(Agen Food) - Roma, 24 ott. - di Laura Caldara - Ci siamo abituati alle…

Nato il primo Consorzio dei maestri affumicatori
(Agen Food) – Roma, 10 mag. – E’ nato il primo Consorzio nazionale dei maestri affumicatori d’Italia per il mantenimento della qualità del salmone affumicato e la tutela dei consumatori. Il Consorzio degli affumicatori maestri italiani si presenta ufficialmente alle istituzioni italiane. Il 15 maggio prossimo i soci del consorzio di tutela delle procedure di lavorazione del salmone affumicato, incontreranno a Roma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente della Commissione Parlamentare per la semplificazione Saverio Romano.
L’appuntamento è stato fissato dall’on. Calogero Pisano per le ore 12:00 presso la Camera dei Deputati. Per i presidenti delle quattro aziende leader della filiera del salmone lavorato in Italia (Agroittica di Calvisano (Brescia) con il marchio Fjord; Foodlab di Polesine Zibello (Parma) con il marchio Fumara; Sicily Food di Aragona (Agrigento) con il marchio Fish & Fine e Starlaks di Borgolavezzaro (Novara) con il marchio Aquafood), l’incontro sarà l’occasione per far conosce al rappresentante del Governo Meloni le finalità del Consorzio che sono: preservare e valorizzare la produzione di salmone affumicato in Italia; promuovere il consumo di salmone di qualità, alimento
premium dal punto di vista nutrizionale; accrescere la consapevolezza dei consumatori che la lavorazione made in Italy, come da disciplinare del Consorzio, è sinonimo di garanzia del rispetto delle migliori pratiche di produzione e di quelle igieniche, garantite anche dai controlli delle autorità veterinarie Italiane che sono tra le più qualificate e attente in Europa. Aiutare il consumatore a destreggiarsi tra etichette, brand e indicazioni.
Per garantire uguali livelli di qualità e sicurezza i soci si sono dati queste regole: la lavorazione deve essere effettuata in Italia; la salatura è rigorosamente a secco; per il prodotto pescato, c’è l’obbligo di dichiarare le zone di pesca e le certificazioni di sostenibilità della stessa; la tracciabilità e le certificazioni della materia prima che devono essere chiare e con indicazioni esaustive e verificabili; tutte le norme a tutela della sicurezza alimentare devono essere scrupolosamente rispettate; l’etichettatura dei prodotti dev’essere chiara e precisa e si prevede anche che venga certificata annualmente da un ente terzo.
A rappresentare il Cami saranno, il presidente del Consorzio, Gianpaolo Ghilardotti (Foodlab), il delegato per i rapporti istituzionali in Italia e in Europa, Antonio Mancuso (Sicily Food), Riccardo Massetti (SQS Network sas), Davide Brebbia (Starlaks) e Luigi Mondini (Agroittica).
