 2026, svolge un ruolo essenziale nella tutela dei giornalisti e nel contrasto a ogni forma di manipolazione e distorsione dell’informazione. Un impegno che richiede coraggio e determinazione, soprattutto quando sono in gioco la verità dei fatti e il diritto dei cittadini a un’informazione libera e affidabile”, commenta Marco Vigevani, segretario generale della Fondazione Masi.
Venerdì 16 ottobre, dopo la tradizionale firma sulla Botte di Amarone, simbolo del premio, presso le storiche cantine Masi, la cerimonia di premiazione continuerà nel nuovo complesso polifunzionale Monteleone21 a Gargagnago di Valpolicella. L’evento sarà arricchito dalla voce dei premiati in un dibattito moderato dal giornalista Alessandro Milan.
