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L’alimentazione durante l’emergenza Covid-19

(Agen Food) – Roma, 25 nov. – La pandemia ci ha cambiati in toto. Con i suoi lockdown e le varie restrizioni, il covid-19 ha trasformato notevolmente le nostre abitudini facendoci riscoprire una dimensione diversa del vissuto quotidiano e costringendoci, in pochissimo tempo, a riadattare il nostro stile di vita, soprattutto quello alimentare.

La prima a cambiare, infatti, è stata proprio la spesa degli italiani che hanno affrontato il lockdown riempiendo i carrelli di farina e lievito di birra.

“Costretti in casa, i nostri connazionali si sono riscoperti tutti piccoli chef. Si sono dilettati in cucina, hanno acquistato grandi scorte che poi erano costretti a consumare, ma allo stesso tempo non praticavano alcuna attività fisica. Risultato? In quei lunghi mesi hanno preso qualche chilo di troppo. Un danno per la salute delle persone e per la salute dell’ambiente” afferma Giuseppe Fatati, presidente dell’Osservatorio Nestlé.

I nuovi studi dell’Osservatorio Nestlé – che dal 2009 fotografa le abitudini alimentari italiane, suggerendo indicazioni per un’alimentazione equilibrata – evidenziano la necessità di una svolta nelle abitudini alimentari ereditate dagli ultimi mesi.

Dal consumo stabile di alimenti salutari come frutta e verdura (+2%), siamo passati a un incremento nel consumo di snack salati (+15%) e di carne che, nonostante la forte attenzione sugli effetti di un suo consumo eccessivo, è cresciuto del 6%. Allo stesso modo, alcuni prodotti freschi come yogurt, spremute fresche e uova hanno registrato una crescita di circa il 25% rispetto al 2019, a scapito dei piatti pronti e degli alimenti precotti.

“Gli italiani conoscono bene la dieta mediterranea, anche se solo il 56% del campione la rispetta. E’ dovere dell’Osservatorio Nestlé comunicare nuovamente e con forza l’importanza di tale alimentazione, perché il trend di conoscenza e maggiore aderenza alle corrette abitudini alimentari venga recuperato nel prossimo futuro” spiega Fatati.
Per tornare a uno stile di vita corretto, conclude lo specialista, bisogna “far passare il messaggio che la dieta mediterranea non è sinonimo di restrizione, ma attenzione per l’alimento che deve essere visto come un momento importante di convivialità, salute e cultura nella nostra quotidianità. Occorre far capire agli italiani che è necessario spostare l’attenzione dalla quantità alla qualità”.

Per ribadire il suo ruolo di divulgatore di uno stile di vita salutare e sensibilizzare sui temi della corretta nutrizione, l’Osservatorio Nestlé ha deciso di realizzare un nuovo logo, per mettere in risalto i principi dell’alimentazione salutare che da sempre promuove.

#OsservatorioNestlé #alimentazione

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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