(Agen Food) - Roma, 26 sett. - Le Conserve della Nonna presenta una nuova proposta…
Cos’è Gorillas, perché sta prendendo piede anche in Italia e le 11 cose assolutamente da sapere
(Agen Food) – Roma, 23 lug. – di Donatella Graziani – Gorillas nasce a Berlino nel 2020, in piena pandemia, dall’idea di Kagan Sumer, un grande appassionato di bicicletta e prende vita per dare risposta alle esigenze di ricevere la spesa a casa in soli 10 minuti. Ebbene sì, Gorillas si impegna a consegnare entro dieci minuti e riesce a farlo grazie alla sua vasta equipe di riders, muniti di biciclette elettriche (messe a disposizione dalla stessa azienda) e grazie anche agli warehouse sparsi per le varie zone della città in cui consegna. Uno dei punti forti di Gorillas è quello delle partnership con le imprese sul territorio, al fine di poter consegnare sempre prodotti freschissimi e di qualità. Nata in aperto contrasto con i modelli di Gig Economy, Gorillas mette al centro della propria attività i suoi biker, la loro sicurezza, il loro benessere e la loro crescita professionale. In solo dieci mesi dalla sua nascita, Gorillas è riuscita a espandersi in sette paesi europei, facendola entrare di diritto tra le “aziende unicorno”. Da qualche giorno è presente anche a Roma, con consegne nelle zone di Monteverde, Piazza Bologna e Gregorio VII. Quali sono le 11 cose che bisogna sapere su Gorillas? Eccole:
1.La consegna in 10 minuti non è una trovata di marketing, ma comunque non la facciamo a tutti i costi.
Se ritieni che la consegna in 10 minuti sia solo una trovata, ovviamente non hai mai ordinato con Gorillas. Riusciamo a essere così veloci grazie al nostro fantastico equipaggio di riders con le loro biciclette elettriche e ai nostri magazzini strategicamente posizionati al centro dei vari quartieri. Ma non facciamo la consegna in 10 minuti a tutti i costi: se 10 minuti non sono possibili dalla tua posizione, semplicemente non potrai ordinare da Gorillas!
2. Gorillas è un modello che si oppone alla Gig Economy.
Al momento della sua fondazione, Gorillas ha deciso in maniera molto deliberata di essere un modello contrario alla Gig Economy. Gorillas offre a tutti i suoi riders contratti di lavoro a tempo indeterminato, assicurazione sanitaria, assicurazione contro gli infortuni finanziata dal datore di lavoro e ferie pagate. I nostri stipendi sono notevolmente al di sopra dei salari minimi. Non facciamo assunzioni tramite subappaltatori o liberi professionisti (se non in periodi di particolare lavoro – come ad esempio le finali di calcio – in cui ci facciamo aiutare dalle agenzie interinali). L’orario di lavoro contrattualmente garantito è di massimo 8,5 ore per turno. L’intera attrezzatura, comprese le biciclette elettriche, è fornita da Gorillas, gratuitamente. I nostri riders vengono pagati a ore e non in base al numero di consegne effettuate.
3. Gorillas fornisce gratuitamente tutte le attrezzature di sicurezza per i riders.
A tutti i riders vengono fornite gratuitamente biciclette elettriche che fanno risparmiare fatica e tutta l’attrezzatura necessaria. Questo include caschi, equipaggiamento protettivo, zaini e abbigliamento funzionale come giacche e pantaloni antipioggia, oltre a protezioni per le scarpe. I riders sono liberi di utilizzare le sale pausa nei magazzini tra una corsa e l’altra e quando piove (a differenza dei ciclisti di altri servizi di consegna che aspettano all’aperto tra un ordine e l’altro). Gorillas offre loro bevande analcoliche gratuite e spesso snack. Tutti i dipendenti ottengono uno sconto del 25% sulla spesa personale da Gorillas.
4. Gorilla è l’azienda unicorno tedesca in più rapida crescita.
Strano, ma vero: ci è voluto solo un anno per crescere da zero a circa 10.000 dipendenti stabili e fissi. Questa è una crescita straordinaria e rende Gorillas una vera e propria “azienda unicorno”, ma comporta anche la responsabilità di garantire che i nostri processi crescano in modo tale da aiutarci a prenderci cura dei nostri dipendenti nel modo in cui meritano.
5. Gorillas ha riconosciuto a tutti i suoi riders un bonus extra.
In segno di gratitudine da parte di un’azienda che si considera incentrata prima di tutto sui riders, Gorillas ha distribuito 1 milione di dollari a tutti i suoi riders e al personale del magazzino, perché sono stati loro ad aiutare l’azienda a crescere.
