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Vinitaly, Santanchè: “Enoturismo fondamentale, fare rete”

(Agen Food) – Verona, 04 apr. – “Le eccellenze italiane, come il vino, sono un forte traino per il turismo: un settore che può dare grandi possibilità occupazionali ai nostri giovani. Anche per questo dobbiamo investire nella loro formazione e per questo in legge di bilancio abbiamo istituito un fondo di 21 milioni di euro”.

Queste le parole della Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, pronunciate in occasione della presentazione a Vinitaly di Nomisma-Wine Monitor, la più grande indagine mai realizzata sul turismo del vino in Italia, diretta da Denis Pantini e realizzata da Roberta Gabrielli e Paola Piccioni: 265 cantine e 145 comuni di distretti enologici che fotografano un turismo che accelera, con l’aumento nel numero e nelle tipologie delle esperienze offerte.

“Lavorare nel comparto turistico richiede sacrificio – ha aggiunto Santanchè -, che va ricompensato. Per questo stiamo pensando con il Ministro Calderone come sostenere le aziende. L’enoturismo cresce perché è legato a un’esperienza, vuol dire poter camminare nei vigneti – ha spiegato -, per vedere la vendemmia arriveranno 10 milioni di visitatori. Ma c’è ancora tanto da fare: primo la cartellonistica appropriata, poi potenziare il digitale e destagionalizzare il turismo per stabilizzare anche i lavoratori. La promozione è ancora troppo frammentata, deve essere organizzata: dobbiamo avere la capacità di fare rete”.

Dare sostegno, dunque, a un settore che dà risultati lusinghieri. “Gli investimenti nelle cantine turistiche italiane, negli ultimi 10 anni – ha reso noto Dario Stefàno, docente di Economia delle imprese turistiche all’Università Lumsa e di Enoturismo alla Luiss Business School -, hanno raddoppiato e in certi casi triplicato l’offerta di esperienze prevedendo intrattenimento, pasti, pernottamenti, serate a tema, esperienze legate al vino, allo sport e alla cultura”. Stando ai dati dell’indagine Nomisma-Wine Monitor, benché le cantine turistiche italiane siano dirette soprattutto da uomini (55%), il management della wine hospitality è soprattutto femminile (73%).

La wine hospitality delle Donne del Vino si differenzia per una maggiore diversificazione dell’offerta: non solo vino, ma anche attività legate al benessere, alla ristorazione (28%) e ai corsi di cucina (40%), alla ricettività (36%), allo sport (piscine 15%) e all’organizzazione di visite a luoghi limitrofi o di collegamento a eventi culturali (50%). La tipologia di cantina turistica più diffusa in Italia è quella piccola e familiare (39%) che appare particolarmente presente in Campania, Puglia e Umbria. Seguono le cantine con rilevanza storica o architettonica (14%) che hanno le percentuali più alte in Veneto e in Piemonte. Le imprese con marchio famoso o storico sono il 12% del totale e sono particolarmente diffuse in Veneto e Sicilia. Piemonte, Toscana, Friuli e Sicilia si caratterizzano per imprese del vino con particolari bellezze paesaggistiche e naturalistiche (11%) mentre in Puglia e in Umbria è più alta la quota di cantine ben organizzate per l’incoming.

Sono due gli elementi critici evidenziati: il 44% delle cantine sono lontane dai circuiti turistici o enoturistici, problema particolarmente evidente in Friuli Venezia Giulia, Umbria e Campania. Inoltre, la metà delle cantine chiude al pubblico nel fine settimana e nei giorni festivi. Chiusura che riguarda anche molti uffici turistici, costituendo un serio problema rispetto ai flussi dei visitatori che sono invece concentrati nei giorni di festa.

Per questo, il Rapporto ha sottolineato gli ambiti in cui i Comuni possono migliorare per favorire l’enoturismo: dal potenziamento degli uffici di informazione turistica e loro apertura nei giorni festivi al sostegno alla formazione del personale anche per gli uffici pubblici in materia enoturistica. E ancora, dalla dotazione di strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale ad una maggiore condivisione delle collaborazioni e fare sempre più rete.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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