(Agen Food) – Torino, 03 nov. - Un panino nuovo e diverso nella concezione, incredibilmente…

Roma accoglie la nuova sede di Dao Restaurant
(Agen Food) – Roma, 18 giu. – di Giordana Oddi – In Via Sardegna, a pochi passi da via Veneto, l’autentica cucina cinese trova una nuova, elegante casa. Ha aperto ufficialmente la terza sede di Dao Restaurant, realtà ormai consolidata nel panorama gastronomico della capitale, che continua a distinguersi per la fedeltà rigorosa alla tradizione culinaria cinese, unita a un’estetica architettonica di grande suggestione.

Un’esperienza che va oltre il semplice pasto e diventa un viaggio sensoriale, immersivo, dove ogni dettaglio, dal piatto all’ambiente, racconta una storia millenaria, interpretata con rigore e sensibilità contemporanea.
L’inaugurazione è stata anticipata da una cena stampa esclusiva riservata ai giornalisti, in cui sono stati proposti alcuni dei piatti più rappresentativi del nuovo menu. Dall’antipasto con jiaozi di maiale di Cinta Senese al sesamo, agli involtini vegetariani, fino alle pappardelle saltate con manzo e germogli di soia, ogni portata ha sottolineato l’equilibrio tra tradizione e innovazione.

Tra i piatti principali hanno brillato il branzino croccante in salsa agrodolce, gli straccetti di manzo piccanti e la fiamma di gamberi con anacardi e spezie, mentre per chiudere dolcemente sono stati serviti i bon bon di riso ripieni di sesamo nero, un autentico comfort food cinese.
La nuova location, firmata Zeki Studio, accoglie gli ospiti in un ambiente ispirato alle antiche case da tè ma ridisegnato in chiave attuale, tra pareti sinuose, materiali naturali, cromatismi simbolici e atmosfere intime. Un luogo in cui l’eleganza non è mai ostentata, ma piuttosto vissuta, e dove l’eredità culturale cinese si esprime con autenticità e profondità. La cucina è affidata allo chef Xue Denglong, il cui recente viaggio in Cina ha arricchito ulteriormente una proposta gastronomica già solida, portando in carta sapori emergenti e tecniche contemporanee, senza mai tradire le radici.
Ciò che rende Dao diverso da qualsiasi altro ristorante cinese in città è la coerenza con cui onora la tradizione, rifiutando scorciatoie o stereotipi. I piatti parlano la lingua autentica delle province cinesi: dai jiaozi agli involtini vegetariani, dal branzino agli straccetti di manzo, ogni portata si inserisce in un racconto più ampio fatto di memoria, territorio e sapienza tecnica.

Anche il menu degustazione, otto portate che attraversano l’essenza della cucina cinese classica e creativa, è pensato come una narrazione coerente, dove ogni sapore ha un ruolo preciso.
Non solo cucina: l’esperienza Dao si estende anche alla carta dei vini e dei tè, studiata per armonizzarsi con i piatti, e alla qualità delle materie prime, selezionate con attenzione tra fornitori d’eccellenza.
Con questa nuova apertura, Dao non aggiunge semplicemente un altro indirizzo alla propria mappa: riafferma la sua identità come custode dell’autentico, punto di riferimento per chi cerca una Cina vera, colta, viva e in continuo dialogo tra passato e presente.
