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Cereal Docks, oli vegetali puri (OVP) per generare energia

(Agen Food) – Camisano Vicentino (VI), 05 lug. – È stato un successo il test di estrazione di olio di semi di girasole attraverso la produzione di vapore generato da caldaie alimentate con olio vegetale puro (OVP), anziché con il tradizionale gas metano, condotto nello stabilimento di Camisano Vicentino (VI) di Cereal Docks, azienda italiana leader nella prima trasformazione agro-alimentare per la produzione di ingredienti (farine, oli, lecitine) derivati da semi oleosi e da cereali, destinati ad applicazioni nei settori feed, food, pharma, cosmetic e usi tecnici.

Grazie a bruciatori dual fuel dalle elevate capacità performanti in termini di resa di combustione, l’impianto, specializzato nella lavorazione di oli di semi oleosi, ha mantenuto un elevato rendimento (95%), ottenendo poi un risparmio, nel processo di lavorazione, di oltre 47.000 Sm3 (Standard metri cubi) di Metano.

Un risultato, questo, che fa seguito a un investimento di 2 milioni di euro volto a modificare gli impianti di produzione di vapore per consentire l’utilizzo non solo del tradizionale gas metano, ma anche OVP, in special modo derivati dalla lavorazione della soia.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto” commenta Mauro Fanin, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Cereal Docks. “Un’ulteriore conferma di come un sottoprodotto della lavorazione della soia, coltura di cui l’Italia è il primo produttore in Europa, possa essere utilizzato in modo efficace per generare energia pulita”.

Con circa 1 milione di tonnellate provenienti dall’agricoltura nazionale, l’Italia è infatti il primo produttore europeo di soia non ogm: di questi, circa l’80% trova applicazioni nel settore zootecnico. Una piccola quota invece è rappresentata dalla lecitina di soia, mentre una quota di olio di soia è destinata all’alimentazione zootecnica e, in piccola parte, utilizzata per uso alimentare. L’olio di soia rappresenta dunque un “sottoprodotto strutturale” che permette di combinare sicurezza alimentare e sicurezza energetica.

“In Italia si producono circa 180.000 tonnellate annue di oli vegetali il cui utilizzo non necessita di nuove infrastrutture e logistica ad hoc e consente una produzione di biocombustibili sostenibili con un risparmio di emissioni di gas serra consistente. Abbiamo dunque a disposizione una fonte di energia programmabile, nella produzione e nei rifornimenti, rinnovabile e flessibile, capace di compensare le fluttuazioni di potenza energetica nella rete dovute al ricorso ad energia solare o eolica” continua Fanin. “Anziché disperdere tale risorsa, è il momento di creare sinergie tra diversi settori economici, a cominciare dall’agricoltura, per creare una filiera nazionale agro-energetica di bioliquidi OVP. In questo modo, rispondiamo alla richiesta di proteine vegetali per nutrizione animale, che vede il nostro Paese in perenne deficit, ottimizzando l’uso del sottoprodotto come fonte di energia rinnovabile, contribuendo anche ai nuovi obiettivi del PNIEC, che prevede di aumentare dal 30% al 40% la quota delle FER sui consumi finali lordi”.

“I test, condotti con esito soddisfacente, consentono al nostro impianto di operare in piena capacità e a pieno ritmo nella produzione di vapore generato da caldaie alimentate ad olio vegetale di soia” dichiara Luca Franzosi, Group Energy Manager di Cereal Docks. “Gli oli vegetali puri, come l’olio di soia da noi impiegato, oltre ad essere una fonte rinnovabile, sono sostenibili perché garantiscono un risparmio di emissioni di gas serra di circa il 65% a parità di energia prodotta da fonte non rinnovabile. Ogni anno come Gruppo produciamo 200 mila tonnellate di olio di soia; grazie ad esso possiamo garantire energia equivalente a circa 200 milioni di metri cubi di metano, ben oltre il fabbisogno dei nostri impianti”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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