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Consegnati i premi Vivere a Spreco Zero
(Agen Food) – Bologna, 29 nov. – Ancora una volta Bologna capitale delle buone pratiche di sviluppo sostenibile con la campagna Spreco Zero e la 10^ edizione del Premio nazionale Vivere a spreco zero, promossa con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e dei Ministeri della Transizione Ecologica, degli Affari Esteri, del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la media partnership di Rai Radio2.
Il contest, che ha festeggiato oggi i suoi vincitori nella Sala Anziani di Palazzo D’Accursio a Bologna, si propone come una guida alle migliori buone pratiche per lo sviluppo sostenibile, dagli enti pubblici alle imprese, dalle scuole alle associazioni: “per garantire una ricognizione fra le migliori idee e progetti di valore scientifico, etico e tecnologico”, ha spiegato il fondatore di Spreco Zero, l’agroeconomista Andrea Segrè, affiancato dagli Ambasciatori di buone, la divulgatrice scientifica Eliana Liotta e l’autore e conduttore di Caterpillar Rai Radio2 Massimo Cirri.
I lavori sono stati condotti dal giornalista Antonio Cianciullo, è intervenuto l’Assessore comunale all’Educazione ambientale, Daniele Ara. Sostenuto da un team di aziende e istituzioni impegnate per i valori legati allo sviluppo sostenibile – Conai, Eni, Emil Banca, Conad, Natura Nuova, Unitec, Assomela, Alce Nero e Camst – il Premio si è aperto con una novità annunciata da Andrea Segrè e dal ricercatore Luca Falasconi, lo “sprecometro”, una nuova web app progettata con il team dell’Università di Bologna – Distal per guidare cittadini, famiglie e gruppi in direzione degli Obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030. Sarà presentata ufficialmente nel febbraio 2023, in occasione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.
I vincitori dei piccoli “Oscar” della sostenibilità premiati a Bologna spicca, nella categoria aziende, Canù, il progetto della prima cannuccia prodotta in pasta biologica, senza OGM: una cannuccia gluten free e soprattutto di un regalo #plasticfree al pianeta, gustoso e salutare per i pesci qualora dovesse disperdersi nei mari. E nella categoria speciale antispreco energia/acqua vince lo straordinario progetto della startup CTS H2 di Brugnera (PN), con produzione di idrogeno verde dall’acqua piovana: un brevetto ideale per le comunità energetiche rinnovabili che stocca l’idrogeno prodotto e ne ricava energia elettrica, calore e un carburante alternativo per la mobilità sostenibile.
Il Comune di Imola, con il progetto “Non si butta via niente”, è stato premiato nella categoria Enti Pubblici, l’iniziativa è stata riconosciuta come un’efficace buona pratica, capace di alimentare sul territorio una fitta rete di recupero, prevenzione degli sprechi e solidarietà alle famiglie bisognose, coniugando l’attenzione alla sostenibilità e quella alle fasce deboli della popolazione.
Per la categoria InnovAction il titolo 2022 è andato all’Università di Parma con il progetto Ipsus, per il recupero e la valorizzazione di proteine estratte da sottoprodotti e scarti di alcune filiere vegetali (zucca, nocciola, uva, patata, trebbie di birra e alghe), altrimenti destinati a unirsi ai circa 1,6 miliardi di tonnellate di perdite e sprechi alimentari globali annuali. Il progetto, triennale, è guidato dalla ricercatrice Maria Paciulli, dell’Università di Parma.
E nella categoria dell’Economia Circolare la Giuria ha premiato il distretto di riutilizzo Le radici di Formigine, una realtà di riferimento per i cittadini, nella quale è possibile consegnare oggetti usati, ancora utilizzabili o riparabili, prevenendo la generazione dei rifiuti e offrendo opportunità occupazionali a cittadini di fasce deboli.
Al Centro del Riuso intercomunale “Le Radici”, infatti, in affiancamento ai volontari sono inserite persone disabili segnalate dai Servizi Sociali. L’università Cattolica di Milano, con il progetto curato da Ilaria Negri vince nella categoria Biodiversità con, il progetto scientifico e divulgativo From seed to spoon, Dal Seme al Cucchiaio, finalizzato non solo a educare i giovani alla tutela della biodiversità, ma anche ad un concreto ripopolamento del verde e di specie a rischio estinzione nelle aree urbane. Straordinario lo spaccato delle Associazioni italiane, hanno vinto i Cittadini solidali di Matera con la rete CiBus, un autobus che gira le vie della città recuperando quotidianamente le eccedenze alimentari fresche presso panifici, fruttivendoli e bar per ‘restituirle’ a chi ne ha bisogno.
Infine buone pratiche anche per gli stili alimentari che fanno la differenza: nella categoria Dieta Mediterranea vince il Med Index per una nuova etichettatura che tuteli l’olio d’oliva e la dieta mediterranea, un progetto curato e promosso dalla esperta e accademica Maria Lisa Clodoveo, dell’Università di Bari. E nella categoria Ortofrutta il titolo 2022 è andato a Melinda, che sostiene l’impegno per la valorizzazione nutrizionale e la prevenzione degli sprechi di prodotto.
#vivereasprecozero