6. Essere un rider non è un lavoro facile e Gorillas lo sa bene.
Il lavoro del rider non è facile. Non lo metteremmo mai in dubbio. Guidare la bicicletta elettrica, salire le scale, questo è chiaramente un lavoro fisico e apprezziamo davvero ciò che fanno i nostri riders. Ecco perché vogliamo assicurarci che questo lavoro sia per loro il più comodo possibile. Forniamo biciclette elettriche e borse piccole che, per un acquisto medio, non possono pesare più di 10 kg. Se le borse dovessero pesare più di 10 kg, dividiamo la consegna su più riders.
7. I riders ricevono sempre i loro soldi in tempo. Ci sono state pochissime inesattezze, ma le abbiamo subito corrette.
Siamo cresciuti da 0 a più di 10.000 dipendenti in un solo anno. Meno del 2% dei nostri riders è stato effettivamente pagato in modo inesatto nel giugno 2021. Ovviamente una cosa del genere non sarebbe mai dovuta accadere. Quindi, abbiamo adattato le nostre strutture e i nostri sistemi a questa crescita straordinaria e li abbiamo resi pronti per il futuro. Ancora più importante, tutte le discrepanze trovate sono state rimborsate. Siamo un’azienda di riders e continueremo a mettere loro al primo posto, oggi e in futuro.
8. Gorillas continua ad avere richieste al di là del Coronavirus e dei lock-down.
I nostri clienti NON sono calati dalla fine del lockdown. Fornendo le necessità alimentari essenziali in 10 minuti, aiutiamo i nostri clienti a recuperare il loro tempo e a dedicarlo a ciò che conta di più per loro: più tempo con la famiglia, il lavoro, gli hobby o semplicemente il relax.
9. I periodi di prova in Gorillas sono una procedura standard nei vari paesi.
Tutti i nostri riders sono assunti a tempo indeterminato, con contratti di lavoro regolari con copertura assicurativa sanitaria, assicurazione contro gli infortuni finanziata dal datore di lavoro, ferie pagate, ecc. Tutti i nostri dipendenti hanno contratti di lavoro con un periodo di prova di sei mesi, come è prassi standard ad esempio nel diritto del lavoro tedesco. Ad ogni modo, non assumeremmo mai per licenziare, anzi: vogliamo che i nostri dipendenti crescano con noi. A tal scopo offriamo a tutti i nostri dipendenti opportunità di crescita e sviluppo di carriera con il nostro programma di mobilità interna e promuoviamo regolarmente i nostri riders a posizioni più elevate (solo nell’ultimo trimestre, 400 riders sono stati promossi ad altre mansioni in azienda).
10. Gorillas si considera parte del quartiere in cui opera.
Proprio come per i supermercati, le consegne ai nostri magazzini potrebbero avvenire al di fuori degli orari di ufficio, ad esempio la mattina presto. Per questo ci stiamo assicurando che tutti i nostri fornitori rispettino i tempi di riposo previsti dalla legge. Ma vogliamo fare di più per ridurre il potenziale impatto acustico sui residenti. A tal fine, abbiamo apportato modifiche strutturali: ad esempio abbiamo sostituito le ruote in plastica dura dei nostri transpallet con degli pneumatici, sono state create aree comuni per i tempi di pausa nei magazzini e i parcheggi adiacenti sono stati ridisegnati per diventare parcheggi per biciclette. Inoltre, abbiamo sviluppato internamente chiare linee guida sui comportamenti da tenere all’interno dei magazzini.
11. Ha perfettamente senso acquistare generi alimentari su richiesta.
La nostra filiera verticalmente integrata consente agli alimenti di arrivare dalle aziende agricole di produzione alla tavola in 4 giorni (contro i 10 dei normali supermercati). Pertanto, riduciamo l’uso di conservanti e imballaggi inquinanti e riduciamo al minimo gli sprechi. In questo modo limitiamo anche le ingenti dispense domestiche, perché le persone riempiono le loro dispense soltanto con ciò di cui hanno realmente bisogno. Ecco perché la consegna su richiesta riduce gli sprechi alimentari, responsabili di circa l’8% delle emissioni globali di CO2. Consegnare la spesa a casa in bicicletta invece di andare al supermercato con l’auto riduce le emissioni di CO2 fino al 29%. E la consegna in 10 minuti significa anche un accesso più facile alla spesa per le persone che hanno difficoltà ad andare al supermercato per problemi di salute, famiglia o semplicemente per problemi di tempo.
Donatella Graziani
