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Giochi del Mediterraneo: PUJJE chiude da protagonista e rilancia il racconto della Puglia
(Agen Food) – Taranto, 02 set. – Si chiude l’esperienza dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e, insieme ai risultati sportivi (Italia ampiamente prima nel medagliere) e all’eccezionale visibilità internazionale conquistata dalla città, resta il patrimonio di relazioni, contenuti e opportunità costruito attorno alle eccellenze del territorio. Tra queste, Olio Pujje ha interpretato un ruolo che è andato ben oltre quello di sponsor e partner ufficiale dell’evento, trasformando la propria presenza in un progetto di valorizzazione della cultura mediterranea e dell’identità pugliese. Un percorso che ha portato al centro della manifestazione uno dei simboli più rappresentativi del territorio: l’olio extravergine di oliva.
Nata nella Murgia, Pujje ha scelto di utilizzare il palcoscenico internazionale dei Giochi per raccontare non soltanto un prodotto, ma una storia fatta di paesaggio, agricoltura, tradizioni, benessere e cultura alimentare. Una narrazione che ha consentito a migliaia di visitatori, delegazioni internazionali, operatori e ospiti istituzionali di entrare in contatto con una delle espressioni più autentiche della Puglia contemporanea. Particolarmente significativi sono stati la Cena di Gala istituzionale ospitata al Castello Aragonese, occasione nella quale Pujje ha portato a Taranto lo chef stellato Andrea Berton, dando vita a un dialogo tra alta cucina italiana e produzioni d’eccellenza del territorio ed il ricevimento per il Presidente della Repubblica.
Una scelta che ha contribuito a rafforzare l’immagine della città come destinazione capace di coniugare sport, cultura, accoglienza ed enogastronomia di alto livello. Accanto agli appuntamenti istituzionali, il brand ha animato il Fun Village dei Giochi con attività dedicate al pubblico, trasformando l’olio extravergine in uno strumento di divulgazione e racconto della Dieta Mediterranea, del benessere e dello stile di vita che accomuna i popoli che si affacciano sul Mare Nostrum.
“I Giochi del Mediterraneo – afferma la titolare, Monica Pica – hanno rappresentato per noi un’opportunità straordinaria per mostrare al mondo una Taranto diversa, dinamica, accogliente e ricca di eccellenze. Abbiamo voluto utilizzare la nostra presenza per promuovere il territorio da cui proveniamo, mettendo in rete imprese, professionisti, produttori e protagonisti della cultura gastronomica italiana. Se oggi più persone conoscono Taranto, la sua tradizione olivicola e il valore della sua cultura mediterranea, riteniamo di aver raggiunto il nostro obiettivo più importante”.
L’eredità lasciata da Taranto 2026 non si misura soltanto nei numeri dell’evento, ma anche nella capacità di costruire nuove occasioni di visibilità per il territorio. In questo contesto, PUJJE ha confermato come un marchio agroalimentare possa diventare un efficace strumento di promozione territoriale, contribuendo a raccontare la Puglia attraverso linguaggi contemporanei che uniscono sport, turismo, design, cultura e gastronomia. Dopo aver portato l’olio Evo italiano ai Giochi Olimpici di Parigi, al Gran Galà del Calcio e al Social Football Summit, l’esperienza di Taranto assume per PUJJE un significato speciale: quello di aver restituito valore alla propria terra d’origine, contribuendo a proiettarla sotto i riflettori internazionali proprio nel momento più importante della sua storia recente.
Pujje nasce dall’incontro di tre pugliesi profondamente legati alla propria terra e da competenze diverse unite da una visione comune: Giovanni Mazzarrino custodisce gli ulivi e trasforma i loro frutti, con esperienza e maestria, in un olio extravergine di oliva di eccellenza; Angelo Ture unisce alla competenza produttiva una forte visione imprenditoriale, guidando lo sviluppo e la crescita aziendale anche sui mercati internazionali. Infine Monica Pica, con energia creativa, capacità strategica, relazionale e commerciale, ne ha costruito l’identità e il posizionamento, portando il brand nel mondo dell’alta ristorazione, dello sport, del design, delle grandi aziende e degli eventi di prestigio. Tre anime complementari che hanno fatto di Pujje un brand contemporaneo e riconoscibile, capace di raccontare l’eccellenza della propria terra in Italia e nel mondo.
E se il legame tra Taranto e l’olio ha come simbolo l’Atleta di Taranto, vissuto nel V secolo a.C.- nella cui tomba furono rinvenute anfore contenenti l’olio prodotto dagli ulivi sacri alla dea Atena, premio per i vincitori delle Grandi Panatenee – questo rapporto si rinnova ancora oggi con una precisa scelta aziendale di Pujje: “I nostri oli – spiega ancora Monica Pica – portano infatti i nomi di tre divinità della mitologia greca, ciascuna legata a un elemento della nostra terra e al carattere del nostro olio”. C’è Anfitrite, dea delle profondità marine; Rea, simbolo della fertilità della terra, ed Helios, dio del sole, della luce e dell’energia. Dalla Magna Grecia ai Giochi del Mediterraneo, insomma, un filo attraversa i secoli e continua a raccontare la nostra identità. Ecco perché Pujje è detto l’olio degli Dei.
