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Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia presentano “Colline e Oltre”, per il rilancio dell’Oltrepò Pavese

(Agen Food) – Pavia, 16 dic. – Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia hanno creato una società denominata “Colline e Oltre spa” con lo scopo di realizzare interventi congiunti per il rilancio e la qualificazione del settore vitivinicolo e per la valorizzazione del territorio dell’Oltrepò Pavese.

Tra i principali obiettivi della nuova società la collaborazione tra gli operatori della filiera enogastronomica e turistica, l’attrazione di nuovi investitori nazionali internazionali, l’erogazione di servizi a valore aggiunto a favore del territorio, l’affermazione di un marchio a brand unitario per la promozione coordinata del mondo enogastronomico turistico, la collaborazione con la Pubblica Amministrazione attraverso un piano condiviso e la creazione di partnership qualificate.

Il benchmark è rappresentato da eccellenze italiane già rinomate i cui elementi peculiari alla base del successo sono: prodotti tipici della zona di riferimento diventati iconici, strutture ricettive che offrono esperienze esclusive, promozione centralizzata e coordinata e infine governance strutturata e forte collaborazione degli stakeholder locali.

E’ previsto un Comitato Industriale consultivo e propositivo composto da esperti nel settore turistico e vitivinicolo e rappresentativi del territorio dell’Oltrepò Pavese: Giovanni Merlino commissario straordinario della Camera di Commercio di Pavia e presidente provinciale di Federalberghi; Francesca Seralvo imprenditrice vitivinicola della tenuta Mazzolino; Ottavia Giorgi Vimercati di Vistarino imprenditrice vitivinicola dell’omonima cantina; Cristina Cerri Comi imprenditrice vitivinicola della cantina Travaglino; Mario Meazza manager e consulente di grande esperienza; Francesco Mascaro specialista desk Hospitality di Intesa Sanpaolo.

A Pavia ha sede anche la Direzione Agribusiness, il centro di eccellenza del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicato all’agricoltura, per cogliere le enormi potenzialità di uno dei settori produttivi più importanti del Paese promuovendo iniziative e interventi per le transizioni green e digitale, per la competitività per la valorizzazione del capitale umano. La Direzione e la nuova società lavoreranno in sinergia per amplificare interventi e iniziative dedicate.

“Sento di dover esprimere vivo compiacimento per questa importante iniziativa che deriva dal Protocollo a suo tempo stipulato tra la Fondazione e Intesa Sanpaolo. – ha sottolineato Mario Cera, Presidente Fondazione Banca del Monte di Lombardia – Ci auguriamo che il territorio, non solo oltrepadano ma della intera provincia di Pavia, apprezzi l’impegno delle due istituzioni e soprattutto che una risorsa come l’Oltrepò, finora trascurata, possa vedere un rilancio dei propri prodotti e degli splendidi paesaggi a livello nazionale.”

Con 3,9 miliardi di euro, la Lombardia è la prima regione italiana per valore aggiunto in agricoltura (11% sul totale italiano) e Pavia è la quinta provincia lombarda in termini di valore aggiunto (339 milioni di euro nel 2018), sesta per occupazione (5.700 occupati).

Circa il 35% delle superficie totale è destinata alla coltivazione di riso (78.200 ettari), con una produzione di 5,3 milioni di quintali (prima provincia in Italia, seguono Vercelli con 4,8 e Novara con 2,3). All’uva da vino sono destinati circa 13mila ettari, con una produzione di oltre 1 milione di quintali di uve destinate a vini DOP e IGP.

L’evoluzione delle superfici vitate nell’ultimo decennio è stata in linea con la media italiana, ma è ampio il potenziale inespresso del territorio pavese sui mercati esteri. Nella categoria Vini, la provincia di Pavia conta 12 prodotti DOP/IGP, con un giro d’affari che nel 2018 ha raggiunto i 160 milioni di euro.

La vocazione vitivinicola della provincia trova espressione in maniera particolare nel territorio dell’Oltrepò pavese: i 75 comuni che lo compongono danno occupazione a oltre il 95% degli addetti del settore bevande di tutta la provincia; le aziende attive nel territorio sono quasi il 70% del totale provinciale. Sono queste le evidenze che emergono dalle elaborazioni che la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha condotto sui dati comunali forniti da Unioncamere.

L’economia dell’Oltrepò pavese manifesta una forte vocazione agricola con il 13% degli addetti che trovano lavoro in questo settore, soprattutto se confrontata col dato della provincia di Pavia (7%) e della regione Lombardia (2%). Anche la componente turistica e della ristorazione (12%) ha un’incidenza maggiore ed è interconnessa in filiera con il commercio (22%). Sono proprio la filiera agro-alimentare, il turismo e la ristorazione e il commercio i settori in cui l’incidenza della base occupazione dei comuni dell’Oltrepò pavese sul totale provinciale è più elevata e pari rispettivamente a 47,0%, 31,3% e il 34,6%.

Le prospettive sono favorevoli per tutti i settori di specializzazione dell’economia dell’Oltrepò pavese. L’Agroalimentare potrà consolidare il percorso espansivo già in corso e nel turismo potrebbe risultare premiante la scelta della prossimità, laddove il rischio chiusure delle frontiere dovesse nuovamente incombere. La trasformazione verso un’economia più sostenibile e digitalizzata porterà maggiori opportunità di crescita per diversi settori in cui è specializzato l’Oltrepò pavese. Il quadro appena descritto incorpora uno stimolo della domanda pubblica senza precedenti nella storia recente.

Le enormi risorse messe in campo con il PNRR rappresentano infatti un’occasione unica per il definitivo salto di qualità del tessuto manifatturiero nazionale e dell’Oltrepò pavese, soprattutto per le piccole e medie imprese. Un contesto favorevole che consentirà di accedere a nuove risorse e competenze che non potranno che sostenere la crescita e la competitività delle aziende, consentendo di rafforzare e completare quella transizione digitale cui la crisi del 2020 ha dato definitivo impulso.

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Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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