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Le Terre di zoè, produzione, trasformazione e riutilizzo scarti

(Agen Food) – Vibo Valentia, 22 mag. – di Claudia Pollara – “Le Terre di zoé” è una società agricola biologica certificata dal 2004, e che ha i terreni in Calabria, a cavallo tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. Negli ultimi 10 anni, Le Terre di zoé ha deciso di cogliere l’apertura che il legislatore ha dato, affiancando all’attività primaria tipica dell’azienda agricola la possibilità di diventare multifunzionale. In quest’ottica, tra gli investimenti fatti, quello di un laboratorio di trasformazione alimentare.

Giovanna Frisina dell’azienda agricola biologica “Le Terre di zoé” dichiara che negli ultimi cinque-sei anni è stata fatta una scelta molto precisa: “Quella di passare da una coltivazione specializzata a una coltivazione diversificata, parcellizzata. Questo perché quando si ha tanta frutta che va in maturazione tutta insieme, si è costretti a sottostare alle logiche commerciali dei grossi commercianti o delle grosse cooperative, che attuano politiche di scarto e di applicazione dei prezzi, non in linea con la quotazione equa. Dei nostri nove ettari aziendali – racconta -, accanto a clementine e kiwi che erano impianti storici, sono state introdotte nuove colture come limoni, arancia moro vcr, bergamotto, avocado, melagrana e  400 piante di olivo ottobratico”.

Le Terre di zoè ha presentato al Cibus e al Macfrut la Linea di frullati biologici misto benessere ai gusti clementine, zucca, grano saraceno e curcuma; arancia rossa, rapa rossa, grano saraceno e cannella, Insomma frutta, ortaggi, cereali e spezie, tutte senza glutine. Il primo sfrutta la linea cromatica del giallo e il secondo del rosso. Il terzo gusto nella linea misto benessere, invece, unisce il kiwi e il bergamotto, insieme alle proteine dei semi di canapa e allo zenzero, tutti a base verde. La scelta è stata quella di proporre dei frullati con consistenza pastosa, un mangia e bevi per intenderci, ma allo stesso tempo dissetanti e sfiziosi, grazie alla presenza di agrumi e spezie. Sono tutti gusti dal pH basso e sono soltanto pastorizzati.

Il target di questa nuova linea, ma anche della gamma di succhi in generale, è molto mirato ovvero sviluppare con dei ristoranti ‘lungimiranti’ una Carta delle Bevande, per offrire ai clienti un’alternativa al vino o alle bibite gassate. È un mercato inesplorato, al momento, in cui l’azienda vorrebbe esserne pioniera per trovare una nicchia diversa di mercato.

Altro importante obiettivo riguarda i progetti di riutilizzo degli scarti come con l’Università di Bologna per l’utilizzo delle bucce di clementine per l’estrazione di un ingrediente innovativo, che apporti valori nutrizionali al prodotto cui è aggiunto. Un secondo progetto partirà il prossimo autunno e per la fornitura delle scorze a una azienda che le utilizzerà nella cosmesi. Infine, c’è quello legato ai semi di limone che vengono messi da parte dal processo di estrazione del succo, fatti essiccare a basse temperature, per poi essere forniti ad aziende che ne estraggono un olio, utilizzato sempre in cosmesi. Già lo scorso anno sono stati forniti a un laboratorio i semi di melagrana che li ha essiccati e a breve estrarrà un olio.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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