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L’agricoltura è una fabbrica che produce futuro, giovani al centro
(Agen Food) – Roma, 26 mar. – di Olga Iembo – Agricoltura E’… anche e soprattutto formazione.
Perché “l’agricoltura è una fabbrica che produce futuro”, per dirla con le parole pronunciate oggi dal ministro Anna Maria Bernini ad “Agricoltura E’”, villaggio immersivo nel cuore di Roma voluto dal ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida. Una frase in cui è racchiuso il senso di una manifestazione che ha l’obiettivo di raccontare un mondo, vasto, vario nelle sue filiere, assolutamente centrale per l’Italia che vanta tradizioni secolari in cui affondano le radici dell’eccellenza dei suoi prodotti. L’obiettivo di far conoscere, dunque, di sostenere e diffondere la cultura di cui l’agricoltura italiana è testimone, e dunque di informare, ma anche di formare. Tant’è che i protagonisti della terza giornata della manifestazione sono stati gli studenti.

Scuole di diverso ordine e grado hanno affollato e colorato ulteriormente l’immenso villaggio di Agricoltura E’, e gli allievi degli Istituti Agrari e Alberghieri, in particolare, sono stati protagonisti di un importante momento di studio ed approfondimento sul tema “Agricoltura è ricerca”, moderato da Annalisa Chirico, che ha visto la partecipazione del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini; del ministro della Cultura, Alessandro Giuli; del presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana; del presidente del Crea – Consiglio per la ricerca in agricoltura, Andrea Rocchi e del presidente dell’Accademia dei Georgofili, Massimo Vincenzini.

L’incontro con gli studenti è stato aperto dal ministro Francesco Lollobrigida, che è tornato a ribadire, come molte altre volte fatto in passato, l’enorme valore degli studi presso gli Istituti Alberghieri ed Agrari, “non uno studio di serie B, né tantomeno un mondo riservato a chi non ha voglia di studiare, tutt’altro!” ha rimarcato il ministro. “I giovani che si accostano a questo mondo – ha detto Lollobrigida – gettano le basi per lanciarsi nei lavori del futuro, quelli che non dovranno venire mai meno, che guardano a nuove frontiere e rappresentano un valore inestimabile per il nostro Paese. Questo settore deve essere messo in grado di continuare a racchiudere e rispecchiare la grandezza delle nostre origini, dei nostri valori, della nostra cultura, anche attraverso la modernità, ed in questo la formazione è essenziale per continuare a tramandare tutto questo”.

Un paese che, come più volte detto in diverse sedi da diversi esponenti istituzionali, intende puntare molto sui giovani, essendo necessario invertire una rotta terribilmente negativa in Italia come nel resto d’Europa dove, ha ricordato ieri il commissario Ue per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Cristophe Hansen intervenuto ad Agricoltura E’, solo il 12% degli agricoltori ha meno di 40 anni. “Quando parliamo di sicurezza – ha ammonito Hansen – dobbiamo porci la domanda: chi coltiverà le nostre terre tra 20 anni? C’è un problema enorme quando si parla di rinnovo generazionale. Solo il 12% degli agricoltori europei ha meno di 40 anni, mentre l’età media è 57 anni”.
Ma l’agricoltura e tutte le filiere collegate sono e restano un fulcro della nostra economia, nonché l’espressione di una biodiversità ed un’eccellenza che fanno grande il Made in Italy. Ed allora i giovani devono essere sostenuti il più possibile, hanno rimarcato tutti i relatori, garantendo loro di poter contare su un reddito all’altezza delle aspettative, ma anche e soprattutto attraverso formazione ed innovazione, perché se la nostra agricoltura conserva i “contenuti” dei nostri avi, portarla avanti è ormai tutta un’altra cosa, considerato che si può e si deve contare su strumenti e tecniche che siano al passo con la modernità.
Ecco allora che per lavorare ed incidere significativamente su questo settore vitale c’è bisogno dell’impegno di tutti, c’è bisogno di un lavoro di squadra simboleggiato oggi ad “Agricoltura E’” dalla presenza di diverse figure istituzionali e tecniche, tutte ugualmente impegnate a “fare rete”, è stato sottolineato, per prepararsi ad affrontare un futuro in cui i giovani dovranno essere protagonisti.
Per un’agricoltura “che deve diventare sempre più sostenibile – ha sottolineato Bernini -, inclusiva, moderna, capace di assicurare salde basi economiche. L’agricoltura e le sue sfide sono qualcosa su cui dobbiamo e vogliamo puntare – ha aggiunto – perché questo è un settore che dà risultati subito, ma anche duraturi”.

Spazio alle nuove generazioni, allora, come è accaduto oggi ad Agricoltura E’, dove gli studenti si sono aggirati per i visitare gli oltre 40 stand, occupai da tutte le maggiori associazioni di categoria, 10 Regioni, le maggiori partecipate pubbliche, 7 consorzi, 10 progetti sociali e associazioni del terzo settore, oltre 29 scuole e istituti agrari e alberghieri, 4 università. Un vero e proprio villaggio dell’agricoltura, quello inaugurato lunedì dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e concluso oggi dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dove per tre giorni si sono succeduti momenti di confronto, laboratori interattivi, degustazioni e dimostrazioni pratiche per toccare con mano la ricchezza del settore agroalimentare italiano.
Oggi al centro dell’attenzione di tuti ci sono stati i ragazzi di tutte le età, dai più grandi ai più piccini delle scuole primarie, cappellini colorati calcati sulla fronte per ripararsi dal sole che ha illuminato la giornata, occhi sgranati e orecchie attente ad ascoltare le spiegazioni che gli sono state date per farli entrare in quel mondo che porta sulle loro tavole tutto ciò che amano, e di cui hanno cominciato a scoprire segreti, storie, tradizioni, aneddoti, ma soprattutto un valore che, prima che economico, è culturale perché rappresenta i loro territori, le loro regioni, le loro Istituzioni, il loro Paese.

