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Uva Fiera 2022, edizione autunnale
(Agen Food) – Roma, 21 nov. – Sapete come si dice, “squadra che vince non si cambia”, che nel nostro caso diventa “formula vincente non si cambia”.
Un detto che calza a pennello per comunicare il via alla seconda edizione di “UVA FIERA, beviamola in purezza”, la mostra mercato di vini ottenuti da vitigni autoctoni, un tempo considerati minori, usati come uve da taglio o in blend, e oggi vinificati in purezza.
Come nella precedente edizione, l’evento propone un format che si riassume in due parole e che assume due significati:
· UVA FIERA nasce per avvicinare gli appassionati e gli operatori del settore ai fieri e meno noti “artigiani italiani dell’uva”. Vignaioli che hanno deciso di produrre vini in purezza da vitigni nativi o autoctoni storicamente considerati minori o utilizzati in blend per smussare, arricchire, correggere le caratteristiche di quei vitigni considerati più nobili e blasonati, al fine di dimostrare quanto oggi, in realtà, siano fieri, dotati di carattere e personalità, espressivi dei territori d’origine in cui vengono prodotti.
· UVA FIERA è una fiera mercato che offre la possibilità ai produttori aderenti di vendere i propri vini durante la manifestazione. Le aziende partecipanti potranno offrire in degustazione e in vendita tutta la propria produzione, oltre all’etichetta selezionata per il tema della manifestazione (il vitigno già da taglio o già utilizzato in blend, ora prodotto in purezza).
Saranno presentate in fiera uve meno note, spesso coltivate solo in Italia, che ci distinguono e rendono fieri: dai vari Trebbiani italici (d’Abruzzo, Toscano, Trebbiano Verde laziale), alla Cococciola, all’Abbuoto, al Bellone, al Grechetto, al Greco Musc, al Pignoletto, al Ciliegiolo, al Gaglioppo, al Canaiolo, al Nero di Troia, al Catarratto, solo per citarne alcuni.
LE ULTERIORI FINALITA’
Uva Fiera si presenta come una manifestazione fortemente volta a valorizzare le piccole aziende artigianali italiane, che seguono interamente con passione la propria produzione per tutta la filiera, a partire dal grande lavoro di cura dei propri vigneti e terreni, con un uso ridotto al minimo di trattamenti, fino alle attività in cantina, in cui viene escluso l’uso di chimica e viene favorito l’utilizzo di lieviti autoctoni o neutri, al fine di rispettare le caratteristiche varietali delle uve utilizzate.
Produzioni che ben si distinguono da quelle con caratteristiche organolettiche commerciali, standard e omologate, ma che al contrario esprimono la vera anima dei territori di provenienza e la filosofia produttiva degli uomini e delle donne che li creano.
Vini che possano raccontare storie e trasmettere emozioni.
Al fine di proporre ai visitatori, agli operatori e agli stessi espositori la presenza unicamente di tali produzioni, alla fiera non possono aderire tutte le aziende richiedenti, ma è stata creata un’apposita selezione a monte, proprio per garantire che siano rispettati i presupposti fondanti della manifestazione stessa.
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