(Agen Food) – Roma, 26 lug. – Vivere una ruralità autentica, gustare prelibatezze rigorosamente bio, conoscere un modo unico di produrre pasta che parte dal seme e arriva fino al piatto. È il bello del “granoturismo”, termine coniato dalla Girolomoni per descrivere un modo di viaggiare speciale, che consente di immergersi nei profumi, nei sapori e nei mestieri di un luogo unico dove il grano diventa pasta. Storica realtà nel panorama del biologico, Girolomoni ha costruito sulla collina di Montebello, a pochi passi da Urbino, un modello produttivo unico, con una intera filiera votata al bio. E dopo lo stop imposto dall’emergenza pandemica, questa collina è tornata ad essere luogo d’incontro, con la riapertura di locanda e bed & breakfast e la ripartenza delle attività della fattoria didattica; in programma per tutta l’estate un ciclo di iniziative tra gusto e natura, con visite guidate e tour in e-bike.

Questi luoghi bellissimi sono stati d’ispirazione per Gino Girolomoni, fondatore della cooperativa Girolomoni, da molti considerato profeta del biologico in Italia. Negli anni, accanto ai luoghi di produzione, si è strutturato un sistema di accoglienza che rispecchia un lavoro sviluppato anche sul piano culturale: “Per noi coltivare bio vuol dire contribuire a costruire un modo di vivere sostenibile, in cui uomo e natura siano in armonia – dice Maria Girolomoni, presidente della Fondazione Girolomoni –. Il sistema di accoglienza è nato per trasmettere questi valori, raccontando e mostrando quello che facciamo. Ed è nato per dare la possibilità di vivere questo luogo magnifico attraverso cose semplici: un pasto buono e sano da gustare davanti al tramonto, una passeggiata nella natura, un panorama mozzafiato tra foresta e campi di grano”.

All’ospitalità sono destinati parte dei suggestivi spazi del recuperato Monastero di Montebello, risalente al XIV secolo, e la vicina locanda, un tempo casa colonica. Da Girolomoni il visitatore può vivere i ritmi lenti e la dimensione genuina del mondo contadino, unita in un mix affascinante allo slancio innovatore di una realtà che esporta pasta in 30 Paesi. Può gustare prodotti bio a filiera cortissima e una cucina tradizionale rivisitata con creatività. E soprattutto può conoscere l’impresa pioneristica di chi, cinquant’anni fa da queste terre, ha avviato la coltivazione biologica in Italia, scoprendo cosa c’è oggi dietro un ottimo piatto di pasta, in ogni sua fase: qui il grano viene coltivato, macinato nel mulino e trasformato nel pastificio, fino a diventare pasta, pronta per raggiungere tutto il mondo o per essere gustata sul posto.

Tutti i sabati pomeriggio, fino a fine settembre, è in programma il tour in e-bike “The Duke – Rural & Luxury Experiences”, una esperienza fra storia, tradizione agricola, paesaggio geologico ed enogastronomia. Il tour tocca il Monastero di Montebello e i luoghi di produzione della pasta per poi raggiungere i Monti delle Cesane (il percorso è adatto a tutti); a chiusura, bio-aperitivo in locanda con sfiziosità della casa abbinate ai vini del territorio.

Dal martedì al sabato le proposte della “fattoria didattica”, con visite guidate rivolte a studenti, famiglie e viandanti per scoprire come nasce la pasta.

Tutte le attività vengono realizzate nel rispetto delle regole anticovid ed organizzate in piccoli gruppi, in modo che le distanze di sicurezza siano garantite; i posti sono limitati, si raccomanda la prenotazione.

Per informazioni: agriturismo@girolomoni.it; tel 335 1274347 (agriturismo), 347 4493648 (locanda).