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Agroalimentare Made in Italy, il settore supera la prova Covid: nel 2020 il comparto rappresenta il 15% del PIL italiano
(Agen Food) – Roma, 15 ott. – A un anno dallo scoppio della pandemia il settore agroalimentare made in Italy supera la prova Covid: infatti, nel 2020 il comparto vale 15 miliardi di euro rappresentando ben il 15% del PIL italiano.
Si tratta di un comparto strategico per il sistema Paese, con un giro dâaffari che coinvolge 740.000 aziende agricole, oltre 330.000 realtĂ nella ristorazione, ben 230.000 punti vendita al dettaglio, 70.000 industrie alimentari e 4 milioni di lavoratori. Ecco quanto è emerso oggi dalla X edizione del Seminario âFood, Wine & Coâ, lâevento che dal 2012 valorizza lâeccellenza delle realtĂ italiane nel settore agroalimentare ed eno-gastronomico.
Organizzato dal Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dellâUniversitĂ di Roma âTor Vergataâ, il Seminario dal titolo âFood, Wine & Co. Food sustainability. Dal marketing al prodotto, ai territori e alle persone dâeccellenzaâ si è tenuto in occasione di Welfair â Il benessere in fiera, un grande evento digitale organizzato da Fiera di Romae dedicato ai temi del benessere e della salute. Il concept di Food, Wine & Co. è stato ideato nel 2012 da Simonetta Pattuglia, Direttore del Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media, Curatrice dellâevento e Paola Cambria, Direttore Comunicazione e Giornalista eno-gastronomica.
âPer il decimo anniversario di Food, Wine and Co abbiamo coinvolto i protagonisti del settore industriale, agricolo e di trasformazione alimentare, che hanno approfondito, in ottica marketing e comunicazione, cinque mega-trends del Food italiano quali: i cambiamenti del comparto negli ultimi dieci anni, il cibo come fonte di benessere, il valore del turismo eno-gastronomico in Italia, la sostenibilitĂ come driver dâacquisto per il consumatore e le nuove sfide del marketing e della comunicazioneâ commenta la prof.ssa Simonetta Pattuglia, Docente di Marketing e Comunicazione, Curatrice di Food, Wine e Co. e Direttore del Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media presso lâUniversitĂ di Roma Tor Vergata.
Negli ultimi dieci anni diversi cambiamenti hanno coinvolto e âsconvoltoâ il comparto agro-industriale ed enogastronomico italiano, primo fra tutti la pandemia da Covid-19: dalla produzione al commercio, passando per lâintera filiera di approvvigionamento, nulla è piĂš come prima. Da un lato, il lockdown ha accelerato fenomeni quali la digitalizzazione del Food & Beverage e fatto crescere in maniera esponenziale il Food Delivery, per un giro dâaffari nel 2020 di 706 milioni di euro pari al +19% sul 2019. Al tempo stesso, la fame ha subito unâaccelerazione nellâultimo anno: per questo motivo, i Paesi membri dellâUnione Europea si stanno impegnando per raggiungere lâobiettivo âZero Hungerâ (Fame Zero), il secondo obiettivo dellâAgenda 2030, attraverso la trasformazione dei sistemi alimentari.
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