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Novembre, autunno laziale: castagne tra storia e vino novello
(Agen Food) – Anzio (Rm), 30 ott. – di Claudia Pollara – Il mese di novembre nel Lazio ad Anzio, Riofreddo e Vallerano per celebrare la stagione dei colori forti unito al piacere del buon cibo. Novembre è il mese ideale per partire, scoprire questi borghi affascinanti anche grazie a una ricca tradizione di sagre che celebrano i frutti e i sapori dell’autunno. La castagna, protagonista indiscussa e tre eventi si distinguono per qualità, storia e fascino: la Castagnata di Novembre ad Anzio, la Festa della Castagna a Riofreddo e la Festa della Castagna a Vallerano, ognuno con la propria identità e peculiarità enogastronomica.
La Castagnata di Novembre ad Anzio, giunta alla sua 22ª edizione, unisce in modo straordinario i sapori del mare con quelli della montagna, creando un connubio perfettamente autunnale. L’evento si svolge presso il Campo dell’Oratorio Santi Pio e Antonio, nel cuore della città, in una location che consente di conciliare la festa con le bellezze naturali del territorio. Il programma prevede l’apertura degli stand venerdì 7 novembre a partire dalle ore 17:00, con prosecuzione il sabato con pranzo e cena, e domenica dalle 11:30 fino alle 18:00. Le immancabili caldarroste, fumate e croccanti, accompagnate dal vino novello 2025, rimangono le stelle della manifestazione, ma il menù si arricchisce di piatti che riflettono l’identità marinara di Anzio: gamberoni grigliati, alici marinate, fagioli e salsicce, patatine fritte e una selezione di dolci tipici preparati dalle cucine locali.
A pochi chilometri da Roma, tra i monti Simbruini, il borgo di Riofreddo ospita la storica Festa della Castagna, giunta alla sua 41ª edizione, un appuntamento che affonda le radici nel primo novembre, quando tradizionalmente si rendeva libera e pubblica la raccolta dei frutti nei terreni privati. L’evento si articola in una suggestiva passeggiata gastronomica lungo le vie del borgo medievale, trasformando l’intero paese in una taverna all’aperto. Gli stand gastronomici aprono alle ore 12:00 con un menù completo a 18 euro, che prevede bruschette al tartufo, polenta al sugo di carne o fettuccine ai funghi e salsiccia, arrosticini, salsiccia alla brace, pane, bibita, dolce e castagne arrosto.
Nella Tuscia viterbese, Vallerano accoglie i visitatori con la celebre Festa della Castagna, una delle manifestazioni autunnali più importanti del Lazio, dove il vero protagonista è il marrone dei Monti Cimini, riconosciuto con la denominazione di origine protetta. Questo frutto, coltivato su terreni vulcanici alle pendici dei Monti Cimini tra i 400 e i 750 metri di altitudine, si distingue per la forma ellissoidale, il pericarpo facilmente distaccabile di colore bruno-rossiccio e la polpa bianca croccante dal sapore dolce e gradevole. Durante la festa, il marrone viene declinato in mille varianti: dalle caldarroste alle paste fresche, dai dolci tradizionali alle birre artigianali aromatizzate alla castagna.
Le antiche cantine scavate nel tufo, testimoni di una tradizione che risale al XVI secolo, vengono aperte al pubblico e trasformate in taverne autentiche dove degustare salumi, formaggi, vino locale e piatti autunnali. Le strade si riempiono di artisti di strada, spettacoli folkloristici e mostre fotografiche, creando un’atmosfera d’altri tempi che permette di conoscere da vicino la cultura e i sapori della Tuscia in tutta la loro autenticità.
