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Pubblicata la Pecora Nera 2026: la nuova mappa del gusto di Roma e del Lazio
(Agen Food) – Roma, 24 nov. – di Giordana Oddi – La scena gastronomica laziale riparte da un luogo che più simbolico non si può: il Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo. Tra i colori delle produzioni locali e i profumi dei banchi agricoli, è qui che questa mattina è stata svelata la ventitreesima edizione della guida Roma e Lazio 2026 de La Pecora Nera Editore, una delle pubblicazioni più autorevoli e “fuori dal coro” nel panorama enogastronomico italiano.

Anche quest’anno La Pecora Nera conferma il proprio approccio diretto e indipendente, volto a raccontare la ristorazione senza filtri e senza conflitti d’interesse. Un metodo che affonda le sue radici nella verifica sul campo e che oggi si arricchisce del supporto tecnologico. Come ricordano gli editori Simone Cargiani e Fernanda D’Arienzo, ogni valutazione può essere controllata grazie alla blockchain, attraverso un QR code dedicato o tramite l’app gratuita Buon APPetito!.
«La nostra priorità rimane offrire ai lettori un’informazione onesta e verificabile. Ogni esperienza nasce realmente sul campo, e la tecnologia ci permette di rendere tutto trasparente. È il modo più responsabile che conosciamo di fare editoria gastronomica», spiegano.

Il volume 2026 si conferma un vero atlante del gusto laziale: 476 pagine articolate in tre grandi sezioni.
- Tavole: 243 indirizzi tra ristoranti gourmet, trattorie, neo-bistrot creativi, osterie, enoteche con cucina, cucine etniche e pizzerie.
- Pause Golose: 191 locali per colazioni, merende, pranzi veloci, aperitivi e nightlife.
- Botteghe: 274 spazi dedicati ai prodotti del territorio e alle eccellenze gastronomiche.
Accanto a queste categorie, trovano spazio anche i Mercati di Campagna Amica, punti imprescindibili per chi cerca prodotti agricoli di qualità e filiera corta.
Tra le novità più attese c’è la scelta dell’artista che firma la copertina. Dopo l’esperimento creativo della scorsa edizione, quest’anno l’editore ha scelto una strada ancora più inclusiva: un contest nazionale che ha coinvolto oltre cinquanta illustratori.
A conquistare la commissione è stata Giulia Pelizzaro, chiamata a interpretare le tre guide 2026 (Roma e Lazio, Milano, Torino) con un linguaggio contemporaneo e sensibile, capace di sintetizzare il rapporto tra cibo, territorio e cultura. Un segno ulteriore della volontà della Pecora Nera di sostenere voci giovani e indipendenti.

L’edizione 2026 introduce un riconoscimento che promette di far crescere una rete virtuosa tra cucina e prodotti regionali: il Lazio Taste Award, nato dalla collaborazione con ARSIAL.
L’iniziativa premia 14 ristoranti che si distinguono per l’utilizzo consapevole delle materie prime del Lazio e per il contributo alla valorizzazione dell’agroalimentare regionale.
Il presidente ARSIAL, Massimiliano Raffa, sottolinea l’importanza di questa alleanza: «La cucina del Lazio è un patrimonio culturale ed economico senza eguali. Valorizzare chi sceglie le produzioni regionali significa sostenere l’intera filiera e rafforzare la reputazione della nostra regione. Vogliamo un Lazio capace di innovare senza perdere le radici».
I 14 locali premiati sono: Il Casaletto, Il Torchio, Lo Stuzzichino, L’Osteria di Ianus, N’Antro, Osteria Anna, Osteria del Borgo, Osteria del Tempo Perso, Piatto Romano, Ristorante degli Angeli, Sora Maria e Arcangelo, Trattoria del Cimino dal 1895, Trecca – cucina di mercato, Vineria Cesare dal 1963.
Obiettivo dichiarato per il futuro: ampliare il circuito fino a 60-70 insegne. Il progetto prevede anche un’estensione oltre regione: 6 ristoranti premiati tra Milano e Torino per la promozione della cucina laziale al di fuori dei confini regionali.
Si rinnova anche la collaborazione con Campagna Amica, da sempre impegnata nella promozione della spesa di prossimità e dei prodotti stagionali. Sono 14 i ristoranti premiati quest’anno per aver abbracciato i principi della filiera corta e del rispetto del territorio.

Sonia Mucci, Vice Direttore di Campagna Amica, ricorda quanto questo ecosistema sia fondamentale per la biodiversità italiana: «Gli agricoltori custodiscono ogni giorno paesaggi, varietà e razze che definiscono l’identità del nostro Paese. La ristorazione che valorizza stagionalità e qualità gioca un ruolo decisivo in questo percorso».
Accanto al nuovo Lazio Taste Award, ritornano riconoscimenti ormai consolidati:
- Pecora Green: 23 indirizzi premiati per l’impegno sulla sostenibilità, dalla riduzione degli sprechi all’uso di materie prime stagionali.
- HQF – High Quality Food: 31 insegne che rappresentano l’eccellenza dell’anno.
In testa alla classifica si conferma Il Pagliaccio, seguito da La Pergola del Rome Cavalieri e, a pari merito, La Trota, Materia Prima e Pipero. - Premio Amaro Formidabile: assegnato a Da Michele, Il Marchese e Osteria di Maccarese per le migliori selezioni di amari e distillati.
- Premio Olio EVO: grazie alla partnership con Fattoria Ambrosio, 25 ristoranti vengono premiati per l’attenzione all’olio extravergine d’oliva, con menzione speciale a Borgo San Giorgio, Il Calice e la Stella, Locanda Ruggieri.
- Le 5 pecore delle pizzerie: conquistate da 180 grammi pizzeria romana, Farinè la pizza e Materia.
- Le 5 pecore delle Pause Golose: 14 locali della Capitale ottengono il punteggio massimo.
A rendere ancora più preziosi i premi, una targa in porcellana dipinta a mano con la tecnica dell’oro antico, realizzata dall’artista italo-giapponese Yuriko Damiani.
